venerdì 3 luglio 2009

Davide Morando di "Ragno Magazine" - feb. 2006


Il cosiddetto fandom è un universo multiforme e sfaccettato, che si sviluppa in qualsiasi campo artistico o di intrattenimento che sia capace di catalizzare attenzione e passioni.

Una volta queste passioni portavano gruppi di appassionati (appunto) a fondersi in iniziative amatoriali di approfondimento, critica, diffusione e curiosità incentrate sull’argomento trattato, dalla musica ai fumetti, dal cinema alle serie televisive, che vedevano poi la luce in forma cartacea e sotto il nome di “fanzines”, ovvero riviste di e per appassionati.

Oggi la rete offre infiniti e più economici punti di sbocco a queste iniziative (banalmente, mantenere un sito costa molto meno che stampare una rivista), che si sono adattate in fretta, trasformandosi nelle cosiddette “web-zines”: il risultato è un panorama molto più caotico e affollato, come nella miglior tradizione di internet, ma senza patemi di organizzazione di una rivista, costi di stampa, distribuzione, diffusione.

C’è però qualcuno che ha fatto anche il percorso inverso: è il caso del Rat-man Fans Club, che ha raggruppato un manipolo di ardimentosi fanatici del Ratto creato da Leonardo Ortolani (in arte Leo), i quali hanno poi deciso di cimentarsi con l’ardua impresa di concretizzare le loro passioni in qualcosa di meno volatile di un sito internet.

Ne è uscita una rivista, nobilitata dalle finalità benefiche degli introiti e trasformatasi subito da presunto organo cartaceo del Fans Club in una vera e propria palestra amatoriale per giovani emergenti, impreziosita da contributi critici e interviste, arrivando poi a invadere le edicole dalle pagine di “Brand New” la rivista contenitore targata Free Books.

Ne parliamo con Davide “Curioso” Morando, portavoce (auto?)proclamato della pattuglia di promotori dell’operazione o capocomico di questa compagnia di giovani talenti, che dir si voglia.



IL PROGETTO

mdb: Ciao Davide, e benvenuto. Vuoi spiegarci un po’ come vi siete messi in mente questa “idea meravigliosa”?
Davide Morando: Eh? Ah, perdonami, ero ipnotizzato dalle parole d'introduzione, mai pensato di lavorare per il “Ragno”? Capocomico la prima volta che me lo dissero e' stata due minuti fa, quanti bei ricordi.
Ma sto divagando, come disse la madre di Ferrara partorendo.

mdb: Eh, “partorendo con dolore”, immagino… cominciamo bene, se divaghiamo sin dalla prima domanda. Io comunque valuto proposte…

Davide Morando: “Idea meravigliosa” dici: in effetti anche noi ci meravigliamo di esser arrivati fino a qui.
mdb: Ah! Ah! Oltretutto in così poco tempo, direi. Come è iniziato tutto?

Davide Morando: Credo che il “Ragno” non sia nato in un preciso istante ma aleggiasse da tempo all'interno delle "pagine" del Club. Si parlava infatti della creazione di una fanzine già da qualche anno, anche se solo durante un raduno del Club, nel Dicembre del 2004 ... era una notte buia e tempestosa, abbiamo deciso di mettere in pratica tanti buoni propositi.
Ed ecco nato il " Ragno”, all'epoca “RFZine”.
I successivi mesi di svezzamento hanno mutato profondamente l'idea iniziale in quella che adesso è la nostra rivista per autori emergenti.
mdb: Mi sa che quel raduno me lo ricordo… Ma perché tornare alla carta, quando la rete offre spazio illimitato per diffondere idee, storie, informazioni e critica sui fumetti? Intendo dire che la rete offre uguale visibilità, se non maggiore, con tempi praticamente istantanei e costi estremamente ridotti, dal momento che azzera i problemi di stampa, distribuzione, vendita, pareggio dei costi e così via…

Davide Morando: E dove starebbe tutto il divertimento? ;) Parlando strettamente di fumetti, la rete credo sia una necessità più che una scelta, ne è una prova le larga adesione ricevuta non appena abbiamo cominciato a pubblicizzare l'iniziativa.
Poi ... sarà una questione di nostalgia ma per conto mio i fumetti si leggono su carta. Sono cresciuto dondolandomi tra i sogni di carta di Shultz, Johnny Hart ed Alex Raymond ed ho sviluppato l'idea che la lettura di un fumetto, se possibile, è un'esperienza che va vissuta con tutti e quattro i sensi.

mdb: “Quattro”? Vuoi dire che non lecchi le copertine?

Davide Morando: Non le patinate, sanno di petrolio.

mdb: Scherzi a parte, capisco perfettamente che cosa intendi, e condivido appieno, però messa così sembra quasi un gioco da ragazzi, senza problemi e inconvenienti…

Davide Morando: No, certo, i problemi non mancano. La fame nel mondo, come direbbero a missitalia, o la mancanza di finanziatori, come direbbe Paolo Fumarola (terzo a Miss Italia '97, ma solo perche' sbaglio' la risposta "la fame nel mondo").
Probabilmente verremo schiacciati dalla dura realtà dei fatti molto prima di quanto pensiamo ma per ora siamo ancora abbastanza incoscienti ed entusiasti da continuare su carta.
Ho fatto uno spazio bello largo, nella mia collezione, pronto ad ospitare quel che riusciremo a fare. Non mi aspetto di riempirlo con la quarta ristampa di “Dragon Ball” ancora per un po'.
Discorso differente sarebbe da fare per l'informazione ed, in parte, per la critica che senza una distribuzione tempestiva rischiano l'obsolescenza.
Per questo speriamo di riuscire differenziarci abbastanza da risultare ugualmente interessanti.

mdb: come dicevamo, “Ragno Magazine” (o “Il Ragno”, come ormai è affettuosamente chiamato) nasce da una costola del Rat-man Fans Club, tanto da dovere il suo nome ad uno dei primi arcinemici del Ratto, utilizzato da Leo per rappresentare ironicamente un certo tipo di editoria senza troppi scrupoli. Per quale motivo avete scelto proprio questo nome?
Davide Morando: Per approfittarci della pubblicità gratuita fornita dal Leo su ogni numero di “Rat-Man”, non è evidente?

mdb: Ah! Ah! Solo per questo?
Davide Morando: In effetti no. Come dicevo, all'inizio il “Ragno” si sarebbe dovuto chiamare “RFZine” ma con l'allontanarsi dal concetto iniziale quel nome cominciò a stridere come unghie sulla lavagna. RFZIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIINE. Brrrr. Ho ancora i brividi sulla schiena. La scelta cadde così sul nome "Ragno Magazine" per non rinnegare le nostre origini oltre che ... beh, ma non è un nome maledettamente bello?. :P Dai, sul serio, pensa se avessimo deciso di chiamare la rivista, che so ... “STRUDEL”. Andiamo, non scherziamo! ;)

mdb: Il Ragno di Leo lucrava su qualsiasi cosa assomigliasse ad un fumetto, riproponendolo in versioni dal popolare al deluxe, con innumerevoli “variant cover”; il tutto - come dicevamo - in una sorta di parodia, nemmeno troppo velata, di un certo tipo di editoria “opportunista”, che per un discreto periodo ha anche goduto di ottimi riscontri economici. Voi invece devolvete tutto in beneficenza. E’ un trucco? E se non lo è, come vi giustificate?

Davide Morando: Le contraddizioni tra la bieca figura del “Ragno” ortolaniano ed i nostri scopi sono uno dei motivi che ci hanno spinto a sceglierci il nome. Al contrario di quanto ci si aspetterebbe dal “Ragno” infatti la nostra è un'iniziativa senza alcun scopo lucroso: come hai notato, gli eventuali ricavati li doniamo in beneficenza ad un'associazione che raccoglie fondi per la lotta contro la leucemia.
Pensare però che non ci sia un guadagno da parte della redazione sarebbe un errore, il nostro lavoro non ci frutterà denaro ma ci aiuta a crescere, editorialmente parlando, e ci diverte tantissimo. L'emozione di veder crescere la rivista, la responsabilità di portarla fino in fondo, la gioia di veder le copie stampate e di sentire i commenti di chi legge. E' un sogno nerd che si realizza. ^_^
mdb: Eh! Eh! Però a dispetto del nome e dell’origine, la testata ha preso da subito una rotta ben diversa, che ha poco a che spartire con Rat-man o con il Fans Club, a parte credo la gestione redazionale e uno spero nutrito zoccolo duro di lettori. E’ stata una scelta ponderata o una direzione naturale?

Davide Morando: Un po' entrambe. Abbiamo osservato dove il nostro lavoro ci stava portando ed una volta preso coscienza del fatto che non avremmo potuto aggiungere niente di interessante, di "nostro", ad un mondo, quello di Rat-Man, che già bastava a se stesso abbiamo preferito sterzare. Cercare di "volare con le nostre ali" come lo stesso Leo ci ha detto tempo fa. Questo non vuol dire che non ci saranno delle occasioni per parlar del ratto, alla fine è tra le nostre passioni, alcuni di noi hanno cominciato proprio leggendo Leo.
Ad esempio il numero di “Ragno” in distribuzione in questi giorni, il quinto, presenterà un lungo speciale sul cartone animato di Rat-Man con immagini inedite ed interventi di Ampollini & Cavalli, orgoglio di noi ragnetti e sceneggiatori del "Tele-Ratto".

I FUMETTI DEL RAGNO

mdb: Bè, quindi non rinnegate le vostre origini, non ancora perlomeno. In particolare, accanto a recensioni e interventi critici propri della tipologia della fanzine di critica, avete messo insieme anche un nutrito pacchetto di autori, che si promuovono (almeno penso sia questo il fine ultimo) attraverso la vostra rivista. Come li avete messi insieme?

Davide Morando: Promesse vuote e banali metodi coercitivi.
Un po' come quando si vota Forza Italia.
Devi sapere che il fumettista è un mammifero a pelo corto tra i più abitudinari. Abita tane zeppe di carta, dorme poche ore per notte nutrendosi tra una tavola e l'altra con frugali pasti, tipicamente poco salutari. Legge bandi di concorso, di ricerca talenti, solitamente solitario si raduna di tanto in tanto in branchi che migrando verso ritrovi detti "fiere del fumetto", piuttosto comuni in Italia. Basta piazzare trappole, come antologici per autori emergenti o panini con la porchetta, lungo le più comuni rotte di transito per intrappolarne alcune decine all'interno della rete del “Ragno”.

mdb: Ah! Ah! Però una volta intrappolati, bisognava anche convincerli a produrre del materiale per il “Ragno”: avete faticato molto per convincerli?

Davide Morando: No. Ci sono tanti bravi autori in giro che aspettano l'arrivo di qualcuno disposto a credere in loro. Noi, non avendo molto da offrire se non passione ed impegno, abbiamo richiesto loro lo stesso tipo di fiducia ed in men che non si dica ci siamo trovati a remare tutti assieme! Se in tutti gli editori ci fosse un po' di "Ragno-style" probabilmente avremmo vita molto più difficile. E non mi sto riferendo ai suoi lati negativi, quelli si trovano in giro senza sforzarsi troppo.


mdb: Tristemente vero… Ma allora per quale motivo avrebbero dovuto preferire voi? Come siete riusciti a carpire la loro buona fede? Promettendo gloria, fama (o fame) imperiture, nella miglior tradizione del Ragno, o avete fatto leva su qualche debito nei vostri confronti?
Davide Morando: Non so proprio cosa risponderti.
All'inizio era ancora tutto da dimostrare, ancora più di adesso intendo, quindi eravamo più che altro noi a bussare alle porte. Ricordo che le idee erano tante, l'entusiasmo ancora di più ma avevo poche speranze che qualcuno effettivamente rispondesse agli appelli. Invece i "No" sono stati veramente pochi e le persone continuano ad arrivare ancora oggi.
Anzi, oggi nemmeno li dobbiamo piu' cercare. Autori a domicilio, un po' come la pizza.
Il difficile e' tenerli lontani, li trovi dietro gli angoli, nel frigo, nella credenza, nella lavatrice che ti guardano con occhi cerulei mentre fai la centrifuga. E' sempre piu' difficile dir loro di no.
Forse abbiamo avuto merito d'iniziativa, forse mancava qualcuno con la voglia di fare, forse gli editori di oggi hanno smesso di guardare ai giovani se non per vendere loro l'ultimo scintillante prodotto targato "vuoto spinto". Non so come mai ma ci siamo riusciti.
mdb: Visto che dici che le adesioni continuano ad aumentare, in base a quale criterio selezionate gli autori? Fino ad ora mi pare abbiate assemblato un insieme molto eterogeneo, con un notevole dislivello anche qualitativo, dal fumetto senza troppe pretese e poco più che amatoriale al lavoro praticamente professionale…

Davide Morando: Cerchiamo di dar spazio al maggior numero di autori, per questo difficilmente pubblichiamo storie più lunghe di 5/7/8 pagine. Il materiale viene inizialmente selezionato tra quello a disposizione di ogni autore (di solito un folto bagaglio) per poi seguire, più o meno da vicino, le nuove lavorazioni nel tentativo di rendere la qualità della rivista abbastanza stabile ed omogenea. C'e' ancora da lavorare parecchio. ;)
La varietà di stili e di qualità che hai notato dipende dal fatto che "a spasso" si trovano giovani promettenti, che se seguiti possono fare bene, ma anche meno giovani molto, molto professionali.

“BRAND NEW!”, o “RAGNO MAGAZINE PRESENTA”
mdb: Sempre per tenere fede alle origini del nome, e per dimostrarvi degni del Ragno di Rat-man, avete anche cercato qualsiasi canale di diffusione e promozione possibile. Si narra addirittura di passaggi televisivi su reti locali liguri, mentre è sotto gli occhi di tutti (o almeno dei lettori del magazine) la vetrina su “Brand New!”, rivista che si propone come una sorta di house organ della Free Books, e che ha ospitato la vostra compagnia errante. Come è nata questa collaborazione?

Davide Morando: Non "locali", reti "nazionali" anzi, di più, "satellitari", anzi di più, "satellitellitari". Non c'e' gloria per gli artisti, il mio cuore genovese sanguina al pensiero dei soldi gettati nel viaggio per poi sentir dire "reti locali".
Non meriti una risposta quindi mi dedicherò allo sproloquio :
"Mi spiace notare quest'abitudine a ribaltare sistematicamente la realtà ..."
"Questo è chiaramente un tentativo di diffondere bugie e pessimismo ..."
"Non è un trapianto, è il nuovo miracolo italiano ..."
...
Che dici? Ti basta?
mdb: Ah! Ah! Ah! Mi basta sì;di sproloqui ne ho già sentiti abbastanza in campagna elettorale… lasciamo il “Caimano” e torniamo al “Ragno”?

Davide Morando: Va bene ma stai attento la prossima volta e dammi del "Lei".
mdb: Come desidera. Allora, torniamo alla Free?
Davide Morando: In FreeBooks ci siamo arrivati per scommessa. A Settembre dell'anno scorso ho fatto un pacchetto/proposta di “Ragno Magazine” e l'ho spedito ad alcuni editori.
Come per la nascita del “Ragno” mai più avrei creduto di ricevere risposta da qualcuno, invece da li a pochi giorni mi arriva una mail da Andrea Materia. Una volta intrappolato nella tela del “Ragno” l'abbiamo coinvolto col nostro entusiasmo (e dire che di suo ne ha già parecchio) e non è più riuscito ad uscirne.

mdb: Causa/effetto. Andrea Cuneo è uno dei disegnatori più “professionali” apparsi su “Ragno Magazine”, con le gradevoli storielle del motociclante, e si vocifera che sia al lavoro per la bella ed interessante serie de “L’Insonne”, guarda caso edita proprio da Free Books. C’è qualche nesso tra le due cose?

Davide Morando: Meno di quanto possa sembrare, Andrea è arrivato in FreeBooks prima di noi! Tempo fa Leo, sempre lui, ha fatto girare una mail con cui lo staff dell'Insonne cercava nuovi autori da aggiungere alle proprie fila. Noi abbiamo solamente inoltrato la richiesta agli autori del “Ragno” che credevamo più vicini a quanto richiesto e pare che Andrea abbia fatto colpo! E' stato subito messo al lavoro sul primo speciale dell'Insonne, disegnato a sei mani con Daniele Statella e Jacopo Brandi. Non male ma non avevo dubbi, Andrea è un fuoriclasse.

mdb: Si. Decisamente una delle proposte migliori, direi. Mi viene anche il dubbio di essere stato io a inoltrare quella mail del Di Bernardo ma non potrei giurarci, l’ho girata a così tanta gente… Comunque già che l’ho tirato casualmente in ballo: spesso Giuseppe, commentando i passaggi ad altri editori più importanti dei disegnatori passati su “L’Insonne”, si riferisce alla sua testata (e alla Free Books più in generale) come ad una “provinciale” di serie A calcistica, ovvero una squadra che mette in luce giovani talenti che poi vengono addocchiati e ingaggiati da compagini più blasonate: è una definizione che condividi? Lasciando da parte AndreaCuneo, se già era in contatto con loro, vi sentite un po’ come una sorta di “vivaio” della Free Books? O una scuola di giovani talenti alla “Wondercity”?


Davide Morando: Tipo il Cervia intendi? Mammarai che paragone orrendo. ;)
Non condivido la visione di Giuseppe dell'Insonne, non ritengo abbia molto da invidiare ai bonellidi o agli euridi, se non le tirature. per il “Ragno” il discorso e' differente. lui si che invidia. ;)
Mostrare nuove matite (o penne) a chi veramente fa girare i, pochi, soldi in questo mondo e' chiaramente tra le nostre intenzioni ma mostrarle ad una sola casa editrice sarebbe ingiusto e suicida per tutti noi. Siamo una vetrina, facciamo circolare le copie per le mani di molti editori.
Sono felice che FreeBooks dia spazio alle nostre malefatte ma spero che i ragnetti possano ricevere le attenzioni di piu' di un contendente. Per esempio Manula me l'ha gia' chiesta la Juve ma ho risposto che deve ancora lavorare sul fiato. La nutro ad aglio da tre settimane.

mdb: Qualche altro autore in procinto di balzare agli onori della cronaca fumettistica grazie al vostro trampolino?

Davide Morando: A breve posso spogliarmi ed andar da Costanzo io. Altrimenti, se avete ancora un pochino di pazienza, ci sono un paio di cose in ballo ma e' troppo presto e sono troppo scaramantico per parlarne.

mdb: “Brand New!” è bimestrale (ora mensile, ndr), e ne sono usciti tre numeri. Avete già avuto qualche riscontro in termini di gradimento? In fondo, i classici “tempi tecnici” credo siano molto accorciati dal fatto che tutti gli autori presentati sono reperibili in rete con loro pagine web personali, opportunamente segnalate anche sulla rivista Free Books… La domanda vale ovviamente anche in termini generali, visto che “Ragno Magazine” esce da più tempo di “Brand New!”, ma mi domandavo se questa distribuzione in edicola vi ha giovato in qualche maniera…

Davide Morando: Il secondo volume del “Lupoi-Ferri” mi imporrebbe di rispondere alle "Domande scomode" chiosando sulla tua cravatta ma visto che sei un amico e non porti la cravatta farò uno strappo.
Per quel che riguarda la nostra appendice della rivista posso dire che il gradimento c'e' stato, già sul sito di feedback ufficiale il “Ragno” pare tra i contenuti più graditi da amici e parenti.
Ci sono state delle critiche ma come prima uscita libera è andata fin troppo bene, soprattutto contando che un anno fa nemmeno esistevamo.
Sulla nostra ammiraglia stiamo iniziando a vedere ora "l'effetto volano" dell'esposizione in edicola, sia come ordini che come ricambio di autori.
Lento ma costante.

mdb: Eh?! “Domande scomode”? Ma se era del tutto innocua! Bah… Gli autori che compaiono su “Brand New!” vengono retribuiti in qualche modo, o la loro apparizione è solo una sorta di “presentazione” per avere visibilità e “fare curriculum”? O incamera tutto il “Ragno”, nel tentativo di assomigliare sempre di più al suo “muso ispiratore”? Tieni presente che tutto quello che dirai potrà essere utilizzato contro chiunque…

Davide Morando: Però sai che ti starebbe da dio la cravatta?

mdb: Ah! Ah! Ah! Niente da fare, ho smesso dopo la comunione. Però mi ero preparato un’altra domanda “scomoda”: quante copie tira il “Ragno”? E a quanto arriva il venduto? So che sarebbero domande “delicate” per qualsiasi realtà editoriale italiana, visto che tradizionalmente gli editori custodiscono gelosamente i loro dati di vendita, su cui escono solo voci e chiacchiericci spesso contrastanti e in continua contraddizione, ma in fondo voi siete un’iniziativa anomala… e poi così magari potreste attirare qualche inserzionista pubblicitario…
Davide Morando: Non ho paura di dire che tiriamo migliaia di copie, tutte dal balcone di casa mia. Gli inquilini di sotto si lamentano ma non demordiamo.
Quando finiamo quelle del Ragno, tiriamo “Famiglia Cristiana”, “Libero” ed “Il Manifesto” per cercare di coprire tutti i gusti.
Sai che odio da quando sono piccolo la cortina di fumo che copre tutti i movimenti dell'editoria fumettistica? Si lavora nel mondo dei sogni e del fantastico in un modo talmente poco trasparente da creare "sospetto". Non e' un bene, vorrei vedere prima o poi qualcuno salire sul pulpito e, parlando di se stesso, dire cosa succede dietro le quinte. Fino in fondo. Pochi lo fanno sul serio. La tiratura attuale del “Ragno” e' di poco superiore alle 500 copie.
Il primo numero (che di copie ne aveva 580) ha venduto tutta la tiratura in meno di cinque mesi.
I successivi hanno venduto, per ora, poco piu' di due terzi della tiratura. speriamo di aumentare ;)
mdb: Vabbè, uno di quei pochi mi sa che passa spesso qui da noi… e si prende suon di rimbrotti per questo suo modo di fare! Però grazie per la risposta, a dire il vero non ci contavo molto…
Davide Morando: Bottero? Hai saltato il punto in cui dicevo "parlando di se
stesso"!
mdb: No, lui spiattella anche le sue…

Davide Morando: Comunque perche' nascondersi dietro un dito, come dicono gli amici di Ferrara quando giocano a nascondino? Le cifre sono quelle, non e' troppo difficile scoprirle, non abbiamo particolari interessi a nasconderle, tanto vale dirle.
Quelli a cui stiamo simpatici di certo non si offenderanno, quelli a cui stiamo antipatici saranno contenti di aver nuovi argomenti di cui parlare e gli indecisi voteranno DC.
In ogni caso non avrei potuto far diversamente, quella della cravatta l'ho gia' giocata e la dispensa successiva del “Lupoi-Ferri” ancora mi deve arrivare.
Come? A saperlo avresti fatto diversamente? peccato. sara' per la prossima intervista, quando saremo tutti ricchi e famosi.

PROGRAMMI FUTURI
mdb: Passiamo oltre. Che cosa c’è nel futuro di “Ragno Magazine”, e degli autori che appaiono sulle sue pagine? Indiscrezioni, anticipazioni, scoop, fidanzamenti, amicizie bruscamente interrotte…
Davide Morando: Manula e Ripkis, il papero di “Nadir”, non si parlano da tre mesi ma per gli altri la situazione è decisamente migliore. La tela del “Ragno” è sempre più agitata in questo periodo, siamo diventati un porto di mare. Di “Ragno 5” ho già parlato prima ma ho mancato di dire che al suo interno ci sarà un coupon per entrare con biglietto ridotto all'edizione 2006 di Torino Comics.
“Ragno 6” sarà presentato in anteprima proprio a Torino, sul palco dove presentammo il numero 1, e come ogni numero d'anniversario conterrà alcune sorprese squisitamente autoreferenziali, oltre ai risultati della prima Ragno Cover Contest, iniziativa che ripeteremo ogni anno (... spero ...).
“Ragno 7” sarà un numero molto speciale graziato da un'intervista davvero prestigiosa, nome in codice “Ragno MangaZine”.

mdb: Accidenti! Volevo chiederti se l’impegno su “Brand New!” avrebbe messo a repentaglio le vostre uscite autonome, ma mi pare che non sia un rischio che state correndo… Vuoi magari ricordare a chi fosse interessato come si può reperire il prossimo numero, vista la presenza del coupon sconto per Torino Comics? Non credo che il “Ragno” ti perdonerebbe se ti lasciassi sfuggire un’occasione del genere…
Davide Morando: Qui, se non ti dispiace, apro una piccola parentesi di consapevolezza editoriale.
“Ragno Magazine” si puo' ordinare in tutte le librerie specializzate fornite da Pandistribuzione o Pegasus Distribuzioni.
Attenzione pero', per tutti quelli che non lo dovessero sapere, le fumetterie difficilmente ordinano riviste indipendenti senza una specifica richiesta da parte dei clienti. Questo vuol dire che, a meno che non siate molto fortunati, per avere una copia di “Ragno Magazine” dovrete recarvi presso la vostra fumetteria di fiducia e chiedere al negoziante di ordinarne una copia al suo distributore.
I dati sono : “Ragno Magazine”
Editore : Ragno Edizioni.
Le fumetterie hanno a disposizione un modulo Excel (Pegasus) o un sito internet (Pan) ove effettuare gli ordini del materiale. Se il negoziante vi risponde "non e' ancora uscito" voi rispondetegli di prenotarlo lo stesso. Se leggete un annuncio in cui definiamo un numero come "in arrivo" allora vuole dire che e' gia' ordinabile. I distributori potrebbero non averlo ancora in magazzino ma gli ordini possono esser inoltrati ugualmente. se il vostro negoziante continua a dire di non poterlo fare allora uscite e date un'altra occhiata all'insegna, potreste esser entrati dal macellaio.
Il meccanismo e' questo: il cliente, voi, va dalla fumetteria ad ordinare una copia della rivista, la fumetteria inoltra l'ordine al distributore che periodicamente fa una richiesta al produttore, noi, della quantita' di copie che gli sono state richieste.
Solo a quel punto le copie iniziano a passare di mano fino ad arrivare nelle vostre. se manca uno di questi passaggi la rivista rimane negli scatoloni di fianco alle nostre scrivanie!
Come vedete siamo tutti sulla stessa barca. E' laborioso ma l'editoria italiana, per gli "emergenti", funziona cosi' quindi prendete anche voi un remo e prenotate, prenotate, prenotate! ;)
Se nonostante questo doveste continuare ad aver problemi a reperire il ragno veniteci a trovare a qualche fiera (Torino Comics ad esempio) o segnalateci direttamente il problema all'indirizzo che troverete sul nostro sito, o direttamente a redazione@ragnoedizioni.com.

mdb: Altre novità? Mi pare che fatichiate molto a stare fermi…

Davide Morando: Altro fronte in fermento è quello del sito di Ragno Edizioni, pronto a breve, nel quale ogni autore avrà uno spazio dove promuovere il proprio lavoro.
Se credete che ci teniamo ancora troppe ore per dormire, mangiare ed andar di corpo è perchè non vi ho ancora parlato dei nuovi progetti editoriali che stanno nascendo in questi giorni ... il “Ragno” potrebbe presto avere un fratellino. ;)
mdb: Ueeeee!! Fiocco rosa o azzurro? Ehmmm… Spero che tu lo abbia accostato solo casualmente all’andare di corpo… Ce ne puoi parlare un po’, senza suscitare le gelosie del primogenito?
Davide Morando: Uff, se mi sbottono ancora un po' mi busco un accidente.

mdb: "Gnente gnente?"

Davide Morando: Sara' qualcosa di nuovo ma nemmeno troppo.
Avra' i tratti somatici del “Ragno” ma la somiglianza sara' solo superficiale.
Ci saranno molti degli autori che gia' conoscete e qualche nuovo arrivo.
Sara' patinato, laccato, caramellato, pralinato ed avra' 28 copertine differenti. in puro ragno-style!

mdb: Uhmmm… vedo che il Ragno (quello originale) inizia a scorrere potente in voi… Vorrà dire che ci terrete informati, così da darci un po’ di materiale per aggiornare il nostro Blog! Intanto, grazie per la chiacchierata e a presto!

Davide Morando: Grazie a te per le domande intelligenti e preparate che cosi' non ho sbagliato a rispondere "la fame nel mondo". Grazie a Fumetti di Carta per quel "di carta". grazie a Bottero perche' non mi denuncera' per quel che ho detto. grazie a Ferrara perche' e' sempre un argomento ampio di cui parlare.
Grazie a voi cinque che siete arrivati fino a queste righe (ciao mamma) e grazie a quelli che vorranno dare una possibilita' alla nostra rivista, faremo in modo di essere all'altezza.
Come sempre, mi congedo con un inchino.