martedì 9 giugno 2009

Will Eisner: un ricordo di Andrea Plazzi - 2005


Andrea Plazzi ricorda WILL EISNER - Pochi intimi per un Maestro
Incontro svoltosi presso la libreria Feltrinelli (ex Zanichelli)Piazza Galvani – Bologna 11 marzo 2005 ore 17:30

Capita alle volte che ti arrivi una di quelle e-mail che di solito finiscono nel cestino senza neanche leggere. Capita che nella mail sia annunciato un incontro da lì a qualche giorno incentrato sulla figura di un grandissimo autore di fumetti, che ci ha purtroppo lasciati di recente. Capita che sei abbastanza preso (eufemismo) dal lavoro ma ti metti nella posizione del loto-a-novanta con il tuo capo per ottenere con poco preavviso un’ora di permesso. Capita che, nei giorni che precedono l’incontro, mentre sei al computer ti venga in mente quella pagina di ‘Verso la Tempesta’ e ti chiedano dal tavolo vicino il motivo per cui ti sei fermato a guardare in aria con un sorriso imbecille.
Mi sono capitate tutte queste cose ed è questo che mi ha portato in una delle librerie più belle di Bologna (da poco tempo i libri sono stati riordinati secondo un criterio che non si capisce per niente, ma mi hanno detto che è colpa degli esperti di marketing…) per ascoltare una lezione sulla vita e sull’opera di Will Eisner.
Non so voi, ma a me capita molto di rado di parlare o sentir parlare di fumetti “ad un certo livello” e tutte le volte che succede mi sento come trasportato in un mondo ideale in cui esistono delle persone che incredibilmente condividono il tuo amore per la nona arte e che traggono il tuo stesso piacere nel condividerle con te (questo spiega, se non giustifica, il sorriso idiota di cui sopra).
Arrivo con cinque minuti di anticipo per trovare un posto comodo e per assaporare quei momenti sospesi che precedono sempre gli incontri di questo genere: quando si controllano le diapositive, si provano i microfoni. Mi sono sempre piaciuti questi “preliminari”: ecco il Plazzi (Andrea Plazzi, storico redattore della Star Comics/Panini e principale responsabile dell’edizione italiana delle opere di Eisner) che controlla il fuoco del proiettore e sistema dei libri del Maestro su un tavolo messo lì alla bisogna.
Mi guardo in giro e appoggio la giacca su una sedia non troppo davanti ma ben posizionata: intanto butto l’occhio in giro cercando quelli che come me si trovano lì per questa cerimonia pagana. Come al solito si nascondono fingendo di sbirciare i titoli dello scaffale dei libri di Scienze o Filosofia ed anch’io tanto per darmi un tono afferro un tomo e fingo di essere interessato a chissà quale argomento importante. Passa l’ora prevista da cinque/dieci minuti e non arriva più nessuno. Quando si parte sono già preoccupato e nel pubblico saremo al massimo tre: nel corso delle due ore successive arriveranno forse altre quattro/cinque persone, tutte con quell’aria di essere dei vecchi amici di Andrea giunti chissà dove per salutare e quindi in attesa della fine delle parole per andare a dare una pacca sulla spalla rincorrendo qualche aneddoto divertente (il Plazzi ha il fisique du role di chi conosce una sfilza di aneddoti divertenti).
Insomma, nonostante il solito sorriso ebete mi sento un po’ a disagio mentre il Plazzi affronta l’Everest imperterrito incalzato dagli spunti intelligenti di un complice dell’Associazione Hamelin. Si comincia con dei brevi cenni biografici relativi alla vita e all’incredibile carriera di Eisner: incredibile per l’estrema longevità dell’autore, attivissimo anche dopo gli ottant’anni; una carriera che probabilmente si sarebbe interrotta assai prematuramente se l’opera di Eisner non fosse stata “riscoperta” da uno dei più importanti “fumettopinionisti” americani, il nemico numero uno di Richard Nixon Jules Feiffer (grandissimo e poetico autore di fumetti anch’egli).
Quindi non poteva mancare l’indispensabile carrellata di splash page tratte dal fumetto che ha segnato la prima parte della carriera di Eisner, il detective Spirit. L’aspetto forse più importante di queste pagine è la felice commistione che lega un fumetto fondamentalmente commerciale (e di lettura che DEVE essere per definizione immediata) a delle soluzioni visuali e tecniche estremamente complesse e raffinate. Non solo l’utilizzo quasi meta-fumettistico della testata (che si confonde nei modi più fantasiosi con gli elementi della tavola), ma anche una “messa un scena” che utilizza in maniera mai vista prima gli spazi vuoti, le didascalie, le architetture.
A questo punto le diapositive danno testimonianza dalle opere della maturità di Will Eisner. Si parte con il primo e fondamentale romanzo a fumetti della storia, “Contratto Con Dio”. E qui Andrea Plazzi pone l’accento su alcuni aspetti interessanti legati anche alla sua figura di traduttore/curatore delle opere di Eisner per gli editori Kappa e Punto Zero: in particolare le difficoltà di adattamento delle didascalie, che oltre all’importanza delle parole hanno spesso una vera e propria presenza “fisica” nell’economia della tavola. Si passano ancora in rassegna alcuni aspetti fondamentali del lavoro di Eisner: l’attenzione per il paesaggio urbano, con le mille inquadrature di architetture del bronx e l’estrema qualità cinematografica della costruzione della tavola, che ai suoi tempi si dice sia stata fonte d’ispirazione anche di grandi maestri del cinema (Andrea ricorda che William Friedkin ha dedicato l’oscar per il montaggio de ‘Il braccio violento della legge’ al Maestro, spiegando che la famosa scena dell’inseguimento presente nel film è presa in pratica da una scena molto simile presa dalle pagine di Spirit).
Non rimane molto tempo per rilevare quello che (forse più di tanti aspetti “tecnici”) può aiutare a capire l’importanza di Eisner rispetto a tanti altri autori: la perfetta conoscenza di un medium complesso come il fumetto e la capacità di spingerne i limiti dove pochi autori sono stati e saranno in grado. Bastano pochi esempi per capire perché ci sono persone che come me si prendono un permesso dal lavoro e altre come Andrea che si svuotano la biblioteca per un autore di fumetti.
Ma non c’è più tempo, la libreria è già chiusa e ci fanno cortesemente cenno di levare le tende. Non c’è molto altro da riferire, quattro chiacchiere piacevoli mentre Andrea mette via i libri e le diapositive, la bella sensazione di vagare brevemente per la libreria chiusa con i libri nascosti nella penombra, un’ultima stretta di mano sotto i portici della grassa… Torno a casa e magari per stasera metto da parte la pila delle cose ancora da leggere e tiro fuori Dropsie Avenue: mi capita talmente di rado di sentirmi così e ho voglia di trattenere questa atmosfera ancora per un po’.
Diflot


Bibliografia parziale di Will Eisner in Italia:
- Graphic storytelling. Narrare per immagini – Pavesio Productions, 2001
- Contratto con Dio – ed. PuntoZero, 2001
- Le regole del gioco – Kappa Edizioni, 2002
- Vita su un altro pianeta – Kappa Edizioni, 2004
- Gli Archivi di Spirit – Kappa Edizioni