lunedì 15 giugno 2009

Riccardo Burchielli - Simone Guglielmini: faccia@faccia - settembre 2005


Torniamo a fare un po’ di favoritismi (ma solo un po’) e torniamo parlare di Killer Elite e in particolare del numero 0, uscito a Lucca e come sempre da ora disponibile “nelle migliori fumetterie” (o forse nelle peggiori, ancora non abbiamo capito), sempre per “l’editore severo ma giusto”, Alessandro Bottero.

Torniamo a parlarne pescando nel folto numero di validi autori (senza nulla togliere a quanti hanno lavorato sul precedente – si, avete letto bene, “precedente”, con buona pace della matematica istituzionale – numero 1, ovviamente) che si sono prestati a collaborare per la buona riuscita dell’albo, che può annoverare le firme, in ordine rigorosamente sparso, di Werther Dell’Edera ("Detective Dante"), Riccardo Burchielli (“John Doe, “DMZ”), Simone Guglielmini e finalmente Paolo Deplano.
Roberto Recchioni (non dite che avete davvero bisogno di informazioni su che cosa ha fatto e che cosa sta facendo), oltre ai “recidivi” Alessio D'Uva, Alessio Landi, Lorenzo Corti, Sergio Calvaruso e Alessandero Bragalini, nonchè Valerio Pastore.

Per l’occasione, abbiamo pescato dal mazzo Riccardo Burchielli (che bissa la sua apparizione in questa rubrica dopo il faccia@faccia con Marco Turini, che guarda caso torna anch’egli a trovarci per presentare E.V.A. e non solo) e Simone Guglielmini, disegnatori dalle doti non comuni, come ci auguriamo avrete occasione di verificare da voi.

Riccardo Burchielli ha esordito con “Chourmo” della piccola casa editrice toscana Titivillus, ma si è fatto notare al grande pubblico con il numero 5 di “John Doe” e ha subito lasciato il segno, disegnando un altro paio di albi prima di decollare con destinazione Vertigo, per cui ha realizzato “DMZ”, come ben sa chi ha seguito l'intervista su questo stesso sito, in cui ancora incredulo spendeva parole di elogio per quanti hanno creduto in lui e si riprometteva di tornare a ringraziarli dalle pagine di “John Doe”, cosa che potrebbe succedere, secondo indiscrezioni, con il numero 49 (o 50, ancora non si è capito bene) della serie, che dovrebbe quindi tornare a fregiarsi dei suoi disegni, per la gioia dei suoi sempre più numerosi estimatori.

Su Simone Guglielmini c’è un po’ meno da dire, per il momento. Anch’egli Toscano con la “T” maiuscola (certo che questo “buco nero della democrazia” ne partorisce, di giovani talentuosi, per la gioia del nostro premier), ha collaborato al già citato “Chourmo” e come illustratore con Domus Editoriale.
E’ un’altra delle scommesse dell’Eura, per mano della premiata ditta Bartoli & RecchioniDetective Dante”, compito che il “Guglie” sta assolvendo con impegno e dedizione, e risultati decisamente notevoli, stando a quanto dicono quelli che hanno avuto la sorte di vederne alcune tavole.
Esclusi i presenti, ovviamente.
E se non vi fidate di noi, fidatevi almeno del giudizio sulle sue capacità di Bartoli, Recchioni o del Burchielli stesso.
O andate a verificare sul numero 0 di Killer Elite, miscredenti.
(ancora lui!), che gli ha affidato i disegni di “

Come ti chiami?
Riccardo Burchielli: Per ora ancora Riccardo Burchielli.
Simone Guglielmini: Simone "Guglie" Guglielmini.

Quando e dove sei nato?
Riccardo Burchielli: Nel 1975 di giovedì, all’ospedale di Pontedera tra le braccia di una splendida ragazza mora di 25 anni di nome Anna.
Simone Guglielmini: Maggio 1968 a Firenze.

Dove vivi?
Riccardo Burchielli: A Firenze.
Simone Guglielmini: Sempre nella citta' di Dante... solo un po' ai margini.

Dove vorresti vivere?
Riccardo Burchielli: In campagna, ma non riesco a lasciare la città
Simone Guglielmini: Penso a Perth in Australia.

I FUMETTI:
A che età e con chi la prima volta? (Che hai letto un fumetto, ovviamente)
Riccardo Burchielli: Ho iniziato con i fumetti che trovavo per casa: “L’eternauta”, “Alter Alter”, “Linus”, “Skorpio”, “Lancio” e sono stato un fan sfegatato de “”Il Giornalino”;
Simone Guglielmini: Non ricordo l'eta' ma era “L'Uomo Ragno” delle edizioni Corno.

Il tuo “muso ispiratore”?
Riccardo Burchielli: Juan Gimenez, anche se è dura fare una selezione tra tutti gli autori che mi piacciono e che avrei voluto essere. Però Jimenez è stato il primo amore.
Simone Guglielmini: Eduardo Risso.


Il fumetto che più ti è piaciuto, o un fumetto che vorresti aver realizzato tu?
Riccardo Burchielli: Quarto Potere” e “La Stella Nera”, non tanto per la storia, ma per gli incredibili mondi fantascientifici creati da Jimenez (appunto).
Simone Guglielmini: Quelli che mi piacciono sono troppi, ma mi piacerebbe aver disegnato “Chicanos ”.

Un fumetto (o un autore) che non ti è mai piaciuto?
Riccardo Burchielli: Manara (vabbé sputatemi addosso! Ma che ci posso fare?!)
Simone Guglielmini: Manara non mi entusiasma.

Fumetto italiano o americano?
Riccardo Burchielli: Fumetto.
Simone Guglielmini: Americano disegnato da italiani ;-)... Italico.

Fumetto d’autore o popolare?
Riccardo Burchielli: Fumetto.
Simone Guglielmini: Popolare.
L’ALTRO:
Che cosa pensi dell'altro?
Riccardo Burchielli: Che sta diventando un gran bel disegnatore. E che ha un bambino veramente bello, (come si dice. “da morzi”); per fortuna ha preso dalla mamma…
Simone Guglielmini: Ha un grande cuore e riesce a disegnare con quello.

L’ultimo fumetto dell’altro che hai letto?
Riccardo Burchielli: Ho visto le tavole a matita di “Detective Dante” su cui sta lavorando, e sono spaziali. Oltre ad essere un bravo disegnatore ha anche (per dirla come gli americani) uno storytelling favoloso. Ehi!? E le chine?
Simone Guglielmini: John Doe” numero 24... escludendo “DMZ” perche' non avevo i testi.

L’ultimo fumetto dell’altro che ti è piaciuto?
Riccardo Burchielli: A parte quelle di prima, ho apprezzato molto il suo lavoro su “Chourmo”, più classico di “Detective Dante”, ma molto, molto bello.
Simone Guglielmini: John Doe” numero 24: personalita' e gran segno in una storia che scorre alla grande (escludo sempre “DMZ” perche' fumetto e' testi+disegni)

Che cosa hai pensato la prima volta che hai incontrato l’altro?
Riccardo Burchielli: Prima ho visto le tavole di “Chourmo” ed ho pensato che fosse molto più bravo di me. Ed era vero.
Poi l’ho incontrato di persona ed ho pensato che avevo più capelli di lui. Ed era vero. 1 a 1!
Simone Guglielmini: Se si incazza son dolori.

Che cosa hai pensato l’ultima volta che volta hai incontrato l’altro?
Riccardo Burchielli: Che, buon per lui, è veramente magro!
Simone Guglielmini: Ce ne fossero di piu' come lui .

Chi è più simpatico? Burchielli o Guglielmini?
Riccardo Burchielli: Bella gara. Lui, credo
Simone Guglielmini: Io sono uno spara battute, ma Riccardo e' piu' genuino di me e si sente.

Chi è più permaloso? Burchielli o Guglielmini?
Riccardo Burchielli: Sono un campione! Chiedetelo ai miei amici!
Simone Guglielmini: Bho... non saprei...

KILLER ELITE:
Che cos’è per te Killer Elite?
Riccardo Burchielli: E’ la dimostrazione che i bei fumetti si fanno anche con la voglia e la passione, si fanno anche in Italia, si fanno anche con pochi soldi. Alla faccia di troppe polemiche. Basta volerlo e lavorare sodo.
Simone Guglielmini: Una sorta di addio al celibato... una sbronza intensa ma breve.

Perché hai accettato di prendervi parte?
Riccardo Burchielli: Perché penso davvero quello che ho detto prima, e volevo partecipare a questa esperienza.
Simone Guglielmini: Lorenzo mi puntava una Beretta alla testa mentre me lo chiedeva... Lorenzo e' un amico e mi piace come scrive ed a me piace disegnare gente che fa esplodere la testa ad altra gente;-)

Descrivi in due parole il lavoro Riccardo su Killer Elite
Riccardo Burchielli: Più spaventoso di “Seven”.
Simone Guglielmini: Virtuoso e Potente.

Descrivi in due parole il lavoro di Simone su Killer Elite
Riccardo Burchielli: Più appassionante di “Saw-l’enigmista”.
Simone Guglielmini: Nero e un po' bianco.

E’ più bravo Burchielli o Guglielmini?
Riccardo Burchielli: Ti posso dire chi è più bello: Andrea!
Simone Guglielmini: Burchielli... non c'e' gara.

E su Killer Elite ha lavorato meglio Burchielli o Guglielmini?
Riccardo Burchielli: Entrambi. Forse perché abbiamo lavorato con più tranquillità e meno pressioni.
Simone Guglielmini: Burchielli... non c'e' gara.

DOMANDE A RAFFICA:
La parolaccia che dici più spesso?
Riccardo Burchielli: Cazzo!”, “Puttana la miseria!”, “Cazzo di Bud…!”, “Porcatroia!”, “Vainculo!”, “Arottorcazzo!”, tutte in rigoroso ordine sparso e urlando come il trattore cingolato smarmittato del babbo del Pasku!
Simone Guglielmini: Maremma maiala.

Bianco e nero o colore?
Riccardo Burchielli: Fumetti. Sul serio. Se un lavoro è bello, è difficile avere delle preferenze.
Simone Guglielmini: Bianco e nero.

Cani o gatti?
Riccardo Burchielli: Gatti.
Simone Guglielmini: Amo piu' i cani, ma ho avuto solo gatti.

Panna o cioccolato?
Riccardo Burchielli: Non posso rispondere! Il mio medico mi sta spiando!
Simone Guglielmini: Cioccolato.

Maiale o cinghiale?
Riccardo Burchielli: Non posso scegliere! La verità è che morirei tentando di ingozzarmi a dismisura con tutti e due!
Simone Guglielmini: Maiale.

Fiori o cioccolatini?
Riccardo Burchielli: Fiori! (Eh! Eh! Questa la capiscono in pochi!)
Simone Guglielmini: Fiori.

Mare o montagna?
Riccardo Burchielli: Entrambe, ma d’inverno.
Simone Guglielmini: Mare.

Dio, patria o famiglia?
Riccardo Burchielli: Famiglia.
Simone Guglielmini: Famiglia.

Fede o Feltri?
Riccardo Burchielli: Cene con gli amici.
Simone Guglielmini: Entrambi... Poi decido io la tortura.

”John Doe” o “Detective Dante”?
Riccardo Burchielli: John Doe” continua ad essere il mio preferito.
Simone Guglielmini: Porc... “Detective Dante” lo sento piu' mio.

Bartoli o Recchioni?
Riccardo Burchielli: Due facce di una preziosissima medaglia.
Simone Guglielmini: Recchioni.

SALUTI:
Un saluto a chi ti vuol bene:
Riccardo Burchielli: Ciao mucchio!
Simone Guglielmini: Bona bello/a.

Un saluto a chi ti vuol male:
Riccardo Burchielli: Io: “Ciao asdfghjk!”.
Lui: Eeh?”.
Io: “PUPPA! Uno a zero!”.
Simone Guglielmini: Bocca a mammmate quant'e' brutto va fa 'n bocca a chi t’ha muorto
mdb