domenica 5 luglio 2009

Il Mistero delle Cinque Gemme - giu 2006


Soggetto e sceneggiatura: Diego Cajelli con la collaborazione di Luca Genesi; Disegni: Giuseppe Ferrario, Marco Morandi, Luca Genovese, Beatrice Brignani, Francesca Follini
e Alessandro Fusari - Realizzato da: Alta Fedeltà, Centro Fumetto Andrea Pazienza e Edizioni BD
Il principio della separazione dei poteri a fumetti

Durante la presentazione al pubblico di questo volume a Mantova Comics, Diego Cajelli ha con semplicità spiegato il suo approccio a questa storia raccontando lo stupore che ha provato dovendo rispondere alla domanda: “Come hai fatto a non essere noioso nel parlare di queste cose?”. Lo sceneggiatore de “Il mistero delle cinque gemme” ha così ricordato come troppo spesso si associa l’idea di fumetto didattico a qualcosa di noioso e poco divertente.
Errore.
Non sono infatti noiosi i fumetti didattici, sono noiosi i fumetti didascalici fatti male. E questo non lo è. Il mistero delle cinque gemme è una gradevolissima fiaba fantasy che spiega con chiarezza e semplicità un concetto fondamentale per il funzionamento dell’istituzione repubblicana come la separazione dei poteri.
Nata dalla volontà di Luca Genesi, consigliere comunale di Cremona, di usare il linguaggio del fumetto per divulgare e diffondere la costituzione fra i cittadini, questa iniziativa ha compiuto un lungo, tortuoso ma importante percorso che l’ha portata ad essere distribuita gratuitamente agli abitanti del Comune di Cremona e distribuita nelle librerie e fumetteria da Edizioni BD.
L’importanza di questo volume non è solo nella rilevanza del tema trattato, ma nel successo di un’iniziativa che è riuscita a coniugare una cura editoriale estremamente professionale con un opera nata al di fuori del mondo del fumetto, nomi di richiamo con giovani esordienti cremonesi, l’impegno finanziario di un’amministrazione pubblica con le sponsorizzazioni di imprese e associazioni del territorio. Il tutto realizzando un bel fumetto.
Già, perché la chiave de “Il mistero delle cinque gemme” è semplicemente questa: è una bella storia che diverte spiegando un concetto non semplice ma molto importante.
Questo grazie a tante piccole finezze nella sceneggiatura che permettono a Cajelli di evitare di cadere in clichè soporiferi e legare in maniera fluida momenti didattici e narrativi. Un esempio chiaro di questo sono le quattro pagine con cui il lettore impara a conoscere Montesquieu e l’origine del principio di separazione dei poteri oppure quando dallo stesso Montesquieu è introdotto nel racconto vero e proprio, un sogno ispirato proprio dal tema in questione.
Da quel momento parte la storia vera e propria di questo volume, una fiaba fantasy in cui non manca nulla: un paladino errante e coraggioso (Enea), un borgo soggiogato da un demone malvagio (Rocca Grigia), una divertente spalla per il nostro eroe (il suo muto ma spassoso destriero Orazio) e un’oscura profezia riguardante cinque gemme. Come per ogni fiaba riassumerla la priva brutalmente di tutto il fascino, dovrete quindi accontentarvi dell’inizio del sogno di Montesquieu, ovvero l’arrivo di Enea&Orazio in questa bella vallata dove, vicine, sono sorte due cittadine. La prima, Rocca Grigia, pare sprofondata inesorabilmente in una triste desolazione, mentre la vicina Borgo d’Oro prospera nella pace e nell’abbondanza. Sarà proprio il nostro eroe a cercare di riportare la felicità nel tetro paese.
Gli ottimi disegni di Giuseppe Ferrario trovano il giusto equilibrio tra il tono cartoonesco nella caratterizzazione dei personaggi e la cura per sfondi e ambientazioni e, con le esilaranti mimiche facciali del cavallo Orazio, dimostrano tutta l’abilità del disegnatore nel far recitare i personaggi.
Conclusa la storia principale cinque mini storie di due tavole ad opera di disegnatori più o meno esordienti, fra cui spiccano i più esperti Luca Genovese e Michele Moranti, spiegano al lettore chi amministra in Italia il potere legislativo, esecutivo e giudiziario e quali siano il ruolo e le funzioni dei due organismi di garanzia, ovvero il presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale. L’aspetto didattico dell’iniziativa è sicuramente promosso, come testimonia anche il plauso ricevuto dal Presidente della Repubblica e l’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio per questa iniziativa, e la diffusione che sta avendo l’opera al di fuori del Comune di Cremona ne è un ulteriore prova.
A completare un volume ottimo troviamo anche la pubblicazione della Costituzione Italiana con l’aggiunta, articolo per articolo, delle proposte di modifica su cui saremo chiamati a pronunciarci nel prossimo referendum costituzionale. Scelta senza dubbio intelligente che da uno strumento in più per formarsi un opinione sulla tanto discussa, purtroppo mai nel merito, riforma costituzionale.

Gedo - Giugno 2006