lunedì 8 giugno 2009

Joss Whedon's Fray vol. 3


[stessi autori dei primi 2 voll.]

La Free Books mi sta entusiasmando come quasi nessun'altra casa editrice, di recente. Ottime proposte, prezzi più bassi della media, edicole finalmente invase di nuovi prodotti (a prezzi popolari!), iniziative lodevoli e che generalmente incontrano i miei gusti... Era da tempo che non mi succedeva tutto ciò. E queste cose fanno bene, non solo a me, ma al fumetto in generale.
Ma parliamo finalmente di FRAY.
Innanzitutto questo terzo (e purtroppo ultimo) volume di JOSS WHEDON'S FRAY, ce lo possiamo gustare quasi senza soluzione di continuità rispetto ai primi due, mentre i nostri omologhi americani hanno dovuto pazientare mesi e mesi e mesi per leggere la conclusione delle avventure di Melaka Fray, a causa dei numerosi impegni televisivi di Whedon. E a proposito di soluzione di continuità: un benefico effetto di questa terza uscita è stato la mia rilettura in una botta sola di tutti e tre i volumi e devo dire che il mio entusiasmo per questa serie è stato ben riposto, dalla prima pagina del primo volume all'ultima pagina (sigh...) del terzo!
Per consolarci della fine di FRAY, in questo terzo volume troviamo del materiale interessante, come molti schizzi e disegni preparatori di Karl Moline, con i suoi commenti, le ispirazioni, le fonti, e una divertentissima pagina della posta nella quale Joss Whedon risponde personalmente - e in modo assurdo! - ai lettori americani.
Troviamo anche - all'inizio e alla fine della storia - le puntuali e interessanti note di Dario Mattaliano (anche ottimo traduttore e letterista della serie): in special modo le note finali faranno la gioia di tutti i Buffy-fan, dato che approfondiscono alcuni aspetti della Falce, l'Arma Finale che appare anche nel serial televisivo dedicato alla biondina di Sunnydale e appare in FRAY in perfetta continuity! Un complimento particolare a Dario, quindi, per aver reso la lettura di FRAY ancora più avvincente e aver profuso il suo entusiasmo e la sua conoscenza del Buffy-universe creato da quel genio di Whedon.
Dunque: Mel, dopo la grave perdita subita nello scorso volume e la chiara e dolorosa identificazione della sua potentissima nemesi, si prepara alla battaglia finale... Ma alcune cose non sono quelle che sembrano, anzi una nuova e terrificante sorpresa la attende! Il colpo di scena è grande e solo dopo aver veramente compreso quali sono le forze in campo (e soprattutto con chi sono schierate...) il lettore finalmente può collegare gli indizi sparsi da Whedon sin dalla prima tavola di FRAY.
La giovane Cacciatrice Melaka - dopo aver combattuto i pregiudizi e l'indifferenza della "sua" gente - trova alleanze inaspettate, nuovi e potenti nemici e soprattutto trova la pienezza di un retaggio che era suo da sempre. La battaglia sarà cruentissima e tutt'altro che indolore, le perdite numerosissime...
Non mancano in questo volume momenti di vero e proprio splatter, ma mai fine a se stesso, sempre funzionale alla storia e soprattutto sono resi graficamente benissimo. E per gli amanti dei mostri... beh ci sono anche loro, Ratti a parte intendo.
I disegni di Moline, ottimamente chinati da Owens, acquistano in queste ultime storie un'ancor maggiore maturità e profondità dimostrandosi perfetti per la storia narrata da Whedon, adattissimi a raccontare le atmosfere cupe, surreali, violente e disperate nelle quali Melaka e gli altri personaggi vivono il loro dramma. Un dramma che va oltre la minaccia dei Ratti, della loro potente guida e dell'arrivo dei demoni sulla Terra: è il dramma stesso di un tempo e di un luogo -che-potrebbe-essere nel quale i valori positivi sembrano completamente dimenticati in favore di una spietata guerra tra poveri, guerra che calpesta per primi i deboli e gli indifesi.
Certo: nei fumetti (e non solo) siamo già ampiamente abituati a mondi e società distopiche e mi guardo bene dal far paragoni con notissime, splendide opere che ogni appassionato conosce a menadito, ma la particolare bellezza di questa storia è che in qualche modo si collega direttamente (anche se in un modo non ancora del tutto chiaro) a un mondo che abbiamo già imparato a conoscere e ad amare: il cosiddetto Buffy-verse.
Joss Whedon, con un bellissimo finale di tipo aperto, ci lascia comunque una speranza: la speranza che le avventure della Cacciatrice del futuro possano avere, chissà?, una continuazione, per la gioia dei fans sparsi nel globo.
Orlando Furioso