mercoledì 10 giugno 2009

Giuseppe Camuncoli - Carmine di Giandomenico: faccia@faccia n. 5 - gennaio 2005


Per la vostra gioia e il vostro (ma anche nostro, e perché no, speriamo pure loro) divertimento, questa volta siamo andati a impietos… ehmmm… a “scomodare” due tra i più talentuosi e apprezzati tra i giovani disegnatori italiani, forse più noti all’estero che non in Italia, ma che probabilmente non avrebbero bisogno di presentazioni nemmeno qui, almeno presso gli appassionati di fumetti.
E invece ve la beccate lo stesso.
Giuseppe “Cammo” Camuncoli è uno dei più osannati disegnatori italiani del momento, e non solo in Italia, come accennato.
E’ passato dall’autoproduzione targata Innocent Victim all’accoppiata Marvel e DC/Vertigo, e scusate se è poco.
Da «Arena» (rivista per giovani autori sulle cui pagine aveva esordito giovanissimo), con costanza, caparbietà e talento è approdato a «Swamp Thing» (passando attraverso l’autoprodotto e acclamatissimo «Bonerest»), e non si è più fermato: «Spiderman’s Tangled Web», «Batgirl Secret Files», l’«Hellblazer» di Brian Azzarello e «Bangkok» su testi di Jonathan Vankin.
Di nuovo, scusate se è poco.
Carmine di Giandomenico, classe 1973, ha esordito alla scuderia della Phoenix, sotto la guida di Daniele Brolli, per i cui testi ha disegnato la miniserie «Examen», testa di ponte di un ambizioso progetto di universo supereroistico italiano poi arenatosi con la scomparsa della casa editrice.
E’ passato poi alla realizzazione grafica di alcune serie targate Phoenix e Marvel Italia (rispettivamente «Fargo» e il progetto «Gemini» di Meo e Lavagna) e sempre per la Marvel (Europe, stavolta) ha realizzato delle cards pubblicitarie, mettendo a punto un tratto estremamente originale che ben si adatta al bianco e nero come al colore e che lo ha imposto all’attenzione generale, tanto da valergli l’affidamento di una storia di «Conan the Conqueror», su testi di Chuck Dixon.
Sul fronte extra-fumettistico, ha lavorato anche per il cinema, occupandosi degli storyboards del film «Double Team» con Jean-Claude Van Damme e Mickey Rourke e collaborando con registi del calibro di Sergio Rubini e Martin Scorsese, mica pizza e fichi.
Tornando al fumetto ha iniziato una proficua collaborazione con Alessandro Bilotta, sui cui testi ha illustrato l’apprezzatissimo «Le strabilianti vicende di Giulio Maraviglia, inventore» per la Montego e la distopica realtà de «La dottrina» (di cui ancora attendiamo la conclusione) per i Saldatipi della Magic Press, prima di proporsi come autore completo, con il promettente ed interessante «Oudeis», che, ci assicura, vedrà la conclusione in tempi molto più brevi.
Come informano le scarne note biografiche che corredano il primo dei due volumi di «Oudeis» (appunto), ha anche creato la città virtuale dove è ambientato il sito del cantautore Claudio Baglioni, ma non gliene vorremo certo per così poco…

Come ti chiami?
Carmine Di Giandomenico: Carmine di Giandomenico.
Giuseppe Camuncoli: Giuseppe Camuncoli.

Quando e dove sei nato?
Carmine Di Giandomenico: Teramo il 13/ 04/ 73.
Giuseppe Camuncoli: Reggio Emilia il 2 marzo 1975.

Dove vivi?
Carmine Di Giandomenico: A Teramo con i miei ancora…
Giuseppe Camuncoli: Vivo a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, da quando avevo appena qualche giorno di vita. A parte tre anni a Bologna, non mi sono mai spostato dal mio “barrio”.
Dove vorresti vivere?
Carmine Di Giandomenico: A Teramo con i miei…
Scherzo, la Francia è un posto che mi ispira molto, ma non nelle città caotiche come Parigi, ma più verso le sue campagne che sono molto suggestive e rilassanti.
Giuseppe Camuncoli: A parte il mio paese, ci sono tre città in particolare dove mi piacerebbe poter vivere e lavorare: Roma, Parigi e Barcellona. Ma ce ne sarebbero in realtà molte altre, la lista sarebbe lunghissima.
I FUMETTI:
A che età e con chi la prima volta (che hai letto un fumetto, ovviamente)?
Carmine Di Giandomenico: Da piccolissimo.
Mia madre mi racconta sempre, che a 5 anni raccontavo la storia di un numero di «Topolino» ad una bambina seguendo solo le immagini.
Vai a capire (o meglio a ricordare) se mi interessava la bambina o Topolino…
Giuseppe Camuncoli: Troppo piccolo per essere preciso, di sicuro però verso i due-tre anni, con un «Tex» che mio padre mi ha messo in mano dalla sua collezione.

Il tuo "muso ispiratore"?
Carmine Di Giandomenico: L’elenco è lungo, ma principalmente il fumetto americano anni ‘80 e le sue sperimentazioni, che ancora oggi sono attualissime.
Giuseppe Camuncoli: Tanti, troppi. Le maggiori influenze quando ero piccolo, però, sono state senza dubbio i supereroi Marvel e i cartoni animati giapponesi che passavano in televisione.

Il fumetto che più ti è piaciuto, o un fumetto che vorresti aver realizzato tu?
Carmine Di Giandomenico: Oddìo se dovessi seguire il mio gusto: «Born again», «Dark Knight Returns», «L’incal», «Parabola», e le due Elektra, sia «Elektra: assassin» che «Elektra lives again». Alla seconda parte della domanda ti dico che non ha senso di esistere come pensiero.
Giuseppe Camuncoli: Forse «V for Vendetta». Ma sono tanti i fumetti o i personaggi dei fumetti che amo alla follia (non tocco nemmeno l’argomento del “vorresti aver realizzato” perché certi fumetti li possono fare solo certi autori), per esempio «Ken Parker», «Corto Maltese», «Alack Sinner», «Watchmen», «Dark Knight Returns» e via discorrendo…

Un fumetto (o un autore) che non ti è mai piaciuto?
Carmine Di Giandomenico: Secondo me non esiste il fumetto che non piace, ma che non interessa, e in questo caso sono i manga che trattano le storie di cartoni tv, che invece ammetto di seguire ancora oggi.
Giuseppe Camuncoli: Rob Liefeld! Anche se agli inizi-inizi, quando era meno esagerato, non era per niente male. Si è rovinato col tempo, direi.

Fumetti italiani o comics americani?
Carmine Di Giandomenico: Un poco di tutto, soprattutto americano.
Giuseppe Camuncoli: Entrambi.

Un personaggio che vorresti disegnare?
Carmine Di Giandomenico: Il mio sogno sarebbe poter realizzare anche un solo episodio del personaggio DareDevil, e penso di non essere l’unico…
Giuseppe Camuncoli: Wolverine.

L'ALTRO:
Che cosa pensi dell'altro?
Carmine Di Giandomenico: Penso che Cammo sia una delle persone più genuine in questo mare immenso chiamato FUMETTO.
Giuseppe Camuncoli: ”Mittttico!”

L'ultimo fumetto dell’altro che hai letto?
Carmine Di Giandomenico: «BangKok» che ho trovato molto di atmosfera, e aspetto di vedere «Intimates», di cui ho intravisto una splendida anteprima.
Giuseppe Camuncoli: «Oudeis».
L'ultimo fumetto dell’altro che ti è piaciuto?
Carmine Di Giandomenico: «Bonerest», anche se tutta la produzione di Cammo devo dire che è interessante soprattutto perché riesce in ogni occasione a dare delle atmosfere azzeccate per le storie realizzate, ma in «Bonerest» vedo una sinergia molto forte tra Cammo e Matteo Casali che spero di poter riassaporare presto.
E in più mi piacerebbe vedere un suo debutto come autore completo.
Giuseppe Camuncoli: «Oudeis».
La donna ideale per Carmine?
Carmine Di Giandomenico: (…)
Giuseppe Camuncoli: Immagino la sua ragazza, Raffaella, anche se non ho mai avuto il piacere di conoscerla.
La donna ideale per Cammo?
Carmine Di Giandomenico: La sua dolce metà che lo completa.
Giuseppe Camuncoli: (…)

Che cosa hai pensato, la prima volta che hai visto l’altro?
Carmine Di Giandomenico: “Finalmente una persona che si diverte nel fare ciò che gli piace senza nessun costrutto da divo, e che si presenta con la sua vitalità”.
Giuseppe Camuncoli: ”Me lo immaginavo più alto”.

Che cosa hai pensato, l’ultima volta che hai visto l’altro?
Carmine Di Giandomenico: “Vai Demoooooooooooo!”
Giuseppe Camuncoli: Che aveva una giacca fighissima.

Sei più bravo tu o è più bravo lui?
Carmine Di Giandomenico: Lui, perché riesce a dare atmosfera con semplicità.
Giuseppe Camuncoli: A imitare Maurizio Costanzo sono più forte io, lui però mi batte nell’imitazione di Francesco Meo. “Vai Demo!”

Sei più simpatico tu o è più simpatico lui?
Carmine Di Giandomenico: Cammo mi fa ammattire per la simpatia.
Giuseppe Camuncoli: A me è più simpatico lui.

Sei più matto tu o è più matto lui?
Carmine Di Giandomenico: Qua non ho dubbi visto che me lo dicono in molti, anche al di fuori dell’ambito lavorativo… penso Io!
Giuseppe Camuncoli: Lui senza dubbio.

DOMANDE A RAFFICA:
La parolaccia che dici più spesso?
Carmine Di Giandomenico: ”Cazzo!”, “Caazzoo Ragazzi!” alla Francesco Meo (spero che non me ne voglia per questo), e spesso trasformato in “Cazzolina” con aggiunta “VAI VAI VAI SULLA FASCIA!” detto alla Cesare Maldini di Teocoli, in modo da sdrammatizzare l’accaduto funesto…..
Giuseppe Camuncoli: Irriferibile.

Bianco/Nero o colore?
Carmine Di Giandomenico: Dipende, ma spesso preferisco il bianco e nero che poi è la rappresentazione perfetta del fumetto.
Giuseppe Camuncoli: Bianco e nero nei giorni infrasettimanali. Colore la domenica.

Cani o gatti?
Carmine Di Giandomenico: Cane
Giuseppe Camuncoli: Cani. Ma ho scoperto che le gatte femmine mi amano.

Panna o cioccolato?
Carmine Di Giandomenico: Tutti e due… Anzi meglio la Sachertorte!
Giuseppe Camuncoli: Mortadella.

Dio, Patria o Famiglia?
Carmine Di Giandomenico: Famiglia, che in realtà è la propria patria.
Giuseppe Camuncoli: Famiglia senz’altro.

Fede o Feltri?
Carmine Di Giandomenico: Nessuno dei due… meglio Santoro.
Giuseppe Camuncoli: Chiedo l’aiuto del pubblico.

SALUTI:
Un saluto a chi ti vuol bene:
Carmine Di Giandomenico: Un abbraccio.
Giuseppe Camuncoli: Ciao a chi mi vuol bene. Vi voglio bene anch’io.

Un saluto a chi ti vuol male:
Carmine Di Giandomenico: Esiste chi mi vuole male?
Scherzo, un abbraccio anche a voi, sperando che mi riveliate un giorno cosa mai vi abbia fatto…
Giuseppe Camuncoli: Ciao anche a voi. Ma che vi ho fatto? Giuro che non volevo…

mdb