sabato 13 giugno 2009

Roberto Genovesi: intervista esclusiva - 2005


Girovagando per gli stand di Cartoomics ho incontrato l’amico Roberto Genovesi, e tra una action figures e una chiacchiera sull’ultimo anime proveniente dal mercato orientale ecco cosa ci siamo detti davanti allo stand Rai Sat Ragazzi, mentre Leo Cimpellin insegnava a un gruppo di ragazzi interessatissimi cosa vuol dire “fare” un fumetto..

Bottero: Roberto, tanto per cominciare complimenti. Sei stato appena nominato vice responsabile di Rai Sat. Ragazzi. Tutto qui?

ROBERTO GENOVESI: E ti pare poco? Io sono contentissimo anche perche’ questa nomina rappresenta una tappa di un percorso che in Rai ho cominciato da anni come autore. Il fatto che nel mio curriculum ci siano quasi ven’anni di attivita’ giornalistica ha giocato un ruolo molto importante. Considera che il presidente di RaiSat, Carlo Sartori, e’ un grande esperto di comunicazione e sa bene che oltre ad ottenere risultati- e RaiSat fino ad oggi, grazie ad un direttore come Gianfranco Noferi, ne ha ottenuti ed eccellenti – bisogna farlo sapere al pubblico gia’ acquisito e potenziale.

Bottero: Cosa credi dovrebbe fare l’animazione italiana per tornare ad essere competitiva a livello mondiale? Vendersi anima e corpo alle nuove tecniche di animazione in 3-D?

ROBERTO GENOVESI: Dal punto di vista della regia, della sceneggiatura e della qualita’ grafica l’animazione italiana e’ gia’ competitiva a livello mondiale. C’e’ ancora qualche problema sul fronte dei costi. Molte aziende italiane, per restare competitive, sono costrette ad appaltare in Corea, la fase dell’animazione del prodotto. Ci sono pero’ tecniche d’animazione che potrebbero farci recuperare in poco tempo il gap dei costi di produzione. Parlo dell’animazione in flash che secondo me rappresenta anche il futuro nella produzione di progetti multipiattaforma.
Il bilancio che Max Gusberti ha presentato di recente alla Commissione Programmazione e Minori della Rai di cui faccio parte mi e’ sembrato piuttosto positivo: sono aumentati i cartoni animati di produzione italiana, sono state avviate sperimentazioni e progetti in previsione di produzioni multipiattaforma…

Bottero: Io ho visto Opopomoz, Totò Sapore, Joan Padan, e francamente ne sono rimasto deluso. Contesti questo giudizio o no?

ROBERTO GENOVESI: Io ho una stima incalcolabile per Enzo D’Alo’ che considero un grande maestro di tecnica di narrazione all’infanzia. Opopomoz non e’ il suo film migliore ma non e’ nemmeno un brutto film. Di Toto’ Sapore ho apprezzato molto il taglio registico, molto rapido, sincopato, moderno. Joan Padan non l’ho visto.

Bottero: Per finire complimenti a Rai Sat Ragazzi per questa iniziativa di far incontrare i maestri del fumetto italiano con i ragazzi. Vedere Cimpellin ancora così giovanile - e soprattutto disponibile - è una lezione per molti giovani autori che si ritengono già “arrivati”.

ROBERTO GENOVESI: Si tratta di un’iniziativa che ricalca la linea da sempre seguita dal canale. RaiSat Ragazzi e’realizzato soprattutto attraverso l’apporto dei ragazzi. Quando questo significa anche l’incontro con i grandi maestri del fumetto, soprattutto se tanto bravi quanto umili come Cimpellin, allora si raggiungono risultati di grande impatto anche emotivo.

Alessandro Bottero