sabato 6 giugno 2009

Halloween School - 2004

Halloween School

di Manfredi Toraldo,
disegnato da Sandro Pizziolo,
colorato da Davide Amici

col. 32 pag, spill.

euro 3,00 -


Edizioni GES



E’ uscita una nuova testata a fumetti a target molto giovanile.
Da un lato potrebbe essere un bene la crescita dell’offerta di fumetti per bambini e ragazzini: un bambino che comincia a leggere fumetti (quindi a LEGGERE tout court) forse sarà un adulto appassionato domani e sicuramente avrà qualche stimolo e una ricchezza in più rispetto al coetaneo che non legge fumetti (e dunque probabilmente non legge proprio…).
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C’è ovviamente il timore di una standardizzazione dell’offerta, di un’omologazione di stili, di una mera corsa all’accaparrarsi giovanissimi “clienti” seguendo una traccia già dimostratasi vincente, forse a scapito della varietà e dell’originalità…
Ma cominciamo a parlare dei pregi di questo Halloween School.
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L’idea di base è graziosissima e accattivante– il soggetto e la sceneggiatura sono di Manfredi Manf Toraldo, già autore dell’ottimo “2700”, fumetto di cui molti sentono ancora la mancanza…Certo, è un’idea già usata in molti film, libri ecc. ma qui è sviluppata in maniera originale: “l’Altra Dimensione”, quella dei mostri, esiste, ha un nome – Spaventa - e si è manifestata nella nostra realtà.
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I mostri però sembrano abbastanza innocui, anzi addirittura simpatici e divertenti, perlomeno i mostri protagonisti di questo primo numero. Sono quattro i ragazzi che arrivano nel nostro mondo da Spaventa: Vlad il vampiro, Frank il “frankenstein”, Golly la ragazza golem e Glob il… glob. Vengono inviati nel nostro mondo per frequentare la scuola di Sunnifield (qualche riferimento a Buffy?…) e familiarizzare così con gli umani. Come in una sorta di scambio culturale alla pari, quattro ragazzi umani vengono mandati nel mondo dei mostri…
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Questo primo numero di Halloween School pone le basi per le storie a venire ed è poco più che una serie di gag che servono a presentare i protagonisti e l’ambientazione, oltre che a creare curiosità e un po’ di suspenceper una sottotrama misteriosa ordita da un oscuro e presumibilmente potente figuro che agisce dal mondo dei mostri…
Una storia che può piacere ai bambini e ai giovani ragazzi, data la loro insaziabile fame di mostri & mostruosità assortite (e a cosa serva tutto ciò è ben noto).
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I personaggi sono simpatici e molto sorridenti, i disegni di Sandro Pizziolo sono carini e curati e non pagano nemmeno troppo dazio alla w.i.t.c.h.mania imperante: un briciolo di manghizzazione che non guasta mai (il vampiro assomiglia parecchio al Goku di Dragon Ball), facce spiritose, una gradevolezza di fondo che si fa apprezzare.
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Il mio gusto personale non mi permette invece, purtroppo, di apprezzare la colorazione di Davide Amici che trovo troppo cupa, ombrosa e scura. E’ vero: è una storia di mostri, ma sempre ironica e con molte gag comiche e, almeno in certe scene, tonalità un po’ più varie e solari sarebbero state più indicate. Il tutto tende al marrone (più come atmosfera che come colore vero e proprio) e dopo qualche tavola l’ho trovato stancante.
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…E ora i difetti. Il prezzo è troppo alto. D’accordo, c’è l’immancabile gadget (ma siamo proprio sicuri che ai ragazzini piacciano così tanto i gadget allegati ai fumetti? La mia è una domanda sincera, non una polemica), ma tre euro per 34 pagine, di cui 24 di fumetto, sono eccessivi. Il formato: è strano e diverso dal solito; 21 x 28 cm, con un enorme bordo bianco ai lati delle tavole di fumetto che – oltre che una sensazione di “spreco” di spazio – dà un effetto come di “costrizione” eccessivo alle tavole stesse.
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Dei redazionali non ho molto da dire: il target sono i ragazzini, gli articoli sono per ragazzini e sarebbe forse sciocco pretendere altrimenti… A parte il fatto che la Mano Mozza in sangue di Yeti non posso non provarla! Due paginone per l’oroscopo sono forse troppe, questo sì. Così come è tanto un intero paginone per “spiegare” il gadget allegato (ragno o scorpione di gomma/plastica).
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Aldilà di tutto ciò che posso scrivere saranno i ragazzini a decretare il successo o meno di questo Halloween School. L’offerta di pubblicazioni a fumetti con target infantile è oggi più numerosa di qualche anno fa, la competizione in edicola è dura e chi vivrà vedrà.
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Un imboccallupo va soprattutto per la stima verso Manfredi Toraldo, un autore che grazie al suo lavoro con “2700” è sempre rimasto nel cuore di molti appassionati di fumetti. Sempre a proposito di Toraldo: personalmente ho apprezzato molto il suo editoriale, sia per i concetti che ha espresso che per come li ha espressi e ancora per il linguaggio usato.
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