lunedì 29 giugno 2009

X_NOVO - gen. 2006


X_NOVO di Roberto Mascia - testi, Hannes Pasqualini - disegni - 32 pag. b/n, cover a colori, cm 21x27,5 - euro 2,00 - Bottero Edizioni

...sogni feroci...


"...la "trama" é un puro pretesto per ospitare pagine e pagine di rancore, cinismo e umorismo nero... Forse la lettura é consigliata quasi solo a chi abbia sofferto le pene dell'amore... [...] Ha sicuramente risvegliato in qualcuno ricordi malvagi... chi sa se questo sia un bene o un male?" ( Roberto Mascia, autore di X_Novo )
Quanto vale X_Novo?
Sicuramente molto più dei 2 euro pagati al fumettaro di fiducia. Ma veramente molto di più.
Potrà sembrare poco signorile parlare di soldi... ma quando penso che al prezzo di un cappuccino + un terzo di croissant mi sono portato a casa questo albo, per una volta nella vita mi sento come se chi me l'ha venduto m'avesse fatto un favore.
Mi è difficile parlare di questo fumetto. Non più di un paio d'ore fa, durante un bel pranzo con un paio di amici, mentre parlavamo di fumetti Viola mi ha chiesto: "Di cosa parla X_Novo?". Mi son ritrovato ad abbozzare un paio di frasi monche per poi concludere con un risolutorio "Meglio se lo leggi di persona, che così te lo sto solo banalizzando...". Appunto.
Faccio dunque la cosa che mi riesce meno-peggio: parlo, come sempre disordinatamente, delle sensazioni procuratemi da X_Novo.
Cominciando a leggere X_Novo ho innanzitutto provato un piacevole senso di deja-vu, irrazionale quanto basta e chissà se voluto o meno dagli autori.
Mi sono venute in testa immagini e ricordi di fumetti italiani raccontati senza mediazioni "commerciali" né carinerie (il Frigidaire dei primissimi Anni 80, per la precisione); fumetti in cui i generi venivano allegramente (e angosciosamente) mescolati senza pudore, nei quali il disegno era la storia e la storia era il disegno e l'opera non serviva per creare consensi estetici. O meglio: ne creava di nuovi, nuovi gusti per uscire dall'uniformità omologante.
Dove, insomma, abbiamo visto i primi insettoni giganti (che magari si accoppiavano con sgraziate signore) che ci hanno veramente angosciato? Non certo nei fumetti di supereroi!
X_Novo racconta una storia pura, che segue un'unica logica: quella di raccontare una storia pura. Puramente contaminata con quello che pare agli autori, priva di pudori, un (piacevole) schiaffo sulla faccia. Una storia stupenda, feroce e angosciante. L'angoscia in questo caso E' soddisfazione, per me lettore, eccome!
Sì ma in concreto, di cosa sto parlando?
Non è mica facile, come dicevo poc'anzi... Parlo, anzi X_Novo racconta, di una coppia che si sfascia nel peggiore dei modi, di combattimenti nello spazio ed esseri demoniaci, di sogni-incubi, morti e resurrezioni, "mondi che potrebbero anche essere il nostro in un prossimo futuro", salti temporali, tradimenti, larve cosmiche, sesso.
Può bastare?
In questa storia le metafore sono esplicitate graficamente, con un effetto dirompente e spiazzante: un mix di umorismo nero (nerissimo!) e angoscia più cupa, che agghiaccia. Così come risulta perfettamente riuscita la mefistofelica commistione tra esistenzialismo e pulp.
Come non restare incantati davanti a quella splendida copertina che ricorda le riviste americane di fantascienza degli Anni 30, e poi dentro l'albo trovare quello e l'opposto e ancora mille altre cose?
Come nei fumetti "tradizionali", c'è qui la scelta di distinguere fisiognomicamente la cattiveria dalla non-cattiveria, i pensieri crudeli da quelli meno-crudeli: ecco allora spuntare zanne affilate in bocca a donne che dicono cose maligne od occhi ravvicinati e brutti lineamenti affibbiati a personaggi dall'anima sporca. (Trudo è veramente ignobile anche nell'aspetto, oltre che nel comportamento... o lo troviamo il suo comportamento particolarmente ignobile proprio perché è graficamente descritto in quel modo?...) Effetto che a descriverlo può apparir banale, ma è - invece - di grande efficacia.
Belli, belli davvero i disegni di X_Novo. Presa la lezione di certo fumetto underground (dio, comincio a odiarlo questo termine...), attualizzata, mixata con stili e influenze diverse; il risultato: ottimo! Segno potente, disegni parlanti in un bianco-e-nero da incubo, sprazzi supereroistici, staticità e mobilità si alternano con plastica efficacia, così come sogno e realtà, l'una dentro l'altra. Disegni che incuriosiscono e attraggono. Anche un po' repulsivi, ma nell'accezione più affascinante del termine, sia beninteso!
Sarà volgare parlare ancora di denaro, ma un albo così a 2 euro è davvero sciocco lasciarselo scappare.
(Lo so: non è un bel finale. Ma che volete, l'entusiasmo è autentico e questo è ciò che [a me] importa.
Buona lettura, buoni incubi, sogni feroci.)
Orlando Furioso