sabato 6 giugno 2009

Ultimate Adventures - 2002

Ultimate Adventures "Soldatino di latta" di Ron Zimmerman e Duncan Fegredo - Marvel Crossover n. 38 - brossurato - euro 4,50 - Panini Comics

Si prenda un'icona del Fumetto, gli si cambino leggermente i conotati fisici e si sdrammatizzino quelli psicologici (ad esempio: gli si facciano morire i genitori per un banale incidente e non assassinati da uno psicopatico), lo si doti di un favoloso patrimonio e di una base segreta nella quale possa indossare il suo costume da animale notturno per combattere il crimine, gli si affianchi un'adorabile, bisbetica zia, un servitore politicamente corretto (nero) e un ragazzino orfano che diventerà il suo sidekick.
Avremo un'insolente e poco originale caricatura di Batman (e relativo Robin)? Probabilmente sì, se questo Ultimate Adventures non fosse stato affidato alla magnifica penna di Ron Zimmerman e alle ottime matite di Duncan Fegredo. Il lavoro congiunto di questi due autori ha prodotto infatti uno dei fumetti più divertenti che mi sia capitato di leggere negli ultimi mesi.
Ecco la definizione che Zimmerman dà di se stesso nel suo sito: "writer, tv producer, drunken lout, half-assed poet and sculptor, actor, comedian ... he's also a two faced backstabbing asshole". Un'ottima presentazione, direi!
Non ho alcuna idea dell'opinione che Zimmerman ha di Batman (e Robin), ma dalla lettura di questo fumetto sembra trasparire un certo affetto per il Cavaliere Oscuro, nonché una buona conoscenza dell'argomento e la trasposizione che l'autore ne fa in questa deliziosa "parodia" (ma il termine è assolutamente inadeguato) induce a pensare a un'icona trattata col massimo rispetto.
Gufalco - questa la simpatica e azzeccata traduzione italiana di Hawk-Owl - è un supereroe mascherato da uccello che combatte il crimine nella Chicago dell'universo Ultimate della Marvel [1].
Così come Batman, neppure Hawk-Owl è provvisto di superpoteri, ma possiede un fisico prestante e strabilianti tecniche di combattimento, oltre a un nutrito "bat"-arsenale di armi ipertecnologiche.
La storia di Gufalco e del Picchio, il suo giovanissimo-e-a-dir-poco-adorabile sidekick non è di quelle che fanno gridare al miracolo: incontro tra i due, scoperta del segreto del supereroe, cattivone di turno (un improbabile e incredibile incubo scolastico che si materializza in modo divertentissimo), sua sconfitta, proclamazione al mondo della nuova coppia di eroi; coppia che da quel momento sostituirà le azioni solitarie di Gufalco.
Forse qua e là la storia ha qualche buco, forse la fine è risolta in maniera troppo rapida, forse l'omaggio/parodia nei confronti del modello originale -Batman - è talvolta troppo spiccato; ma tutto ciò non inficia minimamente quello che è il punto di forza della storia: la scrittura di Zimmerman.
Lo sceneggiatore di Ultimate Adventures sfoggia una scrittura ironica (non acida, tuttaltro!), preziosa e fluente come raramente è dato di vedere, i dialoghi sono costruiti con una perizia e una leggerezza incantevoli, non una parola di troppo né una di meno, avvincente e il risultato di tutto ciò è, in ultima analisi, divertentissimo. La caratterizzazione dei personaggi è davvero molto bella: l'orfanello terribile che viene adottato da Gufalco è in grado di comunicare al lettore sensazioni profonde e poco importa che certi suoi pensieri o discorsi siano apparentemente "poco realistici" in bocca a un ragazzino della sua età.
Ciò che conta è l'effetto d'insieme, la fluidità e la credibilità generale, la possibilità di identificazione e tutto questo Zimmerman lo ottiene e lo fa provare al lettore con una scrittura sicura e ottima.
Pare che Zimmerman si serva di stereotipi - e qui, con lo stesso materiale a disposizione maneggiato da altri autori, il rischio della banalizzazione sarebbe altissimo - e pur senza particolari stravolgimenti li plasmi in qualcosa di "meglio" (molto!) dello stereotipo originale. Per esempio: cosa c'è di più classico della Vecchia Zia Perennemente Preoccupata e un po' Acidella? (...sento che a qualcuno è venuta in mente una certa Zia May...) Ecco, l'autore prende questa Zia e, tramite i dialoghi e la sceneggiatura vera e propria, la rende viva.
Certo, questo è - banalmente - il lavoro che ogni buon scrittore, di fumetti e non, dovrebbe impegnarsi a fare, ma mi si permetta di stupirmi piacevolmente ogni qual volta succede che una personaggio balzi fuori dalla pagina e venga a tenermi compagnia. Più spesso succede e meglio è.Lo stesso accade per ogni personaggio di questo Ultimate Adventures: tutti vivi; per quanto irrealistici e fantascientifici, sono vivi.
Splendido è l'incontro tra Gufalco e gli Ultimates - i Vendicatori dell'universo Ultimate - che riserva una bella sorpresa a chi, come il sottoscritto, non digerisce neanche un po' quella nuova versione semi-nazi di Capitan America (creata proprio per produrre quest'effetto sul lettore, credo... Voglio dire: chi diavolo può amare un tale, seriosissimo, odiosissimo sbruffone?!).
I disegni di Duncan Fegredo sono molto belli e si accoppiano perfettamente allo stile tagliente e fluido di Zimmerman. Sono disegni molto densi e pieni, con volti e corpi assai espressivi e uno stile che unisce felicemente classicità supereroistica e quella modernità di segno che distingue la maggior parte delle produzioni attuali.Un volumetto da leggere, assolutamente!, anche se non si frequentano in modo assiduo le pubblicazioni Marvel, ottimo e fruibile anche per chi non è particolarmente fan dell'universo Ultimate, perché questa storia si regge - e si legge - perfettamente da sola, senza bisogno di conoscere la complicata continuity della Casa delle Idee.
Orlando Furioso

[1] l'universo Ultimate è quella realtà fittizia nella quale agiscono i classici personaggi della Marvel - l'Uomo Ragno, X-Men, Hulk ecc. - "svecchiati" nelle loro origini (modificate rispetto a quelle tradizionali dell'universo Marvel) e "modernizzati" per renderli più accattivanti ai giovani lettori; ma soprattutto i nuovi personaggli Ultimate non si portano addosso decenni di continuity, croce e delizia di ogni fan dei supereroi.