venerdì 3 luglio 2009

Brevi recensioni - 2006


MADROX – TP di David, Raimondi, Hennessy, Reber - Marvel - 14$
Questo volume è secondo me una cartina di tornasole della Marvel di oggi. Una casa editrice che, a differenza della Distinta Concorrenza, sembra sfornare i suoi migliori lavori solamente su progetti o personaggi “minori”. Forse non è un caso che molti personaggi storici (il Tessiragnatele e il Quartetto, tanto per dire) soffrano terribilmente per cicli di storie poco interessanti mentre scrittori come Dan Slott e Peter David sono “emarginati” su mini-serie e testate secondarie. Questo è il volume che tutti vorremmo leggere (magari non spendendo i 25€ della Marvel Monster Edition). Una storia ben scritta, ben disegnata e che lascia la soddisfazione di un prodotto compiuto e la voglia di seguire le gesta del personaggio anche in futuro (la nuova serie dedicata ad X-Factor, sempre scritta da PAD). E la storia? E’ un noir un po’ blasé in sauce mutante. L’Uomo Multiplo ha deciso di aprire un agenzia investigativa ed è alle prese con un caso che coinvolge un boss della mala di Chicago, una pupa mozzafiato ed un doppio-Madrox pugnalato. Si vedono anche facce note e divertenti provenienti dal passato di X-Factor, la bella Wolfsbane e Guido. Gli ingredienti delle storie da private eye ci sono tutte: sesso, morte, cinismo ma senza esagerare ed il tutto condito da quel sottile senso dell’umorismo tipico delle cose riuscite di Peter David. Consigliato!


ALMANACCO DEL WEST 2006 Mescalero Station di Nizzi, Ortìz - Sergio Bonelli Editore - 5,40€
Una bella storia di Nizzi è un evento miracoloso e quindi va sottolineato in ogni luogo (anche qui!). Lo sapete tutti che, a torto o a ragione, questo scrittore vive uno di quegli allegri paradossi di cui si nutre il dorato mondo del fumetto nostrano: scrive da anni la testata di maggior successo (di vendite) ed è probabilmente lo scrittore più odiato dai fan (almeno quelli in possesso di una connessione ad internet!). Premesso che accoglierei un cambio di timoniere stappando costosissime bottiglie di cedrata invecchiate, sono contento che finalmente Nizzi ci porti una storia piacevole dopo tanti anni di sofferenza (anche se non ho dubbi che dal mese prossimo si ritornerà sui livelli soliti). La trama è esile (Tex deve salvare un ragazzo rapito da una feroce banda di Apache ribelli che avevano in precedenza massacrato la sua famiglia) ma finalmente si assiste ad un Tex tutto-azione e poca contemplazione-del-cappello-e-della-bistecca-di-Carson.
Una storia che scorre tagliente e piacevolmente “mossa” dall’inizio alla fine e che non fa per fortuna rimpiangere il piccolo esborso dovuto all’eccezionalità dell’Almanacco (gli articoli li leggo ma sono spesso ahimé poco interessanti...). Unica nota dolente i disegni poco ispirati di Ortìz che ci aveva abituato (anche su Tex) a delle prove più convincenti. Consigliato (ai fan del ranger!)


THOR & I NUOVI VENDICATORI 83 di Bendis, Brubacker, Oeming, Finch, Epting, Di Vito, Mays / Panini Comics – 3€
Con questo numero (a proposito, quando saranno finite tutte queste mini sul ricciolone cambieranno finalmente il nome della testata?) si conclude il primo ciclo delle nuove incarnazioni dei Vendicatori e di Capitan America. A parte le storie scritte da Dan Slott (il miglior scrittore Marvel sulla piazza) queste storie sono quanto di meglio propone la Casa delle Idee oggidì. Una menzione d’onore per Cap, a cui Brubacker ha dato un tono alla John Le Carré molto piacevole ed elegante. Il modo in cui la storia passata di Cap e Bucky è stata rivisitata è intelligente e ci lascia ben sperare per il futuro. Anche i disegni “fotografici” di Epting sono molto adatti all’atmosfera. Invece i Vendicatori di Bendis/Finch sono un blockbuster estivo in salsa Marvel. La ricetta è semplice: si prendono i personaggi più rappresentativi e si fanno interagire, basta questo pretesto per creare storie e situazioni gustose.
E’ come un Grande Fratello applicato alla casa di Ciccio-Joe. Storie pop-corn che magari tra un anno non avremo voglia di rileggere ma che adesso non fanno rimpiangere il costo del biglietto.
Non c’è spazio per parlare delle storie di contorno, la mini (caruccia) dedicata a Beta Ray Bill e la back-up story (orrenda) dedicata alla Donna Ragno. Insomma, consigliato agli amanti di Chuck Norris!


JIRAISHIN 18 di Tsutomu Takahashi - Star Comics – 4,20€
Non leggo più molti manga (solo i migliori...) e tra questi non posso fare a meno di celebrare un autore che spesso da noi passa inosservato. Jiraishin è forse l’opera più famosa di Tsutomu Takahashi. E’ un manga in cui l’elemento fondamentale è l’atmosfera che l’autore riesce a trasmettere con le sue tavole, sporche, a volte scarne a volte dettagliatissime, sempre incredibilmente eleganti. L’investigatore Kyoya Iida protagonista della serie è una versione gelida e terribile di John Constantine, un freddo spettatore che rimane inattaccabile di fronte alle vicende terribili che lo coinvolgono. Come un iceberg che attraversa un mare di fiamme e rifiuti, amato e temuto da amici e colleghi... Questo è il penultimo volume della serie, la prima parte di una storia che concluderà l’avventura di questo manga. Consigliato a tutti, ma destinato a piacere a pochi!


DEVIL & HULK 117 di Bendis, David, Maleev, Lee - Panini Comics – 3€
Poco da dire su questo numero della testata più amata e meno venduta di casa Panini (a quanto dicono...). Prosegue il penultimo ciclo del Devil di Bendis, che racconta attraverso le parole di persone qualunque l’anno da “Kingpin” del cornetto. Ad un episodio per volta può sembrare una lettura strana ed eccessivamente dilatata, ma questo affresco imponente preso nella sua interezza rappresenta a mio parere una delle vette della collana. Ed è una delle poche cose che mi fanno aspettare con ansia il numero successivo. La storia di Hulk è carina e nulla più e segue un orrendo ciclo ben disegnato da Lee Weeks. David non ha più niente da dire sul personaggio, o forse le redini imposte dai tanti sconvolgimenti in casa Marvel non gli concedono più la libertà di cui avrebbe bisogno. Speriamo nell’ennesimo rilancio, nell’ennesimo nuovo scrittore per questo sfortunato personaggio.
Sarebbe consigliato per Devil ma fidatevi di me: comprate gli HC americani, quelli sì che sono una goduria!

Diflot - Febbraio 2006