mercoledì 3 giugno 2009

Ultimates (spiaggia...) - ottobre 2002


Ultimates, di M. Millar e B. Hitch - spill. 64 pag. euro 2,50 - Panini Comics

Siori e siori venghino venghino, squillino le trombe e rullino i tamburi, finalmente ecco a voi, dopo un ritardo di soli 15 anni, dopo Watchmen, Dark Knight Returns, V for Vendetta e tutti i loro (peraltro pochi) epigoni (l’Ultraverse con Ultraforce, Kingdome Come, Marvels, Planetary e Authority), i supereroi del futuro, cinici e arrivisti, spacconi fino alla nausea, sicuri di loro e sicuri anche (come leggo con orrore nella posta dell’albo) di “rompere il culo” al mondo intero!!
Per ora hanno solo rotto le palle del sottoscritto, speriamo bene per il futuro.
MillAr, che purtroppo non è MillEr, evidentemente ce l’ha già nel dna il fatto di non essere nient’altro che un mera controfigura di scrittori molto più grandi di lui. Sarò prevenuto, ma dopo il suo ciclo su Authority e quello su Ultimate X-Men sinceramente non mi aspettavo niente di che, e così è stato, benchè se non altro gli riconosca che nei precedenti lavori abbia iniziato le trame molto meglio (salvo poi concludere ogni cosa in vacca…lo dirò meglio per gli spiriti più sensibili e poco avvezzi al turpiloquio… “salvo poi concludere ogni cosa in maniera affrettata, inverosimile, confusa, tirata per i capelli, ridicola e grottesca e in una sola parola deludente”).
Se il buon giorno si vede dal mattino quindi, qui siamo in mezzo ad uno di quei nebbioni che te li raccomando (e mi raccomando anche, leggete l’albo piano e con prudenza, altrimenti vi potrebbero sfuggire parecchie cazzate… e poi sbandate in curva e uscite di strada…con sto nebbione della malora).
Per chi si fosse cmq perso qualcosa ci penso io a sottolineare il meglio (poco o nulla) e il peggio (99%!) di questi nuovi UltimateS! Ribadisco UltimateS, con la S al plurale, anche se in realtà non solo NON compaiono in questo numero ma probabilmente nemmeno nel prossimo; la formazione infatti è ancora un “work in progress”.
Nel numero 1 americano (e prima storia dell’albo italiano) infatti, la scena è tutta per Capitan America protagonista della sua ultima missione all’epoca della 2a Guerra Mondiale. Ecco cosa Millar riesce a combinare: alcuni aerei carichi di soldati americani sono in missione per sventare una gravissima minaccia nazista che potrebbe decidere le sorti della guerra. Qual è il piano?? Mah, i soldati si dovrebbero paracadutare sulla base segreta nazista per poi cercare di distruggerla a fucilate e bombe a mano (l’attacco chiamato in gergo “alla cazzo di mulo”). Un soldato si interroga (e giustamente) sulla sensatezza di questa missione così com’è concepita, ma Bucky Barnes lo rassicura, c’hanno l’asso nella manica loro, c’hanno il super soldato!!!! Tanto super che manco si mette il paracadute lui!!!!
Cool direbbero i fan americani. Cazzata + spacconata dico io !!!!
Tanto che poi, quando viene il momento di buttarsi Cap come riesce a sfangarla e a non sfracellarsi?? Semplice, NON si butta (mica fesso)!!!!!Doppia cazzata!!!! E perché non si butta??? Ma perché, testuali parole, trenta secondi prima del lancio s’era accorto che il piano aveva un buco grande come l’IOWA!!!!! “Mondo Cano”!!! Tripla cazzata!!!!!
Ma Millar dovrebbe lavorare al circo come clown, non ho mai visto inanellare una serie così impressionante di minchiate!! E non posso non notare il tragicomico parallelo tra il suo Cap e il “fiero alleaten Galeazzo Musolesi” (nientemeno che) di bonviana memoria, anch’egli offertosi per “pericolosa missionen” (per furbescamenten intascarsi razionen extra a pranzo e a cenen), cominciando proprio con gli allenamenti per il lancio SENZA paracadute (si, ma da una montagnola alta 10 cm!!!!); come sarà arrivato a lanciarsi senza paracadute (cosa della quale dubito fortemente) ancora oggi lo ignoriamo, ma una cosa è certa, Millar è sicuramente un fan sfegatato del grande Bonvi tanto che ha voluto omaggiarlo in maniera così plateale addirittura nel primo numero di questa sua nuova fatica. Cool, fico!!! Anzi, fico secco!!!
Ma che storia grottesca, aggravata ancora più dal fatto che i nazisti erano equipaggiati con una tecnologia aliena molto più avanzata di quella dell’epoca (e da dove proveniva? Per ora mistero, ma Millar ce lo spiegherà alla grande prossimamente statene certi, e io già tremo al solo pensiero!).
In conclusione quindi, una brigata mandata allo sbaraglio, sperando nella provvidenza e impugnano semplici fucili e bombe a mano espugna una fortezza del XXI° secolo e Cap da solo riesce ad aggrapparsi al razzo puntato sugli Stati Uniti e a farlo esplodere con una mano sola!! Basta così o vogliamo sparare qualche altra cazzata?!?!
Adesso vi dico cosa fa un grande scrittore: prende i suoi personaggi, crea una situazione il più possibile assurda e/o inverosimile, li butta dentro e poi li tira fuori in maniera coerente e logica (e solitamente originale) che soddisfa e fuga qualsiasi dubbio o quasi (X-Files e CSI: scena del crimine docet).
Ecco cosa fa invece uno scrittore mediocre (Millar docet): prende i suoi personaggi, crea una situazione il più possibile assurda e/o inverosimile, li butta dentro, fa dire a qualche personaggio quanto sia assurda e/o inverosimile (o all’opposto quanto sia invece del tutto normale a dispetto della sua incredibilità) e poi non offre nessuna spiegazione ragionevole su come le cose si siano risolte. La storia fa acqua da tutte le parti certo, ma io strizzo l’occhio al lettore facendo dire ad un personaggio o due quale situazione assurda sia questa, così lui pensa –“Ah, allora non me n’ero accorto solo io”; si, di che??? Magia, tutto risolto (come, che cosa?? Mah…bohhhh).
E’ come un mago prestigiatore infatti che Millar cerca di farla franca, cercando di colpire il lettore con una sparata da pescatore così da disorientarlo dall’aspetto sostanziale (dove non sapendo come trarsi d’impaccio preferisce che uno non guardi e scopra magari le sue lacune) per portarlo a quello più superficiale e d’impatto esteriore.In pratica è come tirare un petardo per coprire il rumore di una scorreggia, però poi la puzza si sente lo stesso…e non è di polvere da sparo!!!! Vogliamo chiudere qui??? No dai, col rischio di perdersi il resto!!!!!
Che dire allora di Nick Fury, patetica caricatura di Shaft il detective?? Anzi, del protagonista del remake di Shaft il detective, che magari in America avrà il suo bel perché (e quindi è scaltro Millar a sfruttare la popolarità e il carisma di un personaggio già famoso così lui non deve faticare per caratterizzarlo), ma qui in Italia non rappresenta nulla e nessuno per cui il risultato è un semplice personaggio di colore con una benda sull’occhio. E questo sarebbe Nicki Fury?!?!!? Ma manco per le palle! Se poi stiamo ad ascoltare cosa non gli fa dire Millar c’è di che rivoltarsi nella tomba (dopo essere morti dalle risate).
Riporto qui di seguito le sue sparate più cool:
1) “Il primo Capitan America vinse la guerra, salvò il mondo e scoprì la tecnologia aliena che diede il via alla Nasa” (e NON si è buttato senza paracadute soprattutto). CAZZATA!
2) “Il presidente ha autorizzato un finanziamento di centocinquanta miliardi di dollari (ripeto 150.000.000.000 di $) al progetto per la creazione di un nuovo Capitan America” (siccome gli era riuscito così bene il primo!).
SPACCONATA ASTRONOMICA!!!
3) “Essere a capo dello SHIELD è un po’ come essere il Papa, la Regina e il Presidente degli Stati Uniti insieme!” (basta così o aggiungiamo anche qualcun altro??). CAZZATA!
4) “…Tony. Lo sanno tutti che hai il DOPPIO DEI SOLDI DI DIO”. BOOOOOOOOOOOOOMMMMMMMMM.
Aggiungo solo una mia piccola considerazione:
5) “Ieri andando a correre lungo il Po ho inavvertitamente calciato un sasso nel fiume e una carpa di 6 chili per evitarlo è saltata fuori dall’acqua e mi è finita in braccio!!”.
Perché a sto punto o ve le bevete tutte o non ve ne bevete NESSUNA!!!!!
6) In extremis –“La carpa, a proposito, era proprio buona, un po’ inquinata forse ma ancora gustosa, con quel suo retrogusto di scarico del cesso che dava quel tocco in più!”.
Ma la palma del più stronzo e spaccone spetta sicuramente a Tony Stark, intento a provare la sua nuova armatura in piena Manhattan (o dove cavolo era), alla faccia della sicurezza e della segretezza.
Ma si sa –“E’ sempre così esibizionista quando prova una nuova armatura?”- dice Fury –“Decisamente”- ribatte Happy Hogan (buffo, mi sembra quel tipo di situazione assurda che invece di essere risolta in maniera sensata viene commentata da alcuni personaggi come se fosse la cosa più normale del mondo).
Poi le spacconate continuano: ad es., Jarvis deve tornare dal Marocco coi soldi che gli ha rubato perché ha bisogno di un maggiordomo. Cazzata o spacconata? In questo caso sono un po’ indeciso, forse è un po’ dell’una e un po’ dell’altra. Divertente l’idea di far passare il sempre integerrimo Jarvis per un individuo losco e corrotto, un po’ minchiona l’idea di Stark di lasciarlo fare e non denunciarlo (troppo ovvio e banale), tanto poi lo ripiglia a suo servizio quando gli pare (già sapendo che è un ladro sa già dove andare a parare quando l’argenteria sparirà, genio, genio!!). La topica più topica è però quando Stark, per rispondere a una battuta (del caz, tanto per cambiare) di Fury, si dice da solo che è un uomo che vale trecentocinquanta miliardi di dollari (ripeto 350.000.000.000 di $).
Ma che ometto che ne viene fuori; sembra il classico americano cacciaballe megalomane che deve primeggiare a qualunque costo, che se normalmente è 10 lui deve dire 1000 come in quella barzelletta dove un americano faceva a gara con un italiano perché in America tutto è più grosso, uno spazzolino da denti…così (dai 3 ai 6 metri), un paio d’occhiali…due telescopi spaziali…il problema però arrivava quando si parlava di supposte… Però Tony, a dispetto di queste spacconate, è uno dei buoni eh, i progetti dell’armatura non vuole cederli al governo, lui vuole salvare il mondo mica saccheggiarlo!!! E dopo tutte queste sparate che credibilità ha?!?!? No, sapete, me lo chiedo per via della puzza di mer…della polvere da sparo dei petardi che Millar tira in continuazione per coprire il rumore delle sue scorregge…
Preferivo la caratterizzazione di Tony Stark di Bendis da Ultimate Spider-Man Special (questo è poco ma sicuro).
E i personaggi che restano??
Il tentativo di far sembrare verosimile un uomo che diventa gigantesco (Giant-Man) grazie ad una spiegazione curata di alcune pagine viene invalidata prima ancora che inizi grazie ad una WASP che si rimpicciolisce in mezzo secondo (ovvero una vignetta). Veramente (IN)credibile. Come le formiche pilotate affinchè traslochino tutto un laboratorio nella nuova sede; va bene bersi che grazie alle onde radio o ai feromoni si possa comunicare con gli insetti, ma che questi riescano a sollevare e spostare scatoloni enormi e pesantissimi senza rimanere schiacciati è veramente…una grossa CAZZATA!! Immaginate i “polpacci” delle zampe delle formiche che si tendono per lo sforzo!!! Cazzata, appunto, perché non avete visto cosa combinano gli stessi insetti quando cercano di fare il caffè…esatto, altre cazzate (ma ve le risparmio). Rimane Banner/Hulk…dico solo che è pulito, è guarito, infatti dice –“Mi fanno l’analisi del sangue tre volte al giorno e non ci sono tracce delle cellule di Hulk da quasi dodici settimane”- ripeto, 12 settimane! Come farà allora a saltar fuori di nuovo non si sa; (NON) ce lo spiegherà Millar prossimamente. Che dire quindi se non "SPACCONI... …UNITI!!!” ...wow... cool... …fico… DISGUSTORAMA!!!!!
tetsuyatsurugi

- Bibliografia minima per disintossicarsi dalle cazzate di Millar:
*Watchmen (di Moore e Gibbons, Dc Comics).
*V For Vendetta (di Moore e Lloyd, Vertigo/Dc Comics).
*The Dark Knight Returns (di Miller e Janson, Dc Comics).
*Ultraforce (di Jones, Perez e Wey, Malibù/Marvel).
*Strumtruppen - Il fiero alleaten Galeazzo Musolesi (Bonvi, ed. BUR).
*Kingdome Come (di Waid e Ross, Dc Comics).
*JLA (AAVV, cicli pubblicati in Italia dalla Play).
*Planetary (di Ellis e Cassaday, Wildstorm/DC).
*Authority (il periodo PRE-Millar!!!!, sempre Wildstorm/DC).
*Punisher War Zone 1/11 (di Dixon e Romita Jr, su Il Punitore 40/46 Star).
- Giusto per riconciliarsi col mondo dei comics…