sabato 20 giugno 2009

Lorenzo Bartoli - Roberto Recchioni: faccia@faccia - novembre 2005


Dopo il primo bis nei faccia@faccia con Carmine Di Giandomenico, replichiamo anche con il sempre disponibile ed iperattivo Roberto Recchioni, già comparso in questa nostra rubrica di interviste doppie in coppia con Diego Cajelli e oggi “accoppiato” con la sua controparte creativa di casa Eura, quel Lorenzo Bartoli da anni ormai attivo in campo fumettistico.
Gli esordi di Lorenzo, infatti, risalgono alla fine degli anni ’80, su “Comic Art” e “L’Eternauta”, a cui sono seguiti “Tiramolla”, di cui è stato anche direttore editoriale, artistico e chissà quante altre cose, e l’”Eura”, anche se nel frattempo non ha disdegnato incursioni in casa Bonelli (“Martin Mystere” e “Zona X”), oltre a creare in tandem con Andrea DomesticiArthur King” una sorta di parodia grafica di “Nathan Never” con storie che ricordavano vecchie serie fantascientifiche de “Il Giornalino” in salsa adulta, tanto per riassumerlo in due parole due.
Una menzione particolare merita anche la pluripremiata “Uomini e Topi”, graphic novelEura con gli splendidi disegni (e definirli così è decisamente riduttivo) di Massimo Carnevale, voluto poi come copertinista ufficiale di “John Doe”.
Lorenzo Bartoli è stato attivo anche in campo televisivo, cinematografico e letterario strettamente detto, ed ha infine iniziato una proficua collaborazione con Roberto Recchioni, cominciata con la serie “Napoli Ground Zero”.
Di e con Roberto Recchioni, come già detto, abbiamo già parlato nel già citato faccia@faccia alla fine dello scorso anno; resta da precisare che nel frattempo il successo consolidato di “John Doe” ha consentito a Recchioni & Bartoli di varare, sempre per Eura, anche la miniserie poliziesca “Detective Dante e di fare capolino anche in altri settori fumettistici: Mondadori (nell’antologia “Alta Criminalità”, curata da Tito Faraci), Disney e Astorina. Ma di questo avremo modo di parlare prossimamente…
realizzata per l’

Come ti chiami?
Lorenzo Bartoli: Lorenzo "Lollo" Bartoli. Per gli amici e per i nemici, Lollo.
Roberto Recchioni: Roberto "RRobe" Recchioni.

Quando e dove sei nato?
Lorenzo Bartoli: Roma, 7/4/1966.
Roberto Recchioni: Roma, 13/01/74.

Dove vivi?
Lorenzo Bartoli: Roma.
Roberto Recchioni: Roma.

Dove vorresti vivere?
Lorenzo Bartoli: Roma. Con meno Romani, soprattutto sulla Tangenziale.
Roberto Recchioni: In un casale in campagna.
I FUMETTI:
A che età e con chi la prima volta? (Che hai letto un fumetto, ovviamente)
Lorenzo Bartoli: A parte “Topolino”, ricordo la folgorazione con un “Devil” abbandonato su un treno da qualche anima pia. Un esempio di Book Crossing ante litteram! Era l'episodio col Bue... roba seria.
Roberto Recchioni: Un numero qualsiasi di “Topolino”, ma il primo che ricordo sul serio è “L’Uomo Ragno Gigante” della Corno, n.28... C'era il ritorno del Goblin e la tossicodipendenza del giovane Osborn.

Il tuo “muso ispiratore”?
Lorenzo Bartoli: Per la scrittura, Henry Miller e Stefano Benni, Douglas Adams e Terry Pratchett, Daniel Pennac e Italo Calvino. Per i fumetti: Frank Miller, Max Bunker e lo Sclavi di “Altai e Johnson”.
Roberto Recchioni: Stephen King, Frank Miller, Tiziano Sclavi.

Il fumetto che più ti è piaciuto, o un fumetto che vorresti aver realizzato tu?
Lorenzo Bartoli: Il Ritono del Cavaliere Oscuro” e “Devil: Amore e Guerra”. Ma anche “Alan Ford” e “La Ballata del Mare Salato”.
Roberto Recchioni: Il Ritono del Cavaliere Oscuro”.

Un fumetto (o un autore) che non ti è mai piaciuto?
Lorenzo Bartoli: Quelli con grosse pretese intellettuali, su cui si fa dietrologia. Ma credo che sia una colpa della critica, più che degli autori. “Sandman”, per esempio. Ho cenato un paio di volte con Neil Gaiman ed è molto più simpatico di quello che scrive.
Roberto Recchioni: Yodocoso o come si chiama.

Fumetto italiano o americano?
Lorenzo Bartoli: Italiano, anche se gli americani li leggo sempre volentieri.
Roberto Recchioni: Chissene. Basta che sia fatto bene.

Fumetto d’autore o popolare?
Lorenzo Bartoli: Popolare, senza dubbio!
Roberto Recchioni: Popolare fino alla morte.

Un autore con cui non hai mai lavorato e con cui ti piacerebbe realizzare qualcosa?
Lorenzo Bartoli: Ne dico tre: Ivo Milazzo, Giorgio Cavazzano, Jordi Bernet.
Roberto Recchioni: Bernet!

La tua storia che ricordi con maggior piacere e soddisfazione?
Lorenzo Bartoli: Klaus Maranza”, un detective scalcinato disegnato alla grandissima da Carnevale. Ma anche un paio di liberi su Lanciostory e Skorpio: "Il cuore di Adam", con Cucina, e "L'atleta" con Dell'Edera.
Roberto Recchioni: "Carne Fredda" scritta e disegnata per Lanciostory ma anche alcuni “John Doe”, in particolare il 6 e il 21.

L’ALTRO:
Che cosa pensi dell'altro?
Lorenzo Bartoli: Un fiume in piena di ottime idee. Un uomo del nostro mondo, immerso nei segnali stratificati della cultura e dell'arte popolare. Vive di contraddizioni, come tutte le persone geniali.
Roberto Recchioni: Un amico. Uno di quelli grossi con cui capita anche di non pensarla alla stessa maniera ma te ne freghi.

Il primo fumetto dell’altro che ricordi di aver letto?
Lorenzo Bartoli: Battaglia”. Molto avanti con i tempi. Ancora adesso, la sua cosa che preferisco e che lui preferisce!
Roberto Recchioni: Arthur King” 1.

L’ultimo fumetto dell’altro che hai letto?
Lorenzo Bartoli: John Doe” 35. Da non perdere!
Roberto Recchioni: Detective Dante” 6.

L’ultimo fumetto dell’altro che ti è piaciuto?
Lorenzo Bartoli: John Doe” 35!
Roberto Recchioni: Detective Dante” 6.

Che cosa hai pensato la prima volta hai incontrato l’altro?
Lorenzo Bartoli: 1,90 per 60 kg. Speriamo abbia dei sassi in tasca, nei giorni di vento!
Roberto Recchioni: "Va che fumetti che compra 'sto qua!". Ero il commesso in un negozio di fumetti dove lui era cliente.

Che cosa hai pensato l’ultima volta che hai incontrato l’altro?
Lorenzo Bartoli: 1,90 per 60 kg. E non c'è niente che possa spostarlo di un millimetro!
Roberto Recchioni: Solo cose belle (è diventato il mio capo... cosa volete che scriva?).

Chi è più simpatico? Bartoli o Recchioni?
Lorenzo Bartoli: Credo di essere più simpatico io, nel senso canonico del termine... ma lui, se lo conosci bene, non è affatto male...
Roberto Recchioni: Lorenzo, sicuramente.

Chi è più permaloso? Bartoli o Recchioni?
Lorenzo Bartoli: Lui! A mani basse!
Roberto Recchioni: Lui, anche se non lo da a vedere. Io mi accendo, lui bolle.

JOHN DOE:
Che cos’è per te “John Doe”?
Lorenzo Bartoli: Un fumetto molto piacevole da scrivere. Coraggioso, folle, spumeggiante. Innovativo è una brutta parola, almeno per me.
Diciamo che - da lettore - me lo sarei comprato tutti i mesi, anche solo per parlarne male.
Roberto Recchioni: Me stesso.

Descrivi in due parole il lavoro Lorenzo Bartoli su “John Doe”
Lorenzo Bartoli: Un rabdomante di emozioni, immerso in una giungla inestricabile di sentimenti contrastanti. Un casinista entusiasta!
Roberto Recchioni: Uno che cerca di colpire la luna con una fionda. E certe volte fa centro.

Descrivi in due parole il lavoro di Rrobe su “John Doe”
Lorenzo Bartoli: Lucido e folle, un infaticabile censore di se stesso. Un insostituibile compagno di viaggio.
Roberto Recchioni: Una lucida follia.

Com’è lavorare in team con l’altro?
Lorenzo Bartoli: Lo faccio dannare... e lui litiga con me in mia assenza. Strano, ma funziona!
Roberto Recchioni: Ci litigo spesso. Ma quasi sempre da solo. Risolvo le liti, poi gli telefono e gli racconto come è andata.

Un disegnatore che vorresti vedere all’opera su “John Doe”?
Lorenzo Bartoli: Massimo Carnevale. (Ah! Ah! AH!)
Roberto Recchioni: Come sceneggiatore, Diego Cajelli, come disegnatore... Massimo Carnevale, mi pare ovvio.

Un disegnatore che avresti preferito non vedere all’opera su “John Doe”?
Lorenzo Bartoli: Umanamente, ho lavorato male solo con un disegnatore... Il nome non te lo dico, ma credo che chi mi conosce possa evincerlo abbastanza, sia dagli editoriali che dalla storia.
Roberto Recchioni: Di solito, per buona creanza, non si fanno nomi... ma io non sono famoso per le mie buone maniere. Avrei preferito non coinvolgere Marco Morandi. Non abbiamo lavorato bene insieme e non amo il risultato finale. Del resto lui lo sa.

“Trapassati Inc.” o “Fondazione Nuovo Mattino”?
Lorenzo Bartoli: Trapassati Inc.
Roberto Recchioni: Fondazione Nuovo Mattino.

Autumn, Chase o Leo(nida)?
Lorenzo Bartoli: Leonida.
Roberto Recchioni: Autumn.

DOMANDE A RAFFICA:
La parolaccia che dici più spesso?
Lorenzo Bartoli: Ma che cazzo me ne frega!
Roberto Recchioni: Cazzo!”.

Bianco e nero o colore?
Lorenzo Bartoli: Bianco e nero.
Roberto Recchioni: Nero.

“John Doe” o “Detective Dante”?
Lorenzo Bartoli: John.
Roberto Recchioni: Pietro Battaglia.

Cani o gatti?
Lorenzo Bartoli: Gatti. Ne ho due.
Roberto Recchioni: Quattro gatti e un cane divisi su due case.

Panna o cioccolato?
Lorenzo Bartoli: Cioccolato fondente.
Roberto Recchioni: Cioccolato fondente al 90%.

Mare o montagna?
Lorenzo Bartoli: Lago.
Roberto Recchioni: Mare.

Dio, patria o famiglia?
Lorenzo Bartoli: Famiglia.
Roberto Recchioni: Famiglia. Come Don Vito.

Fede o Feltri?
Lorenzo Bartoli: Fanno ridere tutti e due, ma Fede non mi viene voglia di picchiarlo...
Roberto Recchioni: Fede. Feltri è un criminale, l'altro solo un pagliaccio.


SALUTI:
Un saluto a chi ti vuol bene:
Lorenzo Bartoli: Tiziana e Greta.
Roberto Recchioni: Ho scoperto che sono troppi. E mi sono sorpreso.

Un saluto a chi ti vuol male:
Lorenzo Bartoli: I disegnatori che ho scartato e gli sceneggiatori che ho scoraggiato. Tanta gente, purtroppo...
Roberto Recchioni: Ho scoperto che sono troppi. E non mi sono sorpreso.

mdb