venerdì 19 giugno 2009

Marco Turini: intervista esclusiva - 2005


Marco Turini è nato in provincia di Pisa nel 1973, e, come si dice in questi casi, fin da piccolo ha dimostrato una spiccata predisposizione artistica, per il disegno in particolare.
Un po’ più grandicello ha cominciato a manifestare anche una notevole propensione per i fumetti e per le donne (abbinate in gran parte della sua carriera), quest’ultima pare ampiamente ricambiata, con somma invidia dei suoi amici, ma questi magari sono dettagli privati che lasciamo ai diretti interessati.
Quello che conta, invece, è che la passione per i fumetti l’ha portato ad essere un valido animatore di tutta una serie di iniziative e pubblicazioni più o meno amatoriali che videro la luce nei primi anni ’90 («Boomerang» e «Fumettando», tanto per citarne un paio), prima di passare al professionismo con, in ordine rigorosamente sparso, «Santiago» e «Samuel Sand» (sfortunate esperienze made in Italy targate Star Comics), la prima serie de «L’Insonne», nonché parecchi “liberi” a sfondo godereccio su «Selen» e «Blue», dove ha potuto mettere a frutto la sua passione per i soggetti femminili.
Sempre con Coniglio Editore ha pubblicato anche l’albo «I Classici dell’Erotismo», mentre per Nuova Frontiera erano usciti nel 2000 i suoi «Jell Brothers”».
Si è messo in luce anche all’estero, finendo per pubblicare con la Fantagraphics (storie brevi e copertine) e Avatar, per cui ha realizzato quattro episodi di «Dry Heat», su testi di Steven Grant e un episodio di «Lookers» di prossima pubblicazione, mentre Glenat ha pubblicato in Francia una sua storia, realizzata in collaborazione con Greenpeace.
Ancora in Italia, ha contribuito alla fondazione della piccola casa editrice toscana Titivillus e ha creato il personaggio per cui forse è più ricordato nell’ambiente, quella Claudia Poe, protagonista di “strips” (in tutti i sensi) che fu una sorta di e-comic ante litteram, con cui ha bighellonato per comiconventions, forse un po’ troppo in anticipo sui tempi.
Le ultime notizie lo davano al lavoro su di un progetto personale, la graphic novel fantascientifica «E.V.A.» e su di una storia di Alan Moore: la prima uscirà a natale per la sempre più attiva Free Books, mentre la seconda pare sia coperta dal più stretto riserbo, tranne che per il fatto che vedrà la luce sotto l’etichetta Avatar.
Considerando la nostra antica e mai nascosta passione per il “Sommo” Alan Moore e per il buon fumetto, abbiamo cercato di sapere qualcosa di più su entrambe i progetti, tanto per approfondire un po’ alcuni discorsi già accennati nel “Dossier E.V.A.” presentato qualche tempo fa da ComicUS.
Il tutto con le dovute cautele, visti i vincoli contrattuali che il Turini ha sottoscritto (pare firmandoli con il sangue) e la passione per la magia nera di Alan Moore.

mdb: Ciao Marco. C’è qualcosa che vuoi aggiungere o rettificare?
Marco Turini: E' vero che ho firmato con il sangue!!!! Come Lo avete saputo? Si vede che sono anemico?

mdb: Abbiamo le nostre fonti. D’altra parte, in fondo che cos’è un po’ di sangue per arrivare a disegnare una storia di Alan Moore?

Marco Turini: Beh....che dire....beh....
mdb: Visto che (casualmente) siamo già in argomento, ci puoi svelare come sei arrivato ad ottenere la fiducia del Sommo? Quali oscuri sentieri hai percorso? A quali divinità ti sei votato? A che riti ti sei sottoposto? Insomma, come ci sei arrivato?

Marco Turini: Vi racconto come la so io... Alla Avatar mi avevano preso per il mio ''disegnar le donnine'' e cosi' mi avevano affidato un episodio della serie ''Lookers'' che, a dire il vero, non e' di grande qualita'....

mdb: Parli della serie, o intendi dire che non sei particolarmente soddisfatto del tuo lavoro?
Marco Turini: Direi entrambe le risposte:)... Ma aggiungo che del mio lavoro raramente sono soddisfatto. Comunque il mio editor comincio' a scrivermi praticamente tutti i giorni facendomi i complimenti per quelle tavole e cosi' mi propose ''Dry Heat'' (la storia portante del volume Vivid Comix) scritta da Steven Grant. Un bel giorno arrivo' una mail in cui mi accennavano la possibilita' di lavorare con Alan Moore, sostenendo che ero l'ideale per quel progetto! Un po' emozionato feci i model sheet e questi dopo un mesetto vennero approvati definitivamente (deduco anche dal Sommo). Per cui credo di essermi guadagnato sul campo questo progetto, che tra l'altro e' estremamente complicato da rendere graficamente... ma questo e' un altro discorso...
mdb: Ma che altro discorso, spiegaci! Che cosa intendi dire?

Marco Turini: No comment.
mdb: Che cosa ci puoi dire della storia?

Marco Turini: Eh... una rondine non fa primavera, non trovi?
mdb: Certo, certo… Nemmeno il titolo?

Marco Turini: …oltretutto non ci sono neppure più le mezze stagioni!
mdb: Si, e una volta almeno i treni arrivavano in orario. Qualche accenno sulla trama?

Marco Turini: ....ho finito i detti popolari... ah, no! Dimenticavo... non c'e' due senza tre.

mdb: Come sei laconico… Siamo sicuri che tutto questo riserbo sia dovuto solo a obblighi contrattuali? Insomma, stai pur sempre lavorando con un autore che potrebbe farti raggrinzire e cascare i cosiddetti, in caso di sgarri…
Marco Turini: Mi attengo ad un giusto riserbo che rientra nella correttezza con l'editore e con l'autore, posso dire che e' un opera molto lunga, si tratta di molte pagine e se Magnus ha fatto il Texone in sette anni forse io ci mettero'... vabbeh... lasciamo perdere.

mdb: Va bene, torniamo a noi, non prima di aver ricordato con una lacrimuccia anche il grandissimo Magnus. Com’è lavorare con una superstar del fumetto internazionale (per quanto sui generis) come Alan Moore?

Marco Turini: Cerchero' di rispondere in modo vago ma dandovi un po' il ''succo''... sto imparando molto, sono sinceramente colpito dalla costruzione narrativa che riesce a fare.
“E.V.A.” nasce un po’ anche per questo, sulla storia per l'Avatar non ho praticamente liberta', credo che la bravura di Moore stia anche li'! Mi ha dato un quadro perfetto dove non posso sgarrare, da una parte e' frustrante, dall'altra mi arricchisce all'infinito.
Dovevo trovare un modo per sfogarmi!

mdb: Interessante… ma il discorso su “E.V.A.” lo posticipiamo un pochino, per il momento restiamo sul Sommo: stai lavorando direttamente sulla sceneggiatura di Alan Moore o su una "trasposizione" fatta da terzi come pare sia successo per altri volumi Avatar a lui dedicati?

Marco Turini: Non lo posso dire, mi spiace.

mdb: E’ come dire “si”??

Marco Turini: Non credo che sia come ve lo aspettate.

mdb: Accidenti! Ma che sono tutti ‘sti segreti?

Marco Turini: Te l’ho detto, si tratta essenzialmente di riservatezza, peraltro sancita da un contratto specifico, mi spiace.
Posso dirti che lavoro su una sceneggiatura pensata per i fumetti (intendo nel senso classico, vignette, dialoghi, griglie, ecc...) E aggiungo anche che proprio per la sceneggiatura questa opera credo si caratterizzi, e' molto ben fatta.... questo forse lo posso dire... vabbeh... basta.

mdb: Capirai… Occhio a non esagerare, con tutte queste confidenze, che non vorremmo mai cominciassero a raggrinzirtisi i gioielli di famiglia… Hai avuto contatti diretti con Alan Moore nel corso della realizzazione della storia oppure hai ricevuto semplicemente la sceneggiatura e ti confronti solo con editor della casa editrice?

Marco Turini: Da cio' che so l'editor fa da intermediario, niente contatti diretti.

mdb: A che punto sei con i disegni?

Marco Turini: Indietro, come sempre
mdb: Secondo te Alan Moore verrai mai ad una mostra di fumetti in Italia?

Marco Turini: Mmmm, perche' no? Ho solo la sensazione che cio' non sara' facile...
mdb: Lucca?

Marco Turini: Beh, proporro' di farlo venire per la prossima, Lucca magari accompagnato dall'albo... vediamo se ci riusciamo.
mdb: Immagino che tu stia parlando della prossima nel senso di 2006, visto che ormai Lucca è alle porte, e hai appena detto di essere indietro con i disegni… Uscita prevista?
Marco Turini: Preferisco non dare date...comunque basta leggere la risposta sopra, no?

mdb: Eh! Eh! E’ vero che gli hanno già chiesto se voleva partecipare come ospite a questa Lucca, e lui ha signorilmente risposto “POOH-PAH-THEE-MEE-LOO”?
Marco Turini: Onestamente non lo so.

mdb: Vabbè, passiamo oltre, visto che siamo arrivati a Lucca, dove invece presenterai la tua “E.V.A.”, per la Free Books, in previsione dell’uscita natalizia, in tutte le librerie. Speriamo che almeno su questo lavoro tu non abbia obblighi così ferrei di riservatezza con l’autore…

Marco Turini: Dipende da come si sveglia il mio alter ego... ma in linea di massima direi di no

mdb: Benissimo. Come è nato il progetto “E.V.A.”? Quando hai cominciato ad abbozzarlo?
Marco Turini: Innanzitutto nasce dal mio bisogno di raccontare storie che mi circondano ma che non trovo il modo di far arrivare! Un tempo passavo le mie notti collegato ad internet a visitare i siti di controcultura e mi nasceva la voglia di raccontare certe cose, di condividerle...
Cosi' ho creato una grande metafora su cui potermi sfogare: “E.V.A.”! Inoltre si tratta di uno sfogo anche visivo, essendone l'autore mi posso sentire libero di rompere la griglia, di fare inquadrature azzardate ecc...

mdb: Tutte cose che la sceneggiatura ferrea di Moore a cui attenerti non ti permetteva, quindi. E’ la tua prima esperienza di graphic novel come autore completo? Parlo del Turini “autore maturo”, se non erro gli altri erano perlopiù racconti brevi…

Marco Turini: Teoricamente ci sarebbe anche ''I Classici dell'Erotismo'' e “I Sogni di Claudia Poe'' ma in effetti erano raccolte di storie brevi.... Si, e' la mia prima volta... oddìo!

mdb: A chi ti sei rifatto come “muso ispiratore” per i testi?

Marco Turini: Ah, non saprei proprio... adoro Andreas! Ma ho cercato di essere piu' fruibile nella lettura. Comunque non nego che ho cercato di cogliere (e sottolineo cercato) alcuni segreti dagli sceneggiatori con cui lavoro o ho lavorato....parlo di Steven Grant, Robin Wood o .............!

mdb: …Il Sommo! Come hai portato avanti il lavoro in parallelo tra “E.V.A.” e il segretissimo progetto per la Avatar? Intendo dire: il fatto di lavorare ad una storia tua avendo sottomano un testo di Moore ha influito in qualche modo su “E.V.A.”?
Marco Turini: Beh, si, senza dubbio! Vedrete anche come appena escono

mdb: Uhmmm… Vedo che torniamo sul vago… Va bene, allora: visto che di problemi contrattuali non ce ne sono, e che non mi risulta tu ti sia dato ancora alla magia nera, vuoi parlarci un po’ della tua storia? Chi è “E.V.A.”?

Marco Turini: Eh! Eh! Eh! Vedo che 'sta cosa ti ha colpito! Ma d'altronde e' normale che di fronte ad un grande autore la casa editrice si tuteli (e il grande non sono io, ahime').
Non vi racconto la storia di “E.V.A.”, non per problemi contrattuali, ma perche' la trovate ovunque sulla rete (anche sul sito ufficiale http://www.marcoturini.com/eva).
Però vi spiego un po’ chi e', il suo animo e la sua personalita'.
E' una ragazza che nasce nel posto peggiore possibile, un luogo dove se esci di casa puoi rimanere ustionata da un fuoco improvviso, dove non esiste la poverta' ma solo la sopravvivenza, dove un governo ha preconfezionato una realta' senza scampo. Lei insegue un sogno, e' nata nel quarto livello sottoterra, gli hanno detto che la crosta terrestre e' irrespirabile ed e' impossibile arrivarci! Decide di intraprendere il percorso per arrivare a vedere il sole, quello vero....in questo tragitto trovera' inganni politici ma soprattutto inganni umani, si confrontera' con la natura umana, di cui ho una pessima opinione! Nella mia testa e' un po' una piccola Che Guevara di quel mondo, solo che lei e' molto fragile e il mondo e', se possibile, ancora peggiore.

mdb: Nessun riferimento o metafora alla realtà odierna, ovviamente…
Marco Turini: Esimio intervistatore, lei non mi sta attento! “E.V.A.” e' tutta una metafora, anche sulla mia vita personale.....ma non mi addentrerei sull'argomento, please.

mdb: Esimio intervistato, noto con disappunto come l’ironia sia merce raramente compresa. Cercavo semplicemente di farti dire qualcosa in più…

Marco Turini: Ed io ho abilmente deviato incolpando l'intervistatore.

mdb: Ah! Ah! Aspetto editoriale, allora. Chiederti a chi hai proposto la pubblicazione non credo sarebbe molto “fair”, quindi direi di saltare oltre, o di girarci intorno: come sei arrivato alla Free Books?

Marco Turini: No, no... posso rispondere tranquillamente. L'ho proposto solo a loro!
Avevo bisogno di un editore che mi desse fiducia e che mi lasciasse a briglia sciolta, la Free Books l'ha fatto! Per questo saro' sempre infinitamente grato ad Andrea Materia che mi ha permesso di lavorare con tranquillita' e al meglio delle mie possibilita'.
mdb: Quindi hai avuto massima libertà? Non per criticare la Free Books, chiariamo: quello che intendo dire è solo che stiamo parlando di una realtà editoriale estremamente dinamica ancorchè giovane, che si guarda in giro e propone materiale valido, ma senza una linea guida portante, e questo se da un lato permette di non fossilizzarsi su di un genere, dall’altro comporta dei potenziali cambi di rotta abbastanza repentini, specie per le produzioni nostrane. Per esempio mi sembrava che la lavorazione di un altro prodotto completamente made in Italy, l’ottimo «L’Insonne» (una tua vecchia conoscenza, ndr) avesse subito più di una variazione dal progetto originale… Hai avuto qualche direttiva, qualche linea guida, qualche revisione, o hai potuto continuare ad agire con la massima libertà e autonomia?
Marco Turini: Come dicevo sopra... ho lavorato in totale autonomia! In questo senso devo dire che e' stato lo stesso con 3ntini (su “Selen”) e Coniglio (su “Blue”), molto meno invece nel mio periodo alla Star Comics”! Credo che Materia abbia compreso che avrei lavorato meglio se mi fossi sentito libero e spero che ne vedremo i risultati... Come sceneggiatore sono ancora sicuramente acerbo (infatti rompo le scatole a tutti i miei amici professionisti per sapere se sono leggibile e se la storia rende), mentre per quanto riguarda i disegni credo proprio che “E.V.A.” mi stia facendo bene, sto crescendo perche' posso sperimentare, liberare la mia grafica.

mdb: Che veste avete scelto per la pubblicazione?

Marco Turini: Cartonato con sovracoperta (rilegato in tela) - 21,5 x 29 cm al prezzo di 23 euro! Uscira' poi una versione economica in bianco e nero.

mdb: Se posso dire, mi pare un tipo di edizione senza dubbio di pregio, visto anche il tipo di colorazione, ma che rischia di comprometterne seriamente la diffusione a causa del prezzo non proprio popolare, non credi?

Marco Turini: Si, in effetti si. Io ovviamente cercavo quella piu' visibile (anche come sbocco naturale)... Alla Free pero' conoscono il mercato meglio di me e spero che abbiano scelto al meglio.

mdb: Considerando che sei toscano, e hai una discreta schiera di estimatori in terra natìa, non sarebbe stato forse più opportuno, anche per un maggiore e più tempestivo rientro economico, uscire in occasione di Lucca? In fondo le novità alla fiera non sono poi così numerose, magari c’era posto anche per te ed “E.V.A.”…

Marco Turini: In effetti si, ma la colpa e' mia, sarei infatti stato pronto per Lucca solo nel caso in cui la Free l'avesse pubblicata in due ''pezzi''. “E.V.A.” di fatto e' pensato come due storie di 48 pagine (con totale continuity), mentre le prime 48 sono pronte le altre non ancora definitivamente per cui il ''salto'' di Lucca Comics e' dovuto essenzialmente alla scelta di pubblicare un volume di 100 anziche' due da 48, tutto qui.
Però sarò a Lucca a presentare il progetto, con qualche sorpresina…

mdb: Vabbè, lasciando da parte le sorprese, su cui immagino non ti sbilanceresti più di tanto, continuo con le perplessità: non vorrei sembrare un provocatore, ma non mi torna molto la scelta di uscire con un volume “di pregio”, che rischia di penalizzarne la diffusione: d’accordo che 23 euro ormai non sono tantissimi, ma non è che siano nemmeno pochi. Nessun dubbio del genere da parte tua?

Marco Turini: Come detto da tempo ho la massima fiducia nelle scelte della Free, loro conoscono il mercato e credo siano i primi a cercare un ritorno per le scelte che fanno. Io sono un autore e come autore certamente ho piacere che il mio ''parto artistico'' sia il piu' visibile possibile, ma mi sembra palese che la scelta della edizione di lusso da parte della Free comunque rendera' d'Elite (e la cosa a voi non dovrebbe dispiacere) il volume.

mdb: Eh! Eh! Anche la scelta di far seguire nel corso del 2006 un’edizione economica in b/n non mi convince del tutto. In fondo, “E.V.A.” mi pare sia stata concepita graficamente per il colore, non credi che, per quanto le proposte della “nuova” Free Books siano state impeccabili dal punto di vista tipografico, il formato possa nuocere ad “E.V.A.”?
Marco Turini: Ho chiesto a Materia che se ne verra' fatta una versione economica in b/n mi dia la possibilita' di rivedere tutti i disegni (aggiungendo le ombre nere e facendo alcune modifiche) e anche i testi: un prodotto di maggiore diffusione deve scorrere bene e il cartonato e' piu' cervellotico.
In sostanza si avrebbero due prodotti simili ma diversi di fatto...
Per il resto ti do ragione, cosi' com'e' puo' essere discutibile riproporlo in b/n senza interventi suppletivi, ma come vedi è un problema che ci siamo posti anche noi.
mdb: L’edizione economica è già sicura, o dipenderà in un qualche modo dai risultati della prima edizione a colori?

Marco Turini: In questo lavoro di sicuro non c'e' niente! E un riscontro positivo sull'edizione a colori aiutera' senz'altro.....ma da cio' che ho capito le possibilita' sono comunque alte.

mdb: O.K., basta provocazioni. Sei soddisfatto del lavoro finito? So che potrebbe sembrare una domanda banale, ma intendo dire anche dal punto di vista editoriale: quando hai cominciato a pensare a “E.V.A.” ti aspettavi una cosa di questo tipo?
Marco Turini: Per una volta posso dire che si, sono molto soddisfatto, e dico sul serio! Non e' una risposta di circostanza. Vedo la voglia e l'interesse di tutta la Free a valorizzare il mio progetto, a tratti percepisco anche una vena di entusiasmo. Questo ovviamente mi motiva non poco.

mdb: Visto che sei già conosciuto anche all’estero, hai prospettive di pubblicazione anche in U.S.A. per “E.V.A.”?

Marco Turini: No. Nel senso non negli Stati Uniti. Sono interessati al progetto anche alcuni editori francesi, ma in U.S.A. ho un contratto di esclusiva che non mi permette di pubblicarla, per ora.

mdb: O.K., allora restiamo in Italia, per ora. C’è qualcosa che vuoi dire ai tuoi potenziali lettori per convincerli all’acquisto?

Marco Turini: Ovviamente non posso parlare della qualita' del prodotto, sarei parziale (non so da che punto di vista considerando che come ho detto di solito sono estremamente critico verso cio' che faccio) ma quello che e' il punto di forza e' lo spirito! “E.V.A.” e' una fantascienza diversa, non si aggancia a film, a opere letterarie ne’ a filoni preesistenti, e' un grande calderone dove non necessariamente tutto e' credibile, io non sono un profeta e non posso prevedere il futuro (non come Orwell per intenderci) ma mi piace giocare con il futuro, su quello che potrebbe essere...
Insomma, fantasticare... ecco, fantasticare, “E.V.A.” e' un fumetto di ''fantasticatura'' piu' che fantascienza.

mdb: E alle potenziali lettrici?

Marco Turini: Sono un fumettista porno, non date retta a chi dice che adesso faccio cose ''serie''...non e' vero! Faccio fumetti porno e per farli devo documentarmi... mi aiutate? (Oh?! Scherzo eh?! Senno' poi qualcuno capisce male e non si sa mai...)
mdb: Ah! Ah! Ah! Speriamo che tu riesca a soddisfarli tutti. E tutte, ovviamente. Ci vediamo a Lucca, allora!
mdb

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