lunedì 15 giugno 2009

Le Strabilianti avventure di Giulio Maraviglia, inventore - settembre 2005


Le strabilianti avventure di Giulio Maraviglia ~ Inventore, di Alessandro Bilotta (testi); Carmine di Giandomenico (disegni) - Softcover: uscito in edicola a giugno 2005, euro 8,00 - Hardcover: in uscita nelle librerie specializzate a novembre 2005, euro 20,00

Maraviglia delle maraviglie...

La casa editrice Free Books ci ha fatto un gran favore, ha ristampato i primi tre (e fin’ora unici…sigh!) numeri della serie tutta italiana Le strabilianti avventure di Giulio Maraviglia ~ Inventore. Questa fu pubblicata originalmente dalla casa editrice Montego nel 2001 e tanto piacque alla critica ed al pubblico che sempre in quell’anno la rivista Fumo di China premiò quest’opera con due riconoscimenti: miglior nuovo autore di fumetto realistico e miglior nuovo personaggio.
Ma perché è piaciuta e mi è piaciuta così tanto da scrivere questa piccola rece?
La prima cosa che colpisce è che la storia si svolge in Italia e più precisamente a Roma ed è ambientata agli inizi del novecento ma non è la città che è e che è stata all’epoca (come riportato sui libri di storia) ma un’altra, diversa, dove le invenzioni di tal Fulcro Maraviglia hanno dato un volto tecnologico alla città eterna e quindi gli splendidi paesaggi sono impreziositi dapalloni aerostatici o macchine stravaganti mosse dalla forza del vapore. Questo fumetto ha diversi punti in comune, parlo dell’aspetto steampunk, con La Lega degli Straordinari Gentiluomini di Alan Moore ma quello che lì sembra prendere il sopravvento sulla massa qui le invenzioni sono accolte ed usate da tutti con grande riconoscimento verso il suo inventore che misteriosamente sparisce durante un suo esperimento….
...ma sto andando troppo di fretta, ritornando al fumetto come ho già accennato prima, il volume che è uscito in edicola a Giugno con un formato softcover (davvero di ottima qualità con carta spessa e rilegatura robusta ed a Novembre uscirà l’edizione hardcover anch’esso brossurato ma con rilegatura in tela e sovraccoperta….insomma roba da collezionisti esigenti) contiene tre storie legate tra loro oltre che dalla trama principale anche da una serie di indizi sparsi come ad esempio, vi faccio notare, nella prima pagina del primo numero c’è un manifesto di uno spettacolo con su scritto il nome dell’attrice che scopriremo protagonista del secondo numero. All’inizio di ogni numero c’è una pagina di giornale corredata anche di sfiziose pubblicità (bellissima quella della penna porta francobolli); nel primo si parla di Fulcro Maraviglia, si tessono le sue lodi come inventore non solo in campo ingegneristico ma anche in campo medico e si narra anche del conflitto che c’è tra questo eclettico inventore ed un “comitato “ della scienza che non accetta le sue invenzioni e critica l’eticità di alcune sue ricerche.
Ecco che le basi della storia sono gettate: il lettore già sa dove si trova, ambientazione epoca ma con un colpo da maestri si viene catapultati di corsa verso l’azione che vede protagonista proprio il figlio di questo grande inventore Giulio Maraviglia che è all’inseguimento di una donna coinvolta anni prima nella scomparsa del padre di Maraviglia. Insomma l’inseguimento e la lotta vengono condotte usando bizzarre armi e strani sistemi di difesa, tutto fa credere che il figlio abbia seguito le orme del padre, ma alla fine dell’azione si scopre che lui è soltanto un utilizzatore delle invenzioni e le usa proprio per arrivare alla verità, infatti si definisce uno studioso, uno storico. Come ogni buon protagonista anche lui ha la sua spalla, cioè Terre, domestico tutto fare, che a me ha dato l’impressione di “ereditare” la verve comica di Groucho Max di Dylan Dog ed il savoir faire di Alfred di Batman, anche lui al centro dell’azione sin dalle prime pagine.
Il secondo episodio vede protagonista un’attrice di teatro che riesce a leggere nella mente delle persone per me questo il più bello dei tre episodi e nel terzo Bilotta ci stupisce mixando una storia d’avventura avente come comprimario un mostro, nella fattispecie un lupo mannaro con un po’ di “metafumetto” fino al giungere alla conclusione della storia con un colpo di scena volutamente comico.
Alla fine della lettura si rimane piacevolmente colpiti dai disegni di Carmine Di Giandomenico (se volete, potete leggere su di lui il faccia@faccia con Camuncoli oppure la bella intervista sempre gentilmente offerta dall’Elite).
In rete ho trovato un’intervista dove Bilotta dice di aver pronti anche altri episodi: ne ha preparati più di tre. Ora dopo le ultime notizie provenienti dall’america che danno occupato Di Giandomenico su serie Marvel, forse la cosa sarà più difficile da realizzare però sarebbe davvero bello veder proseguito questa serie, il personaggio è carismatico, le storie interessanti (il sol fatto di leggere i dialoghi che hanno una verbosità di altri tempi, rende particolare la lettura), i disegni son bellissimi...
VI PREGO CONTINUATE!!!
Sentry