sabato 6 giugno 2009

Happy Boys - gay comics - 2004


HAPPY BOYS n. 2 Antologia di fumetti gay/lesbo - bross., col. + b/n, 68 pag, edicola + fumetteria - Coniglio Editore - € 5,50

...mi sono perso il n. 1 di Happy Boys, ma rimedio facilmente mandando un vaglia alla Coniglio Editore: perché questa rivista è un'iniziativa che intendo sostenere, della quale si sentiva il bisogno e alla quale auguro fortuna e lunga vita.
Come recita il sottotitolo, Happy Boys è una rivista-contenitore di fumetti, articoli e recensioni a tematica gay/lesbo e questo numero in particolare presenta una varietà di proposte molto interessanti.
Le pagine della posta, che danno il polso della situazione di gradimento (assai alto) dei lettori e delle lettrici, testimoniano grande affetto e sostegno all'iniziativa di Francesco Coniglio oltre a un sano e legittimo desiderio di poter continuare a leggere fumetti gay e lesbici senza doversi necessariamente rivolgere al mercato dei fumetti d'importazione. Questa premessa mi dà l'occasione (che mi sarei preso comunque) di insistere su un concetto che tanto sembra disturbare le testoline di molti lettori di fumetti: le storie gay.
Non passa settimana che - ad esempio - sui maggiori forum fumettistici italiani qualche giovinotto si affanni a spiegare, cercando di restare il più politically correct possibile, che "non è assolutamente contrario ai gay [le lesbiche, si sa, solleticano il maschio medio, quindi sono generalmente escluse da discorsi del genere... ndO], ma non capisce perché adesso il personaggio gay vada così di moda" oppure che "a me non interessa la vita sessuale di Tizio o Caio" o ancora dichiara la sua ferma condanna al fatto che un personaggio dei fumetti venga caratterizzato come omosessuale, perché questa è "solo una manovra per fare sensazione e vendere di più".
Credo non si possa avere idea di come io sia sfinito da sciocchezze del genere... ... che dimostrano come una larga fetta di lettori di fumetti italiani non abbia ancora capito che:

1. i/le gay esistono (esistiamo eccome!) e come esistono nella realtà non solo possono, ma devono esserci anche nei fumetti. Già è dura far finta di credere che un uomo voli, ma se poi la mia sospensione dell'incredulità deve anche "far finta" che i fumetti siano ambientati in un fittizio mondo esclusivamente eterosessuale, beh... mi si chiede davvero troppo!

2. Il sesso, l'amore, le relazioni sono interessanti (o meno) per quello che descrivono e per le emozioni che gli autori riescono a trasfondere nella storia. Il dimostrare che una storia - d'amore o di sesso - gay debba essere meno interessante e/o emozionante di una storia etero è "possibile" solo per chi ha notevolissime ristrettezze mentali.

3. Se io faccio l'impiegato non è che per questo voglia solo leggere storie a fumetti che parlino d'impiegati! E come io non concepisco come possa "darmi fastidio" (?!?) una storia d'amore o di sesso etero, così non capisco (né mai vorrò capirlo) come a un/a etero possa "dar fastidio" una storia d'amore o si sesso gay. [A parte la razza dei reazionari bigotti fondamentalisti; ma di quelli chi se ne frega?]

Tornando a questo secondo numero di Happy Boys: i fumetti proposti portano le firme di Massimiliano De Giovanni (Kappa Boy di lunga data) e Andrea Accardi, Roberta Gregory, Mabel Morri, Jacopo Camagni, Giulia Argnani, Massimo Basili, Tom Bouden, Glen Hanson & Allan Neuwirth.
Le danze si aprono con Un'estate indimenticabile, di De Giovanni - Accardi, due autori che non necessitano di presentazioni per gli abituali lettori di fumetti. Poche pagine che mostrano un breve spaccato di vita di Matteo ed Enrico, ospiti per una breve vacanza su di un'incantevole isola mediterranea. Matteo ed Enrico compaiono anche nei volumi da fumetteria Gente di Notte, Pazzo di Te e Cuori in Affitto.
Si prosegue con un ex culto dell'underground, Roberta Gregory. "Ex culto dell'underground " nel senso che oggi è conosciuta e tradotta in tutto il mondo e pubblica regolarmente per la Fantagraphic Books. La Gregory è un autrice che ha fatto del suo tratto graffiante e cattivissimo la sua caratteristica principale. Roberta (con la quale ci fu anni addietro uno scambio epistolare che portò alla pubblicazione di alcune sue strisce nella queerzine - Speed Demon - che co-diressi dal '92 al '98... Saremo mica stati i primi in Italia a pubblicarla?!? - ndO) è da moltissimi anni una delle bandiere del fumetto lesbico-femminista americano.
Le sue strisce - disegnate in uno stile volutamente affrettato e comico - sono impietosamente realistiche e zeppe di un sarcasmo che, pur nella sua comicità devastante, colpisce nel segno lasciando anche qualche ferita.
Roberta non ha timore - o se ce l'ha lo esorcizza coi suoi fumetti - di rappresentare/si nelle situazioni meno "adatte" a un fumetto comico: sindrome premestruale, invecchiamento, solitudine...Consiglio personalmente di recuperare la sua magnifica Bitchy Bitch (le cui strisce, apprendo dalla rivista, son tradotte persino in cinese!!!) e sono felicissimo di poterne leggere perlomeno un piccolo assaggio in italiano!
La rivista prosegue con 22 e 37 di Mabel Morri: si tratta di una breve storia, una sequenza in flashback dedicata a una ragazza amata. Lo stile di disegno adottato in queste tre pagine non è tra i miei preferiti e la forma-diario in cui la storia è scritta non mi colpisce particolarmente. Le emozioni e i sentimenti descritti, comunque, fanno parte di ognuno e ognuna di noi.
Torna De Giovanni, questa volta in compagnia di Jacopo Camagni, con Ivo Passivo, storia che vede protagoniste Le Amiche Giuste: Giustissima, Avantissima e Scikkissima . Bei disegni, gran bella costruzione delle tavole, storia gustosissima, personaggi che ammiccano fortemente a certi stereotipi gay (personalmente sono morto dal ridere!)... Ne aspetto ancora, eh!
Dopo le risate un po' di erotismo e sentimento: Giulia Argnani ci propone Sotto le Lenzuola, una breve storia muta - eccezion fatta per il balloon finale - con dei bei disegni molto moderni e morbidi. La Argnani racconta in silenzio l'Amore, quello con la "A" maiuscola e, una volta tanto, sembra proprio un Amore felice e ricambiato...
Massimo Basili, con La Rosetta, mi ha fatto ridere a crepapelle! La Rosetta è la colf di tre giovinotti coinquilini, ovviamente gay, che cerca di "guarire" queste tre povere anime destinate alla perdizione. Rosetta, che comunque viene dipinta con affetto, è tenerissima pur nella sua viscerale omofobia (ma alla fin fine, secondo me, vuole molto bene ai suoi tre "ragazzi"...). Naturalmente è una dannatissima ficcanaso, ma i ragazzi non se ne scandalizzano e non si vergognano in nessun modo di vivere alla luce del sole la propria (omo)sessualità. Impagabili le strisce con protagonista il "veggente" - palesemente checchissima ma vergognoso di esserlo - che riceve le telefonate della schiettissima (e un po' ingenua) Rosetta! Anche di questo fumetto ne aspetto ancora e ancora :-) E bravissimo Basili!
E ora la scuola franco-belga... Il belga Tom Bouden è un autore piuttosto noto anche nella comunità gay italiana, ma è certamente notissimo in Francia, Belgio, Germania, Inghilterra, Danimarca ecc. (ed è anche uno sceneggiatore Disney, per la cronaca). Tom Bouden, ottimo autore che fa propri gli stilemi della ligne-claire, è presente su Happy Boys con numerose tavole autoconclusive, sia a colori che in bianco e nero.
...e si chiude in gloria: l'ultimo fumetto presente su Happy Boys è Chelsea Boys di Glen Hanson e Allan Neuwirth. Canadese il primo: disegnatore di copertine di dischi, caratterizzatore - tra gli altri - del celebre cartone animato Daria, collaboratore di innumeri riviste prestigiose, vincitore di un sacco di premi ecc. ecc. Newyorchese il secondo, celeberrimo animatore, disegnatore, produttore di vari tipi di media ecc. Chelsea Boys è il loro primo fumetto gay e riscuote un tale successo da essere presto trasposto in una serie animata.
Anche qui abbiamo ironia a valanghe, impietose (ma sempre divertenti) descrizioni di certi stili di vita gay, anzi di una particolare "categoria" di maschi gay: i quarantenni in perenne preoccupazione di perdere la loro (ahimè, in realtà già bella che perduta!) giovinezza e la conseguente possibilità di conquistare nuovi amori e/o partner sessuali. Bei fustacchioni, ragazzi squillo, mamme invadenti, fantastiche gay-version di favole disneyane, cagnette lesbiche... una girandola vorticosa di deliziosi sketch in forma di striscia di cui purtroppo in questo numero di Happy Boys abbiamo solo un piccolo assaggio. Ma conto molto sul futuro, ok?
Per finire, un breve cenno sugli articoli presenti in questo secondo numero di Happy Boys: un interessante approfondimento su L'ascesa del fumetto gay in Italia a cura di Valeriano Elfodiluce, pieno di succulente immagini che desteranno tanti ricordi in chi ha passato la trentina.... Abbiamo poi Muscoli e Libidine, un articolo sul disegnatore canadese Patrick Fillion (del quale potete ammirare un disegno qui sotto), moderno emulo del notissimo Tom Of Finland, disegnatore di culto scomparso da anni e indimenticato creatore di sogni proibiti per generazioni di gay.
Infine recensioni di anime e film, a cura di Cleptomania, e le biografie degli autori presenti in questo secondo numero di Happy Boys. Spero proprio di non dover attendere troppo la terza uscita! Alè.
Orlando Furioso