lunedì 15 giugno 2009

Superman: For Tomorrow - novembre 2005


Testi: Brian Azzarello; Disegni: Jim Lee; Chine: Scott Williams - Vol. 1: 160pg. colori, Hardcover $24.99 US; Vol. 2: 176pg. colori, Hardcover $24.99 US - DC Comics

In questo periodo, la DC Comics è sulla bocca di tutti gli appassionati grazie a quello che è il più grande (dal punto di vista delle pure dimensioni) evento nella storia dei comics: Infinite Crisis, il seguito di Crisis on Infinite Earths, che arriva a vent’anni di distanza dalla prima miniserie e attorno al quale la DC è riuscita a creare un’attesa a dir poco spasmodica.
Eppure, l’assalto dello storico editore ai primi posti della classifica delle vendite è iniziato ben prima, grazie principalmente a quello che resta, a tutt’oggi, il disegnatore più amato in USA: Jim Lee. L’accoppiata “personaggio importante/disegni di Jim Lee” resta infatti una garanzia di successo. Il primo character DC ad usufruire di questo “trattamento” è stato Batman, con la saga Hush scritta da Jeph Loeb; il secondo non poteva che essere Superman, per rilanciare il quale Lee è stato affiancato dalla dirigenza DC a uno dei più amati scrittori della linea Vertigo: Brian Azzarello.
La loro run, dodici numeri (di cui uno, l’ultimo, di lunghezza extra) pubblicati su Superman 204-215, è stata raccolta in due splendidi volumi hardcover dalla DC, ed è attualmente in corso di pubblicazione anche in Italia su DC Universe.
Durante la pubblicazione mensile, se il lavoro di un Jim Lee in forma strepitosa è stato apprezzato quasi unanimemente, ha destato invece perplessità la storia di Azzarello, che sembrava non andare da nessuna parte fino ad essere a tratti incomprensibile. Perplessità che si sono però sciolte come neve al sole per molti lettori al momento della pubblicazione degli ultimi due capitoli della saga, che danno finalmente le risposte così a lungo negate e mettono anche tutti gli episodi precedenti in una luce differente. E così, si è scoperto quanta sostanza ci fosse dietro al lavoro di Brian Azzarello anche nei primi episodi, per quanto ben nascosta tra le pieghe di una storia decisamente - e volutamente - enigmatica. Da un certo punto di vista, Superman: For Tomorrow è stata la migliore rappresentazione dell’inadeguatezza degli albetti mensili per le storie degli scrittori che, come Azzarello, amano la narrazione “decompressa”; una storia che è difficile da inquadrare se "consumata" a 22 pagine al mese, ma che quando viene letta tutta d’un fiato riacquista la propria dimensione ideale dimostrandosi non solo convincente, ma emozionante e di assoluta qualità.
Sì, perché For Tomorrow è davvero una delle migliori storie di Superman degli ultimi anni.
Azzarello riesce infatti nella difficile impresa di trovare qualcosa di nuovo da dire su Superman, un punto di vista innovativo che risiede nel rapporto tra l’eroe e suo padre Jor-El, nel modo in cui Kal si rapporta a lui, nel modo in cui vede e in cui si confronta con il padre biologico che non ha mai veramente conosciuto, così come ogni figlio adottivo, prima o poi, tende a fare… Perché il richiamo del sangue è sempre difficile da ignorare. Un punto di vista che si dimostra foriero poi di molte altre riflessioni sulla natura di Superman, sul suo ruolo nel mondo, attraverso alcune scene memorabili il cui collegamento diviene chiaro solo alla fine della storia.
E’ inoltre molto interessante come Azzarello sfrutti il retaggio kryptoniano di Kal-El per mostrarci un Superman molto, molto umano; un personaggio la cui statura morale e il cui desiderio di fare il bene sono sempre grandissimi, ma che alla fine dei conti resta un essere di carne e sangue più che d’acciaio, con le sue emozioni, i suoi desideri e anche i suoi errori.
Due parole in più vale la pena di spenderle anche sul lavoro di Jim Lee, veramente esemplare.
Lee è sicuramente il più dotato di tutti i disegnatori della scuola Image, e non è un caso che resti a galla ancora oggi, a moda ben più che finita. I suoi detrattori lo accusano di usare sempre le stesse pose e di fare personaggi troppo perfetti, ma quale disegnatore non ha le proprio pose preferite? E non sono forse tutti i personaggi dei comics rappresentati sempre come uomini e donne decisamente belli e affascinanti? Il Superman di Jim Lee è una perfetta rappresentazione di nobiltà e potere; è un Superman che, anche a dispetto del costume retrò, non può che incutere timore e rispetto. Lee dà al personaggio il giusto alone di epicità, sfruttando appieno la sua potenza iconica, e alcune delle sue immagini hanno già fatto scuola anche in un lasso di tempo così breve come quello intercorso dall’uscita di queste storie ad oggi. Certo, va detto onestamente che nel finale Jimbo cala leggermente, anche per la lunghezza extra dell’ultimo episodio, ma ad un disegnatore-star che ha rispettato abbastanza i tempi di consegna per tutti e dodici i mesi della saga (certo, anche grazie all’aiuto del suo inchiostratore di fiducia Scott Williams) - una vera rarità di questi tempi – si può perdonare… Anche perché lo storytelling resta sempre di grande livello e tutta la sua run risulta comunque una gioia per gli occhi di coloro – e sono tanti – che apprezzano il lavoro di Lee.
Insomma, se Superman vi piace, ma anche se non vi piace, cercate assolutamente di procurarvi questa splendida storia, perché ne vale davvero la pena. Sicuramente una run da ricordare!
Se poi siete degli amanti delle edizioni hardcover come il sottoscritto, beh, l’esborso per i due volumi cartonati della DC in questo caso è piuttosto importante (50$ in totale), ma vi assicuro che dal punto di vista della qualità valgono ogni centesimo. Davvero un’edizione splendida. Per chi può… Non pensateci due volte! "I will always be there to save you. Because I am Superman."
Dario Beretta