sabato 13 giugno 2009

Maison Ikkoku - quotidiane emozioni - agosto 2005


Nel mio girovagare alla ricerca di nuove letture a basso costo mi sono imbattuto su ebay in un asta che proponeva la serie completa di Maison Ikkoku, devo dire che già conoscevo questa serie per i “cartoni” mandati in onda molte volte nelle piccole reti private con il titolo Cara dolce Kioko e se a me all’epoca era piaciuto molto….leggere il manga è stata una piacevole ed emozionante scoperta.
Prima di addentrarmi sul manga vorrei spendere due parole sull’autrice Rumiko Takahashi, popolarissima in Giappone anche per aver partorito altri successi come Lamù (titolo originale:Urusei Yatsura), Ranma 1/2 ed Inuyasha oltre ad una serie di racconti brevi.
La Takahashi ha sfruttato le sue esperienze personali, ha vissuto diversi anni in un appartamento per studenti a Nakano vicino Tokyo per poter frequentare la Nihon Joseidai (Università Femminile Giapponese) e le ha usate per poter imprimere alla serie quella veridicità che sta dietro tutte le situazioni in cui si trovano i personaggi del suo manga che parla appunto delle vicissitudini di alcuni inquilini (che vi farò conoscere mano a mano più tardi) che abitano in una casa con appartamenti in affitto e siccome ogni serie ha bisogno dei suoi protagonisti i nostri sono Yusaku Godai studente squattrinato e la neo amministratrice della pensione la bella e da poco vedova Kyoko Otonashi.
Tra i due si scatena nell’immediato, sia per la differente caratterizzazione data dall’autrice: il primo insicuro cronico ma follemente innamorato, l’altra tanto gentile e premurosa quanto cocciuta e bloccata da un’amore (quello del defunto marito) interrotto dalla fatalità, una serie di situazioni che porteranno il lettore a parteggiare a volte per l’uno ed a volte per l’altra. E come se non ci fosse abbastanza carne al fuoco viene introdotto un altro pretendente alla mano di Kyoko il suo maestro di tennis, il fascinoso, ricco e sicuro ShunMitaka (insomma l’opposto di Godai).
Dalle situazione scaturite da questo triangolo amoroso, ci si riesce sempre a divertire ed allo stesso tempo a fraternizzare sia con le cocenti sconfitte in amore subite da Godai e sia con le insicurezze di Kyoko.
Altra caratteristica fondamentale è che nello scorrere dei 27 volumetti (editi all’epoca dalla Star Comics sul mensile contenitore Nerverland) ci si rende conto dello scorrere del tempo, da quando Kyoko diventa amministratrice del condominio e quindi con l’inizio della storia fino alla sua conclusione passano otto anni, in cui i personaggi crescono e maturano.
Nella casa e nelle sue stanze in affitto abitano: Yotsuya occupante della stanza numero quattro, adiacente alla numero cinque dove vive Godai e dove ha fatto un buco dal quale interrompe ed invade la quiete e la vita del povero studente è uno sfruttatore ed approfittatore si prende continuamente gioco di lui schernendolo per i suoi continui insuccessi nella vita.
Akemi Roppongi occupa la stanza numero sei, gira praticamente mezza nuda per la pensioncina mettendo appena può in enorme imbarazzo (e giocherà un ruolo importante nella conclusione della storia) sempre il nostro povero Godai, nella vita fa la cameriera al ChaChaMaru un locale dove i protagonisti sovente si incontrano per fare festini.
Hanae Ichinose, stanza numero uno, abita con la sua famiglia formata dal piccolo Kentaro Ichinose (che da bambino lo troveremo alla fine del manga studente delle superiori, altro segno dello scorrere del tempo) e dal marito Mr. Ichinose (che comparirà pochissimo nel manga se non in situazioni funzionali come nel racconto del passato della stessa Ichinose).
Nozomu Nikaido, stanza numero due, anche lui studente ma introdotto a serie già inoltrata ed il cane dell’amministratrice Soichiro che porta il nome del defunto marito. Ichinose, Yotsuya e Akemi spesso e volentieri organizzano contro la volotnà di Godai feste dove tracannano alcolici e finisco per disturbare la preparazione di un esame o un colloquio che pregiudicherà la posizione sociale (importante nella cultura giapponese) su cui vuol far leva Godai per dare sicurezze all’amministratrice e far breccia nel cuore.
Come se non bastasse oltre a Mitaka che disturba le mire di conquista del cuore di Kyoko si aggiungono altri due personaggi: Kozue Nanao innamorata di Godai e Asuna Kujo innamorata di Mitaka.
L’autrice non ha costruito un semplice triangolo amoroso ma l’ha farcito di personaggi ben caratterizzati che danno il via ad una serie di situazioni dove sono protagonisti assoluti la gelosia, i fraintendimenti (che regnano sovrani per tutto il manga) e situazioni imbarazzanti tipo baci rubati o palpatine non volute. Nel leggere questo manga mi son reso conto che è molto diverso dagli altri shojo, qui si affrontano tematiche adulte e le si esasperano come la ricerca di un lavoro, il collocamento dell’individuo nella società, la morte…..non dimentichiamoci che la protagonista è una vedova e poi i protagonisti son quasi tutti adulti che finisco per far bisboccia ed ubriacarsi.
Fino al 21° numero della serie è un continuo ripetersi di situazioni che vertono sul triangolo amoroso condito dalla presenza di altre persone, perché è proprio questa la forza del manga, ottime caratterizzazioni dei personaggi che creano le situazioni, il lettore già sa come si comporteranno o come andrà a finire ma vi posso assicurare in modo mai banale, da questo numero in poi l’autrice da una sferzata alla serie portandola alla conclusione in un crescendo di sentimenti che sono sicuro vi farà emozionare. Il grande pregio di questo manga è che parla alla gente, riesce trasmettere sentimenti che almeno una volta nella vita abbiamo provato, sofferenze quotidiane piccole o grandi che siamo portati a subire nella vita qui le vediamo sui nostri personaggi e diventa naturale l’identificazione, spero di avervi fatto venire voglia di leggerlo.
Sentry