sabato 4 luglio 2009

Donald Soffritti: intervista esclusiva - mag 2006


Avevamo lasciato Donald Soffritti a marzo dell’anno scorso, appena concluso il suo lavoro su “Rat-man” e alle prese con svariati progetti editoriali, Disney e non.
Il progetto targato Disney, come poteva intuirsi dalle sue (peraltro scarne) anticipazioni, era la testata “PP8”, comic book mensile dedicato alle avventure scolastiche di Paperino Paperottotarget di lettori in età scolare, ma con parecchie novità interessanti in fatto di impostazione grafica del personaggio, specie per le parti immaginifiche, come ci aveva spiegato Donald stesso. “DonaldSoffritti, ovviamente (tsè, e poi uno dice che non ce l’ha scritto nel nome, il suo avvenire…).
L’altra novità era “Alienor”, bande dessinèe su testi del francese Frédéric Bremaud, giunto in Francia al secondo volume targato Soleil, mentre il primo avrebbe dovuto vedere la luce da noi per l’etichetta BD.

Siccome poi Donald è uno che raramente sta con le mani in mano (come potrete verificare di persona anche dal suo BLOG PERSONALE, siamo andati a importunarlo anche a Lucca, dove tanto per confermare la sua iperattività stava presentando "Baribal", per curiosare un po’ nei suoi impegni attuali, cercando di non dare troppo fastidio.

E poi ci siamo ritrovati ad oggi.
e orientato su un

mdb: Ciao Donald, bentornato!

Donald Soffritti: Ciao Mattia! Felice di risentirti!

mdb: Eh, come si dice, il piacere è tutto mio! Ci eravamo lasciati con “Rat-man” alle porte, “PP8” terminato con l’acqua alla gola sul filo di lana del Salone del Libro di Bologna e qualche aspettativa per “Alienor”. Da dove vuoi cominciare?

Donald Soffritti: Mamma mia! Allora... mmmmh... non saprei... comincia a farmi delle domande tu, così non corro il rischio di fare confusione... mi conosco bene!

mdb: Ah! Ah! Ah! Allora siamo messi bene, contando anche la mia cronica tendenza al casino mentale… Facciamo che cominciamo da dove eravamo rimasti l’altra volta...

Donald Soffritti: Con piacere.


RAT-MEN

mdb: Dunque, non so se hai letto le due recensioni (una mia e una del nostro sommo webmaster e appassionato di "Rat-Man" della primissima ora, Orlando Furioso) che abbiamo proposto sul sito, ma se lo facessi (come tutti quelli che non l’hanno ancora fatto) mi risparmieresti la fatica di riepilogarti i nostri giudizi complessivi sull’albo e specifici sul tuo lavoro…

Donald Soffritti: Ho letto tutto. Andiamo per ordine. A me l'albo è piaciuto moltissimo. Non era una gara per chi disegnasse o scrivesse meglio “Rat-man”, non era una candidatura a disegnare o scrivere “Rat-man” ne tantomeno si vinceva un viaggio a Bali. Doveva essere una cosa diversa dal solito, frizzante, e questo è stato. Credo che la cosa importante sia stata raggiunta, ovvero lo spirito del prodotto. “Rat-man” c'era tutto e ben presente. Resta il fatto che tutti noi era la prima volta che si lavorava su quel tipo di prodotto, ed è veramente difficile azzeccare tutto al primo giro. La prima storia che disegnai in Disney faceva schifo, poi col tempo si migliora. Mi è dispiaciuto leggere commenti di persone che criticavano duramente il lavoro fatto da tutti solo perché non lo hanno trovato come quello di Leo. Se fosse stato così che albo speciale sarebbe stato? Sarebbe stato un albo di Leo e basta. Sicuramente se dovessimo rifare la cosa uscirebbe sicuramente meglio della prima, e la terza meglio della seconda e così via. Ho visto che ci hanno dato persino il voto, una pagella, quasi il nostro fosse stato un compito in classe... Beh, allora devo dire che si sono dimenticati di dare forse l'unico voto vero e importante, l'unico voto che ci avrebbe fatto veramente piacere: un 10 per l'impegno, la professionalità e il coraggio, da parte di tutti, nel mettersi in discussione affrontando un prodotto così importante e apparentemente semplice come “Rat-man”.

mdb: Che riscontri hai avuto dopo l’uscita del fatidico “Rat-man Collection” numero 48? Minacce di morte, gomme bucate, mazzi di fiori o opere di bene?

Donald Soffritti: Guarda, i riscontri sono stati molto positivi. Ho ricevuto molti complimenti sia da parte di lettori che da parte di miei colleghi disneyani, piacevolmente sorpresi di vedermi sull'albo. Alcuni mi hanno chiesto addirittura un disegno, con mio immenso imbarazzo...! Devo dire che ero abbastanza teso sulla risposta dei lettori, come tutti noi del resto. Le critiche ce le aspettavamo tutti ovviamente, anche se credo che certi giudizi che ho letto siano stati eccessivamente crudeli e fuori luogo.

mdb: Eh! I fan sono spietati, dovresti saperlo meglio di tutti, tu che bazzichi l’ambiente Disney… E tu come giudicheresti il tuo lavoro a distanza di qualche mese? Insomma, passato il primo impatto, guardandoti indietro…

Donald Soffritti: Come tutti i disegnatori: potevo fare meglio!

mdb: Ah! Ah! Ah! Siete malati…

Donald Soffritti: Può essere. Sai, noi appartenenti a questa categoria siamo già scontenti del nostro lavoro un'ora dopo averlo consegnato. Il che sembra folle ma è invece una cosa molto naturale, in quanto a mente fredda ti accorgi di errori che prima, a mente satura di prodotto, non vedevi. Ci sono cose che sicuramente correggerei in quelle 13 pagine, però sono andate...

mdb: Qualche esempio? In termini generali, ovviamente, non di singole vignette… Insomma, c’è qualcosa che rivedresti del tuo approccio al personaggio, se ne avessi la possibilità, con il “senno di poi”?

Donald Soffritti: Mah?! Non so, sicuramente lo migliorerei dal punto di vista grafico, ho visto che la testa ha ancora qualche cosa che non mi piace. Sulla narrazione non si finisce mai di imparare, però sono abbastanza soddisfatto. La soluzione di nero, che era quella che mi preoccupava di più, alla fine in stampa non era malaccio, anche se purtroppo il segno si allarga sempre un po’! Forse approfondirei un po' di più la recitazione. “Rat-man” si presta tantissimo ad essere "mosso" in maniera buffa. Idem per le espressioni facciali!
Nonostante tutto però se dovessi ridisegnarla cambierei quasi tutto! Ahahahahahahahah!


mdb: Anche perché per padroneggiare le espressioni e “far recitare” il personaggio, bisogna prima impratichirsi, il che ci riporta alle tue considerazioni iniziali... In generale, che cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Donald Soffritti: Un piacevolissimo ricordo per una piacevolissima esperienza, oltre che un sacco di risate! Mi sono divertito molto, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano. Quando, con tutti gli altri autori (a parteGiorgio Cantù che non poté venire, abitando in Svezia) ci trovammo tutti insieme alla mostra di Borgo Panigale sembravamo una associazione a delinquere di stampo comico... Cavolate a raffica! Sembrava ci frequentassimo da una vita! Non capita spesso purtroppo! Bello bello bello...

mdb: Ah! Ah! Vero… La rifaresti?

Donald Soffritti: La risposta è SI! L'accendiamo?

mdb: Eh! Non dipende mica da me… Magari sonderò il terreno…
Bene, mi pare che basti. Prima di passare agli altri argomenti, relativi a presente e futuro, avrei ancora una curiosità: all’epoca dell’uscita dell’albo avevate dovuto tagliare una tavola, già pronta, per “colpa” del Leo che aveva “sforato”. Premesso che nell’economia della storia non mi pare si percepiscano “buchi”, che cosa ne avete fatto? Ricordo una mezza intenzione di venderla all’asta, destinando il ricavato in beneficenza, ma poi, forse per colpa mia, ne ho perse le tracce… Che fine ha fatto?


Donald Soffritti: Si quella tavola esiste ancora. Io dovrei terminarla inchiostrandola ma il tempo mi è tirannissimo! Lavoro mediamente su tre/quattro progetti alla volta e credimi alle volte non è semplicissimo! Comunque l'intenzione di finirla e metterla all'asta in beneficenza c'è ancora, anzi! Mi devo solo tirare le orecchie da solo! Prometto a tutti voi di farlo quanto prima!

mdb: Ah! Ah! Mi sa che è un destino comune a certe aste di beneficienza, quello di andare a rilento… Comunque, “Parola di Giovane Marmotta”?! Tienici informati, allora!

PP8 – LE AVVENTURE DI PAPERINO PAPEROTTO

mdb: Passiamo oltre. Durante la lavorazione dell’albo speciale “Rat-men” eri sepolto vivo anche dalla mole di lavoro relativa al lancio della testata Disney dedicata a Paperino Paperotto, giunta ormai all’undicesimo numero, per cui hai curato praticamente tutto l’aspetto artistico del personaggio e dei comprimari, considerando il taglio molto diverso dall’impostazione abituale dei prodotti targati Disney. Che riscontro hai avuto per questo lavoro? Critiche, apprezzamenti, minacce… non credo che i fans Disney siano tanto più teneri di quelli del Ratto…

Donald Soffritti: Devo dire che ai fans Disney la cosa non piacque proprio. Ci furono molte critiche di gente che anche qui cadeva in contraddizione. Tutti a dire che era un prodotto troppo diverso dal Paperotto che usciva sul Topo, che era troppo banale e che per loro era un prodotto per bambini piccoli e che preferivano di gran lunga le storie che uscivano sul Topo. Che dire... in maniera involontaria hanno ci hanno azzeccato, è proprio così! “PP8” è stato pensato per un target 9-12 anni, che comunque sia, è cosa certa, apprezza il prodotto. Solo che non possono esprimere il loro compiacimento su internet come fanno gli adulti, quindi lo fanno mandando le loro letterine in redazione. Altra cosa. Che senso avrebbe avuto fare un “PP8” esattamente uguale a quello che già esce sul Topo quando quest'ultimo funziona già bene così com'è? Occorreva un qualcosa di diverso con gli stessi protagonisti, così come MM (Mickey Mouse Mistery Magazine”, ndr) a suo tempo. Avrebbe avuto senso fare un MM con storie di Topolino esattamente uguali a quelle del Topo? Tra tutte queste persone però ci sono anche quelli che invece hanno capito il prodotto e il suo obiettivo considerandolo comunque un prodotto ben riuscito. Personalmente lo considero un buon prodotto, poi che si possa fare di meglio è certo.

mdb: Premesso che le mie impressioni di massima te le avevo già comunicate dopo l’esordio della testata, il target mi pareva sempre un po' bassino per fare breccia negli appassionati “duri e puri”: queste cose tagliate "da monello" per bimbi delle elementari (insomma, quanti alle elementari usavano bigliettini nascosti come nel primo numero? Sarò vecchio e tardo, ma ai miei tempi si iniziava alle medie…) mi lasciano sempre un po' perplesso, e lasciando da parte le rubriche un po’ demenziali, per cui vale un po' lo stesso discorso, mi pare che tu ti sia concentrato soprattutto sull'aspetto grafico, a mio parere estremamente innovativo ed interessante…

Donald Soffritti: Grazie! Preciso solo che il discorso dei bigliettini alle elementari è una cosa che mi avevano già fatto notare, ed in effetti convengo... ne avevo parlato ad Ambrosio, anche se nel target volevano farci entrare anche i ragazzini dei primi anni di medie, che comunque leggono cose più impegnate, quindi... forse hai ragione tu!

mdb: Secondo me il lavoro non è decisamente malaccio, ma dividerei in due il mio giudizio istintivo: le parti "immaginifiche" sono molto originali, e sono una bella "rottura" (di schemi, ovviamente), visto che si sta parlando di materiale targato Disney. I riferimenti grafici (oltre a quelli "ideali" al mai dimenticato Calvin/Spaceman Spiff) a Superchicche e Dexter sono evidenti ma anche secondo me molto ben fatti, con tagli di vignette molto dinamici, il tratto pesante e "deformato", molto cartoonistico, come anche la colorazione, che stacca benissimo dalle parti reali, e nonostante il viola costante non è assolutamente pesante (intendo dire rispetto ad un cartone animato, molto più dinamico)…

Donald Soffritti: Si, la parte della fantasia l'ho presa da Cartoon Network, era quello che volevo fare e l'idea piacque. È un grosso passo per Disney, perché arrivare a "deformare" i caratteri è sempre stata una cosa proibita! Ho apprezzato lo sforzo di un'azienda così conservatrice di seguire i tempi, anche se a rilento. Sai, la Disney italiana deve rendere conto alla Disney americana... E’ una trafila abbastanza laboriosa.
Questo invece sembra che l'abbiano apprezzato... Vedremo!

mdb: Le ambientazioni scolastiche invece mi hanno lasciato più perplesso: troppi vuoti, pochi particolari: mi rendo conto che si tratta di un fumetto per bambini, ma sono affezionato al Cavazzano "sporco" prima maniera, quello che riempiva di particolari, quadri, pareti scrostare ogni vignetta... e dico "ambientazioni scolastiche" non a caso, perchè invece gli esterni e le parti in casa sono molto più dettagliati, tanto che mi viene il dubbio che sia un effetto della colorazione, visto che le parti in aula e in corridoio sono tutte virate su colori freddi, azzurro-verde, e magari sono quelle che influenzano l'occhio appiattendo un po' tutto...


Donald Soffritti: Per quanto riguarda i vuoti delle vignette non sono del tutto d’accordo, comunque anche li è una questione di scelta stilistica. Si è voluto adottare una soluzione di giochi e tagli di colore, anche perché i bambini di solito (questo è stato provato) focalizzano la loro attenzione sui personaggi. In questa maniera tra l'altro si rende la narrazione di più facile lettura da parte del bambino stesso, nel senso che è più immediata e scorrevole. Aggiungo che comunque, già dai numeri successivi i fondali erano un po' più presenti.

mdb: Si, ho notato. Non so quanto di questo sia una direttiva generale, ma anche i personaggi sono quasi sempre ridotti a quelli essenziali (che comunque sono definiti in modo molto gradevole, sempre secondo me, e il preside per esempio è spettacolare, con una corrispondenza immediata tra personaggio reale e versione monster), mentre le aule sono "panoramicamente" vuote, ma forse è una sensazione personale: che problemi ricordi di quelli immagino innumerevoli occorsi durante la lavorazione?

Donald Soffritti: Credo valga il discorso precedente: è una questione di target, i bambini si concentrano più sui personaggi principali. Invece l'unico problema che abbiamo avuto di base è stato che per esigenze di marketing (oltre a starci col fiato sul collo per i tempi di realizzazione) c’era bisogno di un prodotto trendy e questo ci ha costretto, ad un adattamento dei personaggi alle usanze e alle tendenze di moda attuali, non sai con quali difficoltà! Abbiamo pensato tanto sul come giustificare il fatto che non si era negli anni ‘50 ma in un tempo semi-incollocabile più verso il 20° secolo... E tante cose sono rimaste comunque strane.

mdb: Altri riscontri? A sentire la critica specializzata e i commenti sui vari forum mi pare che sia confermato il giudizio per cui il prodotto paga il target a cui è destinato, con un accoglienza tiepida da parte dei Disney fans…

Donald Soffritti: Purtroppo sui forum leggo spesso cose sbagliate, a volte offensive... prima di un giudizio sarebbe necessario sapere i retroscena del prodotto. Criticando i miei disegni sin dai primi albi, nessuno sapeva che sono stati fatti tutti in un mese (45 pagine!) lavorando giorno e notte, con tutto da creare, solo perché la Disney aveva deciso che “PP8” sarebbe uscito in aprile...
Anzi quando l'ho fatto doveva uscire a marzo...hanno rimandato di un mese perché mancava tutta la parte dei redazionali, la redazione era in tilt! È stata dura per tutti! :-) Il prodotto comunque ha avuto un po’ di tempo per svilupparsi, ha preso corpo ed anche i disegni stessi sono migliorati di molto, questo grazie allo staff di disegnatori che ho voluto dentro al progetto.
C’è voluto forse un po’ più di tempo per le parti di fantasia, perché erano più fuori dai canoni. Quel che verrà poi si vedrà...spero solo che non si ripeta quello che è successo “Kylion”!
Di sicuro, come dici tu, il tiro va aggiustato.


mdb: Bè, a quel poco che mi risulta, “Kilion” ha pagato proprio le troppe intromissioni, ciascuno voleva dire la sua, e il progetto originario ne è risultato decisamente stravolto… Non mi pare sia successo anche a “PP8”, o si?

Donald Soffritti: No, infatti è così. Per il momento tutto sembra andare via liscio come l'olio. Stiamo solo aspettando di vedere in allegato al prodotto i famosi gadget previsti nel progetto. Il filone "Agenti Segreti" è stato scelto anche per quello. Lo scopo era quello di creare tanti piccoli agenti segreti sparsi in tutta Italia. Purtroppo siamo già al numero 11 e l'unico gadget che ho visto è stata una card da "ritagliare dalla quarta di copertina"! Ho come il sospetto che Disney
non intenda investire più di tanto sul prodotto, e ciò fa molto male al prodotto stesso che resta un po’ a metà.


ALIENOR

mdb: Staremo a vedere, allora! Sempre quando ci siamo lasciati l’ultima volta, avevi accennato alla pubblicazione di “Alienor”, sia in Francia sia (potenzialmente) in Italia, per la BD, se non erro. Che fine ha fatto?

Donald Soffritti: Si, in Francia il secondo ed ultimo (per adesso) volume di “Alienor” è uscito a fine agosto. Per quanto riguarda BD edizioni è meglio calare un velo pietoso, anzi pietosissimo. Mi hanno fatto aspettare un anno e mezzo per poi vedermi vanificare il tutto con il passaggio di Rivi in Panini. Mi ha dato molto fastidio e ho trovato molto poco professionale il fatto che non si siano minimamente degnati di avvisarmi della cosa, visto che con me avevano comunque un accordo, anche se verbale. Non ho parole. Adesso sono in trattativa con un altro editore che per adesso non cito... per pura scaramanzia, visti i precedenti! Di sicuro è che se anche con questo editore non si farà nulla allora rinuncio ufficialmente di portare la serie in Italia. È una cosa triste ma questa è purtroppo la realtà italiana.

mdb: Sono tempi grami… Comincio da subito a farti i canonici in bocca al lupo, allora. Il riscontro in Francia com’è stato? In termini commerciali e di critica, intendo…

Donald Soffritti: Guarda, per quanto riguarda la critica devo dire ottima, siamo davvero soddisfatti. Per quanto riguarda le vendite un po' meno. “Alienor” è una serie molto carina a detta di tutti, ma un po' sfortunata... Soleil, quando uscì il primo numero, aveva appena annunciato all'allora distributore (credo Achette) che sarebbe passata ad un altro distributore creato insieme a Delcurt, la Delsol. Morale, tutti i volumi distribuiti in quel periodo pagarono pegno di mala distribuzione, una sorta di vendetta del vecchio distributore. Tra l'altro tra i volumi distribuiti c'era pure quello di Turconi e Gualdoni "Akamesci". Non vendette molto. Il contratto del secondo volume venne fatto sulle vendite del primo... Furbi eh?

mdb: Direi di si… Però poi il volume è uscito lo stesso.

Donald Soffritti: Si, la contrattazione fu un po' burrascosa, io non lo volevo fare poi però il mio sceneggiatore mi fece ragionare e così lo feci. Dopo l'uscita del 2° volume scoprimmo che in Francia ci sono librai che non conoscono nemmeno la serie. Punto e a capo. Distribuzione pessima. Ho messo una croce su Soleil. In più ci si mise di mezzo BD Edizioni... Posso solo concludere che ne ho le scatole piene! Speriamo nel prossimo progetto! Ho la testa dura e non ho nessunissima intenzione di mollare!

mdb: Cazzarola. Rinnovo gli in bocca al lupo, allora, sembra proprio che Alienor ne abbia bisogno… Tornando in Italia, credi che il tuo caso sia solo stato (ulteriormente) sfortunato, o non è stato un caso? Insomma, più in generale, credi che ci sia spazio in Italia per produzioni a fumetti di questo tipo?

Donald Soffritti: Lo spazio ci sarebbe... mancano gli editori! Quelli che ci sono hanno tanta buona volontà ma poco coraggio D’altronde chi non risica non rosica, dice un vecchio proverbio! L’unico che invece vedo bene è la Rainbow. Sta crescendo tanto e in maniera intelligente. Credo che ci darà soddisfazioni e finalmente, forse, anche una possibilità.

mdb: Uhmmm… non è che ti sei tradito?! Prima dicevi di non voler parlare dei possibili sbocchi editoriali di Alienor…

Donald Soffritti: No no, non si tratta della Rainbow... Sono gli unici che non ho contattato. Non sono interessati ad un tipo di editoria d’importazione, fanno una politica diversa. Loro fanno progetti che nascono li pensandoli in grande, animazione compresa.
Una nuova mini Disney ma organizzata in modo molto più snello.

mdb: Allarghiamo un pochino il ragionamento, generalizzando un po’: si parla spesso delle differenze tra mercato italiano e francese per quanto riguarda i fumetti, spesso oltralpe valutati in modo assai più serio e proposti in formati molto più prestigiosi. Sono differenze che hai avuto modo di riscontrare anche tu, che sei attivo su entrambe i versanti?

Donald Soffritti: Assolutamente si! Il tutto è strettamente legato alla cultura dei rispettivi paesi. In Francia il fumetto lo considerano un prodotto culturale mentre in Italia un prodotto di svago. In Francia disegnatori e sceneggiatori appartengono alla categoria degli artisti, con agevolazioni fiscali, in Italia ti succhiano il sangue. Credo che l'Italia debba ancora lavorare tanto in questa direzione...
Per non parlare dei diritti d'autore!!!!
Il bello di andare in Francia è che si respira fumetto, cultura, prestigio ovunque vai. Ci sono moltissime fiere del fumetto, tutti ci tengono tanto ad avere la propria manifestazione invitando gli autori e gli addetti nel settore che rilasciano le famose "dedicaces" in maniera ordinata e gentile. In Italia, le fiere di fumetto equivalgono a "fiera mercato", ovvero un caos totale! Per non parlare di quando si rilasciano i disegni all'insegna del "c'ero prima io!". Uno schifo. Pensare che, ora che ho visto le due realtà, basterebbe così poco...

mdb: Tutto chiaro e condivisibile, specie la parte sui diritti d’autore… Però non mancano le voci fuori dal coro, che sostengono che il mercato francese non sia quel paradiso che tutti pensano osservandolo dal basso della nostra situazione nazionale… Tu che lavori a livelli differenti su entrambe, che cosa ne pensi?
Intendo dire che non vengono pubblicate solo “edizioni francesi” di tuoi lavori italiani, o viceversa, ma che sei proprio attivo direttamente su entrambe i mercati, con prodotti dedicati, specifici, aldilà delle difficoltà particolari di portarne uno dall’altra parte o viceversa…


Donald Soffritti: È vero, le cose sono un po' cambiate, ma direi soprattutto perché in Francia le uscite annuali di fumetti nuovi sono letteralmente raddoppiate. Escono 3000 nuovi albi l'anno che alla fine si fanno solo concorrenza, costringendo i lettori a fare forzatamente delle scelte... Sai com'è, a 12,50 Euro ad albo! Credo che la cosa abbia anche dei risvolti positivi, nel senso che ciò serve a scremare un po' il mercato da prodotti a volte improbabili. I lettori hanno raffinato di molto il loro gusto personale e sono più esigenti sia sulla qualità grafiche che sul testo. Un buon disegno sostiene la serie inizialmente ma non per sempre, un buon testo con una buona storia spesso è la fortuna della serie. Entrambe le cose insieme sono l'apoteosi! :-)

mdb: Se promosso e distribuito adeguatamente, direi…

Donald Soffritti: Certo! Ovviamente se dall'altra parte c'è un editore degno di nota. Ogni riferimento a me è puramente casuale... :-(
Scusa se ritorno su “Alienor” ma se la serie fosse andata "male" con critiche pesanti allora sarei più sereno, me ne farei una ragione, ma avendo una critica veramente bella...


BARIBAL e TRE

mdb: Ci credo... Comunque nel frattempo, tanto per non restare con le mani in mano, o crogiolarti nella delusione, hai portato a termine un altro progetto in tandem con Daniele Brolli ovvero “Tre”, su quel "Baribal" che avete presentato a Lucca: ce ne vuoi parlare? Come è nato il progetto? E come ci sei entrato tu?

Donald Soffritti: Volentieri! La serie è nata dalla mente brillante di Daniele. Voleva fare una serie per bambini da inserire in “Baribal” e ha partorito questa. Si chiama "Tre". È la storia di un bambino normalissimo, Igor Benatti, facente parte di una famiglia come tante composta da madre padre e fratello maggiore. Madre casalinga padre impiegato con l’hobby dell'enologia e un fratello universitario amante della musica rock che suona anche con il suo gruppo, i Coyotes, come chitarrista. Volendo emulare il fratello maggiore Arti, Igor scende nella sacra cantina do famiglia alla ricerca di una delle bottiglie del padre per sballarsi un po' prima di buttare le mani sulla chitarra del fratello durante la sua settimanale assenza universitaria. Appropriatosi di una vecchissima bottiglia impolverata la stappa ma... invece del vino esce un genio sotto forma di ragazzina. Qui inizia la vera storia di “Tre”, dove Igor, costretto a tre desideri, cerca di liberarsi della presenza assillante del piccolo genio nella totale indecisione del tipo di desideri da esprimere. Tante gags. La serie mi diverte moltissimo anche nel disegnarla.

mdb: Ti sei limitato a collaborare per la parte fumettistica di tua competenza (“Tre”), o ti sei occupato anche dell’impostazione generale, come era già successo per “PP8” e come lascerebbero supporre le tue illustrazioni presenti un po’ dappertutto?

Donald Soffritti: No, assolutamente. Questa volta mi sono solo limitato a fare fumetto e illustrazioni a mio piacere, la mente creativa dell'accattivante grafica è di Beppe Chia. Devo dire che all'inizio i dubbi erano tanti, temevamo tutti che fosse una grafica troppo adulta, però adesso so che il prodotto piace, sia a i grandi che ai piccini (furba questa cosa!). I bambini si sono abituati subito e so che apprezzano molto il prodotto, gli abbonamenti aumentano. Fa molto piacere.

mdb: Che impressioni avete avuto dell’accoglienza riservatavi dagli appassionati a Lucca?

Donald Soffritti:
Mah, dunque, devo dire che quel giorno a Lucca fu un po' strano, fu una partenza un po' in sordina. La gente non conosceva ancora il prodotto, era appena uscito. Molti lo hanno conosciuto li, anche perché gli edicolanti non avevano ancora capito bene dove collocarlo e nelle edicole non era ben visibile. Però devo dire che i presenti lo gradirono. Sicuramente il prossimo giro andrà meglio! Le prospettive sembrano molto buone!

mdb: Che aspettative hai per “Baribal”? Credi si possa ricavare uno spazio suo intermedio tra il fumetto per ragazzi e quello per appassionati adulti, visti i nomi che ci collaborano?

Donald Soffritti: Secondo me si. Un prodotto del genere era da molto che mancava, se ne sentiva il bisogno. La qualità è ottima, i nomi pure, quindi credo che ci sia solo da spettare. Attorno al prodotto c'è interesse, questo sicuramente aiuterà a svilupparlo maggiormente. Sarà un crescendo. Tra l'altro le idee non mancano quindi...

mdb: Che cosa ci aspetta il futuro immediato di “Baribal”? Andrete avanti così per un po’, o sono previsti altri inserimenti che magari non avevano trovato spazio sul primo numero?

Donald Soffritti: Di materiale ce n'è tanto, per fortuna! Di ottima qualità. Se tutto andrà come deve si pensava di sviluppare un po' di più la parte di fumetto... Per adesso le pagine sono quelle e lo spazio è quello che è. È per questo che dico che è un bene che ci sia interesse attorno al prodotto!

mdb: Non hai mai fatto mistero di trovarti molto bene a lavorare con Daniele Brolli, una collaborazione abbastanza collaudata, mi pare: avete altri progetti in cantiere? Entrambe siete persone che è difficile tenere ferme…

Donald Soffritti: Hahahahahaha! Vero! Ma per adesso ci siamo focalizzati su “Tre”, però sicuramente salteranno fuori altre cose, non previste come sempre. Strana la vita in questo mestiere. Non hai idea di quanto può cambiare nell'arco di un giorno con una semplice telefonata inaspettata. Quindi aspettatevi sicuramente qualcosa!

mdb: Ah! Ah! Ah! Bè, fa piacere vedere che nonostante le vicissitudini non sempre positive, non ti sono passati entusiasmo e voglia di fare…

Donald Soffritti: Si, credo sia fondamentale. So che leggendo l’intervista sembra che io non sia contento di nulla. Non è così. È che alle volte è necessario sfogarsi un po’, facendo anche un po’ di denuncia. Purtroppo come in tutti i mestieri, non sempre sono rose e fiori e gli imprevisti sono sempre in agguato. Ogni mestiere per quanto semplice sia ha i suoi pro e contro. Queste sopra elencate sono solo le leggi dell’editoria. Certo ci sono periodi che la sfortuna batte più forte di altri, ma credo che, da fatalista, un motivo ci sia sempre. Forse non doveva andare semplicemente così e basta. Il mio rammarico è soprattutto nei confronti della superficialità che aleggia sempre a dismisura su tutto. Però non demordo. Mai arrendersi! I periodi brutti poi passano sempre. Bisogna perseverare, prima o poi, fosse anche per la semplice regola del calcolo delle probabilità, qualcosa di buono s’infila sempre. L’importante è fare sempre le cose con intelligenza, gusto e senza fretta.
Le idee per fortuna non mi mancano e le voglio fare tutte!

mdb: E noi non possiamo che rinnovarti i canonici “in bocca al lupo”, e ricordarti che in caso di sfoghi, o necessità di denunciare situazioni poco gradevoli, sai dove trovarci (escludendo il caso di furti di motorini o roba del genere)! Fa sempre piacere chiacchierare di pregi e difetti del mondo del fumetto, anche se speriamo di poterci risentire anche per novità positive, che siamo sicuri non mancheranno, visto l’entusiasmo che continui a mettere nel tuo lavoro! A presto, Donald, e grazie ancora!