domenica 7 giugno 2009

Sin City - prime impressioni... 2005


SIN CITY, diretto da Robert Rodríguez e Frank Miller
Prime impressioni...

Non so come giudicare questo Sin City.
La tentazione forte è di considerarlo un film mal riuscito. Un primo punto debole potrebbe essere costituito dai monologhi presi di peso dal fumetto. Nell'opera originale funzionano alla perfezione ma forse trasferiti nel film acquistano un'aria troppo pomposa e artificiosa, soprattutto nell'episodio breve iniziale del serial killer (piccolo inciso: è tratto da Il cliente ha sempre ragione, non da La pupa vestiva in rosso) e in quello di Marv. Ho avuto l'impressione che scorressero con più naturalezza gli altri due episodi - soprattutto Un'abbuffata di morte (il racconto delle prostitute che ammazzano la banda dello sbirro) - che avevano un maggior numero di dialoghi fra i vari personaggi e non erano soffocati dall'io narrante fuori campo.
Una cosa che sicuramente non mi è piaciuta è la recitazione dei due protagonisti dell'episodio breve iniziale. Di tutt'altro livello Rosario Dowson, la migliore di tutto il cast, calata alla perfezione nella parte.
C'è però da dire che il doppiaggio non ha reso un buon servizio a questo film ed è impossibile farsi un'idea completa della recitazione ascoltandolo in italiano.
Secondo me un film così è da lasciare in inglese con i sottotitoli.
Devo dire che ho riletto la storia di Marv e quella breve due giorni prima di guardare il film. Nel film ogni inquadratura, ogni frase, ogni espressione del volto è IDENTICA a quella del fumetto e io sapevo esattamente cosa sarebbe successo e cosa avrebbe detto Marv. Prima di guardare il film mi ero fatto una mia idea di come stavano le cose... Forse per questo i due episodi mi hanno lasciato un po' l'amaro in bocca.
Tutta questa somiglianza fra fumetto e film è più che altro a livello superficiale. Ci sono dei dettagli che mi hanno mostrato il Sin city cinematografico un po' diverso dal fumetto.
Nel fumetto certe esagerazioni non ci sono o, se ci sono, non si avvertono. Parlo di Marv che guida la macchina con la portiera aperta trascinando un uomo sull'asfalto, che sbatte la testa di un altro contro il muro e fa volare i mattoni, che viene investito e fa dei voli incredibili e altre di questo tipo. Una scena che nel fumetto appare molto cruda e realistica perde queste connotazioni quando viene replicata nel film, diventando grottesca e simile a un cartone animato.
Sia nel fumetto sia nel film Goldie investe Marv più volte e Marv si rialza pronto a continuare la sua guerra però nel fumetto si teme per la sua sorte vedendo che botta forte prende mentre nel film si ride di quello che non è nulla più di un manichino sbatacchiato.
So che le esagerazioni nel film sono volute - forse per bilanciare altri momenti più duri e spezzare la monotonia che può derivare da una continua violenza "vera" ed esplicita - però fanno un cattivo servizio al personaggio Marv.
Più che un matto da legare sembra una macchietta che si fa sbatacchiare qua e là e si rialza uguale a prima in stile supereroe zombie in pensione. Non credo che chi ha visto il solo film capisca quanto Marv sia matto e quanto sia un rifiuto della società.
Qualche motivo per dire che non è un bel film c'è ma potrei sbagliare clamorosamente. Sono molto combattuto...
E' senza dubbio un film da riguardare perché potrebbe essere un capolavoro incredibile e, semplicemente, non lo ho capito e tutte queste considerazioni vanno riviste e azzerate.
Luigi Siviero