venerdì 3 luglio 2009

Il Massacratore - 2006


di Stefano Piccoli, spillato, 32 pagine, 4,00 € - Bottero Edizioni

Sabato sera, in occasione di Torino Comics, cena con i forumisti di comicus e dell'elite; pizza, chiacchiere e anche un pensiero gentile da parte di Alessandro Bottero: omaggiare i presenti di una copia de "Il Massacratore" di Stefano Piccoli, anzi del numero uno di questa serie conosciuta ma rinata e rieditata dopo 13 anni.
"Ama e difendi"....ho ringraziato, ho tenuto tra le mani il fumetto, ho pensato a tutto quello che avevo sentito e già visto -ultimamente e anche qualche anno fa- riguardo al massacratore stesso ed al suo autore.
E poi l'ho letto.
Non è da signore parlare male di un omaggio, di un regalo, ma io come la Bertè non sono una signora.
A metà lettura, le mie sopracciglia si sono sollevate nella tipica smorfia della perplessità....
humm.
Per prima cosa, ci sono alcune scelte di composizione che non mi piacciono, ma questo limitatamente al mio gusto personale: alcune fusioni di immagini reali e fumetto mi fanno un po' storcere il naso, ma ripeto, è giusto un appunto e non una critica. (il pavimento realistico a mosaico del bar nel quale si svolge la storia, sinceramente l'avrei evitato).
Il Massacratore è un bel personaggio. Ha ottime potenzialità, è quello che vorrei essere io almeno tre volte in una settimana.
Mi piace e mi fa sorridere di approvazione anche l'idea della strage di vip in Sardegna: anche quello mi trovo ad immaginare di farlo abbastanza spesso.
(magari non necessariamente in Sardegna, ma farei irruzione negli studi di Buona Domenica con una balestra caricata a veleno, questo sì)
Però...però.
Mi sono ritrovata tra le mani un fumetto autocelebrativo, e queste cose personalmente mi danno ai nervi. Mi danno ai nervi le persone che si compiacciono.
La scritta "Onyx" che troneggia nella prima e ultima pagina del racconto non è simpaticamente velata, non è un inside-jocke, non è giostrata sottilmente...è lì, a dare punti all'autocelebratismo di piccoli; a questo riguardo sarebbe bastato l'intro scritto dal cantante dei Massive Attack. Non bisogna strafare: chi si loda si imbroda, dice la mia mamma!!
Non voglio fare la finta non-invidiosa: ammetto che lavorare come Art Director alla Onyx è decisamente un'ottima posizione...ma non è assolutamente necessario, da parte dell'autore del fumetto, ricordarcelo in quella maniera, in quel contesto.
Poi c'è lui: il personaggio stereotipato, il ricco-arricchito spregiudicato ma perbenista -perbenista come, paradossalmente, risulta il massascratore- lui ha i soldi, la barca, la Bmw, va a Miami per lavoro ed è uno stronzo.
Ma perché???
Che palle....
Ha relazioni extra-coniugali con i trans, alimenta il mercato della prostituzione, picchia gli omosessuali, e indossa una maglietta sulla quale spicca il simbolo della Lazio.
Complimenti! Questo non fa che ricordare la triste, italiana condizione del pregiudizio che nasce a seconda della squadra per cui si tifa.
Cattivo gusto, quel simbolo su quella maglietta di uno che si vuol far risultare uno stronzo....no?
Stefano Piccoli 'Il Massacratore', nuova serie n. 1 - Bottero Edizioni, marzo 2006
(Tra l'altro, descrizioni di personaggi simili già ne aveva fatte frank-hi-energy, se vogliamo però in maniera più elegante)
Poi c'è l'altro, il buono ma così buono che ha le palle girate per tutta la feccia che si trova intorno : lui , quello che porta il thermos di caffè alle prostitute e mangia insieme a gente di colore indossando una kefiah.
E che palle due.
Che trionfo di luoghi comuni, che niente di nuovo, che poca fantasia.
Che netta e scontata divisione tra falsi buoni e falsi cattivi.
Persino gli accenni ai vip che si fanno di cocaina, hanno la stessa noiosa ripetitività delle mille battute da bar che si sono fatte mesi fa su Lapo Elkann...
Stefano Piccoli 'Il Massacratore', nuova serie n. 1 - Bottero Edizioni, marzo 2006
Quello che penso è che il massacratore di per sè ha ottime possibilità, si vede.
Ma in questo primo numero non le ha minimamente sfruttate.
Poi lggendo leggendo arrivo alle due pagine scritte da S3KENO al termine della storia.....
Va beh. Qualcosa so, conosco alcune delle persone e situazioni citate.
eh eh, che simpatico!!
...perché in tutto quello che scrive Piccoli in quelle due pagine, è ironico, vero?
Vero??

Sally