giovedì 11 giugno 2009

L'Ultima battaglia


L'ultima battaglia di Tito Faraci: storia, Dan Brereton: illustrazioni - Buena Vista Lab/Disney - euro 6,90 - 80 Pagine

In una scena piuttosto sonnacchiosa come quella italiana, fa sempre piacere vedere iniziative interessanti come quella lanciata dalla Disney tramite il suo imprint Buena Vista Lab, ovvero quella di realizzare una collana di graphic novel complete da pubblicare direttamente in edicola ed, in futuro, da poter esportare in tutto il mondo.
Ad aprire le danze ci pensano Tito Faraci e Dan Brereton con questo L’Ultima Battaglia, un fumetto che ci riporta all’epoca degli antichi romani, più precisamente durante l’assalto finale di Giulio Cesare ad Alesia, la città di Vercingetorige. Su questo sfondo (e dobbiamo ringraziare che l’autore scelto sia italiano, così che per una volta l’ambientazione storica è corretta e precisa) si muovono i due protagonisti della storia, Caio Rodio, un centurione romano e Cammio, il suo ex discepolo passato dalla parte dei Galli, che arriveranno all’inevitabile duello finale, preannunciato dal titolo stesso dell’opera.
Tito Faraci tutto sommato con questo volume va sul sicuro, imbastendo uno dei più classici canovacci del cinema e della letteratura, cioè lo scontro (generazionale, ideologico e politico) tra il mentore ed il suo allievo; insomma, un tema già visto parecchie volte (basti pensare alla saga di Star Wars, ma sempre affascinante e godibile. Quello in cui forse lo scrittore esagera, però, è nello sfruttare esageratamente alcuni stereotipi nelle caratterizzazioni dei protagonisti, rendendoli sin troppo “Hollywoodiani” nelle loro azioni e parole. Sia chiaro, Caio e Cammio risultano alla fine dei personaggi azzeccati nel contesto, ma forse troppo simili a tanti altri eroi visti sullo schermo. Per questo, alla fine, attirano di più l’attenzione i vari comprimari (su tutti un Giulio Cesare davvero carismatico e subdolo), a cui però non è dedicata forse la giusta attenzione, risultando fugaci comparse nell’arco della storia; un peccato, visto che personaggi come Vorna e Siobar sembravano davvero interessanti e dotati di buone potenzialità ed invece finiscono per venire liquidati con troppa fretta, quasi che ad un certo punto la sceneggiatura fosse stata bruscamente tagliata per arrivare alla conclusione. E’ pur vero che, per la struttura della storia stessa, i riflettori dovevano rimanere sui protagonisti, ma, forse, una trama un po’ più corale ed articolata avrebbe giovato a questo volume. La scelta compiuta da Faraci ha comunque i suoi lati positivi, visto che la storia riesce a mantenere sempre alto il ritmo e la tensione e la sceneggiatura è puntuale ed ottimamente realizzata.
Non possiamo non parlare comunque di Dan Brereton: l’espertissimo illustratore americano ha uno stile personale e definito di pittura, tale che, probabilmente o lo si ama o lo si odia; per questo volume ha comunque optato per uno stile un po’ meno statico del solito, puntando su colori caldi (giallo e rosso, soprattutto) per accentuare maggiormente il dinamismo delle tavole, riuscendo così a seguire bene il forte ritmo impresso alla trama da Tito Faraci e mostrando una buona sinergia con lo scrittore, nonostante questa fosse la loro prima collaborazione a tutti gli effetti.
Un grosso plauso va infine alla confezione: L’Ultima Battaglia offre, per 7 euro, un volume di lusso che nulla ha da invidiare alle ben più costose uscite da libreria; a questo va aggiunta una cura editoriale di ottimo livello, con un ampio apparato redazionale sull’ambientazione storica, sui due autori e sulla nascita di questo progetto.
Per concludere, L’Ultima Battaglia risulta un fumetto tutto sommato riuscito; certo, non eccessivamente originale ed un po’ scontato nell’insieme, ma comunque una storia godibile e ben realizzata. Un applauso va anche all’iniziativa, davvero lodevole ed interessante, in un mercato che ha vissuto negli ultimi anni solo sulle spalle di Bonelli e derivati: speriamo sia di buon esempio per altre case editrici (come per la Free Books, che lancerà a breve la ristampa de Le Avventure di Giulio Maraviglia di Alessandro Bilotta e Carmine Di Giandomenico), visto che il mercato fumettistico italiano ha decisamente bisogno di coraggio e novità per tirare una boccata d’aria fresca.
Albyrinth