lunedì 8 giugno 2009

Joss Whedon's Fray vol. 2


[stessi autori del vol. 1]

Innanzitutto un plauso alla Free Books: è addirittura strano per noi lettori, abituati ai ritardi biblici di alcune case editrici, trovare Joss Whedon’s Fray 2° volume puntualmente in fumetteria per il giorno annunciato.
E anche le promesse di avventura, azione e colpi di scena vengono mantenute da Joss Whedon (ricordiamolo ancora: creatore dello splendido telefilm Buffy The Vampire Slayer – oltre che dello spin-off Angel - e autore e regista dei migliori episodi delle due serie).
Alla fine del primo volume avevamo lasciato in grossi guai Melaka Fray, la Cacciatrice di Vampiri del futuro – Mel per gli amici – a tu per tu con un “ratto” potentissimo, un vampiro-capo di superiore e diabolica intelligenza, ma se pensavamo che la nostra ragazza si trovasse nel più grosso guaio possibile, ci sbagliavamo di grosso.
In questo secondo volume Mel si trova finalmente faccia a faccia con la sua vera, mortale Nemesi. E’ l’incontro più inaspettato e doloroso possibile: nessuno – tantomeno il lettore – si sarebbe mai aspettato di rivedere... no: sarebbe crudele togliere la sorpresa a chi sta scorrendo queste righe e deve ancora accingersi a leggere la storia!
Il Nemico di Melaka andrà a colpirla là dove lei è più vulnerabile, con un orrenda commistione di crudeltà estrema e di morboso... amore?!?
Vediamo il demoniaco e misteriosissimo Osservatore di Mel, l’orrendo Urkonn, affrontare una strana discussione con i suoi “datori di lavoro” e ciò aumenta la forte sensazione che alla fin fine nulla è ciò che sembra e ognuno nasconda ben più di quanto si possa immaginare.
C’è anche, in questo secondo volume, una grave perdita: tra tutte, sarà proprio la creatura più pura e dolce e innocente, l’unica che dalla vita e dall’orribile mondo della Cacciatrice prendeva quel poco di gioia che poteva, a patire l’estrema conseguenza delle diaboliche macchinazioni dei “ratti”...
Mel, a causa di tutto il marciume e la crudeltà che si trova ad affrontare, diventa più consapevole dei suoi poteri, più matura e pericolosa, decisa a tuffarsi in quel mondo oscuro dal quale nemmeno lei sa come e se uscirà. La crescita della Cacciatrice è una caratteristica che arricchisce ulteriormente la storia.
Una lettura, ancora una volta, piacevolissima e scorrevole per una storia che mantiene tutte le promesse fatte dall’autore e soddisfa le aspettative del lettore. Una storia che, lungi dall’essere conclusa (aspettiamo frementi il terzo e – ahimé! – conclusivo volume...) si annuncia densissima di ulteriori avvenimenti magici, misteriosi, crudeli: i dadi sono stati lanciati e il gioco è nel pieno del suo svolgimento; i risultati sono tutt’altro che scontati e credo proprio che Whedon saprà ancora stupire e divertire, come d’altronde è suo solito fare.
I disegni di Karl Moline e i colori di Andy Owens mantengono lo standard più che buono del primo volume [link all’articolo], perfettamente funzionali alla storia. La scansione della tavola, la successione delle vignette, lo storytelling insomma, pur essendo molto energico e dinamico non è mai caotico o troppo ardito: i (rari) momenti di quiete e le (molte) scene d’azione sono graficamente ben narrate e ottimamente bilanciate, senza abusi “sperimentali” o effetti pacchiani. Joss Whedon stesso, nella prefazione al volume, dice che per la sua Cacciatrice del futuro non voleva “supersiliconate”, ma “una ragazza realistica, con pose realistiche [...] un viso particolare. Una persona” e direi che Moline ha mantenuto questa premessa.
Il volume si apre con una introduzione di Dario Mattaliano, ottimo traduttore e letterista di questa e di molte altre serie, che ci offre il punto della situazione: un chiaro riassunto (per coloro che si fossero persi, ahiloro!, il primo volume), le note e la segnalazione di un sito italiano dedicato a Fray [http://www.dimensionedelta.net/fray/].
...e attenzione ai Ratti, non si sa mai...
Orlando Furioso