lunedì 8 giugno 2009

Joss Whedon's Fray vol. 1


Joss Whedon's FRAY - vol. 1 - scritto da Joss Whedon; matite di Karl Moline; chine di Andy Owens; colori di Dave Stewart e Michelle Madsen; traduzione e lettering di Dario Mattaliano - bross., colore - Free Books - euro 9,90

“In every generation there is a Chosen One. She alone will stand against the vampires, the demons and the forces of darkness. She is the Slayer...” (Buffy The Vampire Slayer)

Se siete fan di Buffy – e del buon fumetto di azione, avventura, vampiri... - dovete assolutamente leggere questo volume! Noi appassionati dell’Ammazzavampiri, si sa, siamo voracemente golosi di tutto ciò che riguarda il Buffyverse, anche se spesso non stiamo a guardare troppo per il sottile (diciamocelo!) e arraffiamo tutto ciò che riguarda l’oggetto della nostra adorazione. In questo caso però ci troviamo tra le mani un prodotto che non solo sazia la nostra ormai orfana e bulimica voglia di Cacciatrici, ma anche la nostra sacrosanta voglia di buon fumetto.
Un bel fumetto di azione, avventura e vampiri, vivaddìo, ottimamente scritto e disegnato che manderà in deliquio i whedoniani incalliti, ma che ha amplissime possibilità di piacere anche a chi di Buffy non ne ha mai (voluto) sentir parlare. Scopriamo così che Joss Whedon non solo è in grado di scrivere ottimi telefilm, ma è anche uno scrittore di fumetti coi fiocchi. Il soggetto è di per sé intrigante – e sgombriamo definitivamente il campo da ipotetici equivoci di continuity: la storia narrata non presuppone una precedente conoscenza di Buffy o della storia delle Cacciatrici; la sceneggiatura è frizzante e divertente, i disegni, cool e alla moda, sono godibili e dinamici, molto funzionali alla narrazione, belli anche i colori.
Roba da restare col naso incollati al volume fino alla fine... Insomma: nessuno avrà la sgradevole sensazione di essere arrivato a metà della storia, ma non c’è niente di male nel ricordare ai fan di Buffy che essi godranno maggiormente, rispetto ai non-fan, nello scovare riferimenti, accenni, inside-joke che riportano alla Cacciatrice del XX - XXI secolo, ma questo è solo un (piccolo-grande) piacere in più, che i fan di lunga data semplicemente meritano per la loro fedeltà al Buffyverse.
A beneficio del lettore la storia delle Cacciatrici Ammazzavampiri viene raccontata a Melaka Fray, la deliziosa e letale protagonista della storia, da Urkonn, un misterioso personaggio che istruirà la ragazza sui suoi doveri di Cacciatrice e sul suo retaggio soprannaturale.La storia si svolge circa un paio di secoli dopo la morte dell’Ultima Cacciatrice (Buffy? Chissà...) ed è ambientata in un mondo futuribile e decadente, che per scenografie potrebbe ricordare il film Il Quinto Elemento. In quel tempo il nostro pianeta avrà subito un qualche disastro ecologico che lo avrà reso un posto (ancora più) duro nel quale vivere, con zone e sottozone molto pericolose e un’umanità devastata da mutazioni genetiche, come per esempio quella di Gunther, il “datore di lavoro” di Melaka.
E poi ci sono i Ratti... ma non voglio fare spoiler né rovinare la sorpresa a chi non ha ancora letto il volume! Ho già accennato alla scrittura di Whedon, che scorre via liscissima e avvincente, piena di gag e trovate divertentissime [impagabile la scena in cui la piccola, adorabile Loo incontra Urkonn, e non aggiungo altro :-)], ottimi dialoghi e situazioni.
Il volume italiano della Free Book, che raccoglie le prime tre storie di Joss Whedon’s Fray (Big City Girl, The Calling e Ready, Steady...), pubblicate in America dalla Dark Horse nel 2001 e ristampate a furor di popolo nel volume brossurato “Fray: Future Slayer” datato novembre 2003, si conclude con un cliffhanger che lascia presagire che il meglio deve ancora arrivare. E lascia anche una notevole acquolina in bocca, a dir la verità...
Attendiamo dunque con ansia i prossimi due volumi, l’ultimo dei quali conterrà, oltre alla conclusione della storia, “un poderoso sketchbook e un ricchissimo apparato critico sulla cronistoria fumettistica del Buffyverse” [dall’introduzione di Andrea Materia].
Ricordo ancora che questo primo volume, oltre all’introduzione del Materia, contiene anche l’originale introduzione americana di Jeph Loeb, autore ben conosciuto da chiunque bazzichi un po’ i comics americani.

A proposito: per quei due o tre che “negli ultimi novecento anni fossero vissuti nella Bocca dell’Inferno” è doveroso ricordare che Joss Whedon è il creatore della splendida serie televisiva americana Buffy The Vampire Slayer... Orlando Furioso