sabato 20 giugno 2009

Rodolfo Torti - Riccardo Torti: faccia@faccia - 2005


Ventesimo appuntamento con il “nostro”faccia@faccia, che compie anche un anno (e chi l’avrebbe mai detto, che saremmo arrivati ad un traguardo del genere?) e per l’occasione festeggiamo in famiglia.
Non la nostra (o le nostre, che sono tante e sparse un po’ dappertutto per l’Italia), bensì la famiglia Torti, ormai da tre generazioni con i piedi piantati nel fumetto e la testa tra le nuvole (parlanti).
Rodolfo Torti è da più di trent’anni una firma affermata nel mondo del fumetto italiano ed europeo: per quanto il suo nome spesso sfugga alla ribalta nazionalpopolare, il suo palmares è ricco di premi e riconoscimenti, e il suo tratto estremamente versatile, dal realistico avventuroso al cartoonistico, resta decisamente riconoscibile agli occhi degli appassionati di fumetti.
Romano “de Trastevere”, classe 1947, dopo una formazione sul disegno a cartoni animati e una fruttifera passione per la pittura Rodolfo Torti è approdato al fumetto a metà degli anni ’70, con qualche fumetto di guerra e avventura, passando poi a “Lanciostory” e “Skorpio”, a cui sono seguiti “Il Giornalino”, la storica “Orient Express”, “Comic Art” e “L’Eternauta” (di cui è stato anche responsabile artistico negli anni d’oro), oltre a pubblicare in Francia con Dargaud.
Impossibile citare tutte le sue opere, tra cui spiccano la pluripremiata serie dedicata a “Jan Karta”, detective berlinese nato dalla fantasia di Roberto Dal Pra (le cui avventure sono state pubblicate su “Orient”, “Comic Art”, “L’Intrepido” e dall’ANAFI, relegato in Italia a chicca per gli appassionati), “Rosco & Sonny” con Claudio Nizzi (tuttora in corso di pubblicazione su “Il Giornalino”), “Leo Greco” (ancora con Dal Pra), “Johnson” e svariati “liberi” anche a tema natalizio o di impegno civile per “Comic Art e “L’Eternauta”, tra cui vale la pena di ricordare alcuni episodi successivamente raccolti nel volume “I Diritti Umani”.
Negli anni ’90 approda in Bonelli, dapprima con qualche storia breve di Martin Mystere e un paio di episodi di Nick Raider, poi ricavandosi un suo spazio all’interno delle avventure del “Detective dell’Impossibile” creato da Alfredo Castelli, dove da qualche anno a questa parte sembra essere diventato l’alter ego di Giancarlo Alessandrini negli albi speciali, che continuano ad essere appannaggio quasi esclusivo di questi due soli autori, forse per marcare una sorta di “continuità artistica” che sulla serie regolare talvolta è venuta a mancare.
Per tutti questi motivi, si potrà ben intuire come la strada intrapresa da Riccardo Torti, figlio d’arte (o forse meglio “nipote d’arte”, visti i trascorsi anche del nonno), sia per certi versi forse più agevole, ma certamente anche più rischiosa, per via del perenne confronto con “cotanto padre”, in un campo come quello del fumetto, dove i tuoi lavori sono sotto gli occhi di tutti e vengono giudicati per quello che sono, spesso in maniera impietosa.
Riccardo, poco più che ventenne, ha deciso di provarci ugualmente, e parallelamente agli studi al “D.A.M.S.” ha cominciato ad “andare a bottega” (come si faceva una volta) dal padre, realizzando in seguito le matite di alcuni episodi di “Rosco & Sonny” e mettendosi poi in mostra con i disegni dello spin-off di “John Doe”, ovvero la serie “Trapassati Inc.” in corso di pubblicazione su Skorpio, per cui ha realizzato anche svariate copertine a tema.
Nessuno può dire che cosa il futuro abbia in serbo per lui, ma è certo che un giudizio potete farvelo anche da soli, mentre non è dato sapere se papà Rodolfo abbia già cominciato a preoccuparsi…

Come ti chiami?
Rodolfo Torti: Rodolfo.
Riccardo Torti: Riccardo.

Quando e dove sei nato?
Rodolfo Torti: A Trastevere il 24 Giugno del '47.
Riccardo Torti: Roma 30/05/81.

Dove vivi?
Rodolfo Torti: Non più a Trastevere, purtroppo
Riccardo Torti: A Roma.

Dove vorresti vivere?
Rodolfo Torti: A Trastevere.
Riccardo Torti: A Roma.


I FUMETTI:
A che età e con chi la prima volta? (Che hai letto un fumetto, ovviamente)
Rodolfo Torti: L'età non la ricordo, il fumetto era “Il Vittorioso”.
Riccardo Torti: A 5 anni con “Topolino” (un classico lo so, ma leggevo solo le storie dei paperi).

Il tuo “muso ispiratore”?
Rodolfo Torti: Gino D’Antonio.
Riccardo Torti: Variano spesso…all'inizio era Moebius… ora Miller o Risso.

Il fumetto che più ti è piaciuto, o un fumetto che vorresti aver realizzato tu?
Rodolfo Torti: "Una Ballata Del Mare Salato" di Hugo Pratt.
Riccardo Torti: Sin City”.

Un fumetto (o un autore) che non ti è mai piaciuto?
Rodolfo Torti: No comment.
Riccardo Torti: Crepax.

Fumetto italiano o americano?
Rodolfo Torti: Americano anni ’50.
Riccardo Torti: Tutti e due…anche se ultimamente tendo maggiormente all'americano.

Fumetto d’autore o popolare?
Rodolfo Torti: Popolare.
Riccardo Torti: Perché c'è differenza??

L’ALTRO:
Che cosa pensi dell'altro?
Rodolfo Torti: Disegna meglio di quanto disegnavo io alla sua età
Riccardo Torti: E’ una persona paziente e gentile…a volte un po' ottuso… ma va bene così.

L’ultimo fumetto dell’altro che hai letto?
Rodolfo Torti: Nessuno.
Riccardo Torti: "Città Eterna" (Leo Greco).

L’ultimo fumetto dell’altro che ti è piaciuto?
Rodolfo Torti: Nessuno.
Riccardo Torti: "Città eterna" (Leo Greco).

Ti ricordi che cosa hai pensato la prima volta hai visto l’altro, o meglio, qual è il primo ricordo che hai dell’altro?
Rodolfo Torti: "Per fortuna non piange".
Riccardo Torti: "Oddio…mica mi crescerà un naso così grosso anche a me?".

Che cosa hai pensato l’ultima volta che hai incontrato l’altro?
Rodolfo Torti: Dorme troppo”.
Riccardo Torti: Dorme poco”.

Chi è più simpatico? Rodolfo Torti o Riccardo Torti?
Rodolfo Torti: Lui.
Riccardo Torti: Io.

Chi è più permaloso? ? Rodolfo Torti o Riccardo Torti?
Rodolfo Torti: Lui.
Riccardo Torti: Io.
UN PARENTE NEI FUMETTI:
Secondo te perché Riccardo Torti ha voluto seguire le orme di Rodolfo?
Rodolfo Torti: I fumetti a casa non sono mai mancati.
Riccardo Torti: Con un padre fumettista le possibilità erano due: i fumetti o li avrei odiati o li avrei amati… è andata bene!

Quanto ha insistito Rodolfo Torti perché Riccardo seguisse/non seguisse le sue orme?
Rodolfo Torti: Non ho insistito in nessuno dei due sensi.
Riccardo Torti: In nessuna maniera… non sarebbe andata così altrimenti…

Quanto ha rotto le scatole Riccardo per imparare il mestiere da Rodolfo?
Rodolfo Torti: Non ha rotto!
Riccardo Torti: Leggete la risposta di papà.

Quanto hanno influito le conoscenze di Rodolfo sulla carriera di Riccardo?
Rodolfo Torti: Spero il meno possibile.
Riccardo Torti: Sicuramente mi hanno risparmiato non poche telefonate… spero non oltre…

DOMANDE A RAFFICA:
La parolaccia che dici più spesso?
Rodolfo Torti: Vaffanculo!”.
Riccardo Torti: Cazzo!”.

Bianco e nero o colore?
Rodolfo Torti: Bianco e nero.
Riccardo Torti: B/N.

Cani o gatti?
Rodolfo Torti: Cani.
Riccardo Torti: Cani.

Panna o cioccolato?
Rodolfo Torti: Panna.
Riccardo Torti: Cioccolato.

Mare o montagna?
Rodolfo Torti: Montagna.
Riccardo Torti: Mare d’estate, montagna d’inverno.

Dio, patria o famiglia?
Rodolfo Torti: Famiglia.
Riccardo Torti: ….fiuu fiu fiuuu fiuu fiuu… Eh? Cell'hai con me?

Fede o Feltri?
Rodolfo Torti: Nessuno dei due.
Riccardo Torti: Fede, almeno rido di gusto.

SALUTI:
Un saluto a chi ti vuol bene:
Rodolfo Torti: Ciao Riccardo.
Riccardo Torti: Ciao papà.

Un saluto a chi ti vuol male:
Rodolfo Torti: Ciao a tutti coloro che mi conoscono poco
Riccardo Torti: Sicuramente te ne voglio anch’io.

mdb