sabato 6 giugno 2009

Nana - 2002


Nana di Ai Yazawa - Editore giapponese: Shueisha; Editore italiano: Panini (collana Manga Love - Inizio pubblicazione italiana: giugno 2002

Nana è uno shojo, nel senso più classico del termine. Da alcuni è stato criticato proprio per questo motivo, per l'impostazione eccessivamente da soap opera. A mio parere, bisogna vedere come la sensei Yazawa porterà avanti la storia: effettivamente gli ultimi volumi pubblicati in Italia hanno dato un po' questa impressione, ma le indiscrezioni che ho letto in rete danno buone speranze!
Nana Komatsu e Nana Osaki sono due ragazze sui vent'anni, hanno in comune il nome, ma sono molto diverse fra loro: la prima è bionda, un po' svampita, dolce, molto dipendente dalle persone che la circondano, facile alla cotta a prima vista; la seconda ha i capelli neri, uno stile goth, è forte e sicura di sè, le difficoltà che la vita le ha messo dinnanzi l'hanno resa apparentemente dura e disincantata.
Nana Komatsu e Nana Osaki si incontrano una prima volta in treno, mentre stanno viaggiando dal loro paese a Tokio, dove hanno deciso di trasferirsi. La prima è decisa a raggiungere il fidanzato, lontano da alcuni mesi, che ha ottenuto l'ammissione alla scuola a cui anelava, la seconda vuole cambiare vita e ritrovare la propria strada, dopo che il gruppo di cui è la cantante si è sciolto in seguito all'abbandono di Ren, il leader, che ha accettato l'ingaggio da una band di Tokio già famosa, i Trapnest.
Nana Osaki avrebbe potuto seguire il suo fidanzato Ren a Tokio, ma ha scelto di non farlo per non essere la sua ombra e avere la possibilità di proseguire a cantare.Dopo una lunga chiacchierata, le due ragazze si separano senza neanche scambiarsi il numero di telefono e ognuna inizia la nuova vita nella grande città.
Ma il destino è in agguato e le due Nana si incontrano nuovamente mentre sono alla ricerca di un posto dove vivere: "innamorate" dello stesso appartamento, decidono di dividere le spese e coabitare.
La convivenza mette in luce le differenze di carattere tra le due ragazze, ma le avvicina anche: mentre all'inizio l'idea di condividere la casa era sembrata un po' una follia e una forzatura, man mano le ragazze diventano amiche, Nana Komatsu con la sua dolcezza riesce a fare breccia nella "corazza" di Nana Osaki, che a sua volta è sempre pronta a consolare l'amica per i pasticci in cui riesce puntualmente a cacciarsi.
Non racconterò qui i dettagli delle avventure che costellano la vita delle nostre due Nana: in effetti sembra che l'autrice non abbia una verà storia da portare avanti e che l'unico scopo del manga sia appunto raccontare le vicende, ora serie ora buffe, di cui sono protagoniste, senza un vero e proprio filo narrativo. Il tutto comunque è estremamente piacevole, ben narrato, ben disegnato, la storia ha un target un po' più alto rispetto alla media dei manga e alle altre storie raccontate finora dalla Yazawa.
Ma proprio negli ultimissimi volumetti pubblicati in Italia la vicenda ha una nuova svolta e l'autrice riprende in mano le fila della storia: quale sarà il destino delle due Nana? La loro separazione sarà definitiva o la frattura che si è creata si richiuderà rendendo ancora più salda l'amicizia che le lega? E quale sarà l'uomo che resterà al fianco di Nana Komatsu? Riuscirà la ragazza a capire quali sono i suoi veri sentimenti e a liberarsi dalla malattia dell'innamoramento facile che da sempre l'affligge?
Ai Yazawa è nata nel 1967 ed è entrata nel mondo dei fumetti dai primi anni '80, vincendo un concorso lanciato dalla Shueisha, casa editrice per cui continua a lavorare ancora oggi. Il successo arriva nel 1998, con la pubblicazione di Gokinjo Monogatari, tradotto in Italia come "Curiosando nei cortili del cuore", e con il suo ideale seguito, Paradise Kiss (2001).
Elena Remogna