sabato 13 giugno 2009

Essential Tomb of Dracula


La tomba scoperchiata

Negli anni ’70, la Marvel si contraddistinse per inventiva e coraggio, lanciando molte nuove serie e personaggi che andarono ad aggiungersi alla prima, storica ondata dei sixties.
Molte di queste serie, pur essendo collocate nell’affresco del Marvel Universe, si staccavano decisamente dal classico fumetto supereroistico per battere altre strade, per sperimentare in altri generi. Tra queste proposte, ci furono tre serie veramente particolari, dedicate ai più classici mostri del cinema e della letteratura horror/gotica: Werewolf By Night, Monster of FrankesteinTomb Of Dracula.
Tutte e tre le serie furono caratterizzate da grande qualità e atmosfere coinvolgenti, ma fu soprattutto la collana dedicata al signore dei vampiri a raccogliere i più grandi successi (tanto da generare anche alcuni spin-off) e a entrare a pieno merito nella storia dei comics.
Recentemente, la Marvel ha scoperchiato la tomba del signore dei vampiri un’altra volta, ristampando integralmente la serie regolare nei primi tre Essential Tomb Of Dracula (il quarto contiene solo storie dagli spin-off Dracula Lives e Tomb of Dracula Magazine), volumoni da 400 pagine l’uno ad un prezzo irrisorio (16.99 $), ed è sicuramente una delle riproposte più meritevoli della Casa delle Idee. Un’occasione che davvero non dovete perdere.
Nei suoi settanta numeri, Tomb of Dracula ha infatti raccontato, con grandissima classe, le avventure del redivivo conte Vlad nel ventesimo secolo, tra Londra e Boston, con occasionali “puntate” in località più esotiche, ma sempre con i suoi nemici giurati alle calcagna: un team di cacciatori di vampiri comprendente i discendenti dei personaggi di Bram Stoker – Quincy Harker, Rachel Van Helsing e Frank Drake, pronipote dello stesso Dracula – ed altri, tra cui quel Blade che sarebbe stato in seguito interpretato da Wesley Snipes in tre film di successo.
Marv Wolfman è stato senza dubbio uno dei più bravi e importanti sceneggiatori di quegli anni, e Tomb of Dracula è probabilmente la sua opera migliore insieme ai New Teen Titans della DC Comics. Trame sempre avvincenti, sottotrame a lunga gittata (come quella del Dr. Sun) capaci di “fidelizzare” il lettore, e soprattutto personaggi ottimamente caratterizzati e credibili.
Dracula è rappresentato in maniera sfaccettata; lungi dall’essere un cattivo piatto e monocorde, il signore dei vampiri è dipinto in maniera splendida. E’ malvagio, ma nobile; è spietato, ma onorevole; è un guerriero, ma è capace di riconoscenza; è un predatore, ma paga i propri debiti. Una caratterizzazione veramente eccezionale e affascinante, che si accompagna al ritmo sempre alto della serie, che non disdegna colpi di scena davvero ben studiati. Blade è un personaggio rude e intrigante, Rachel Van Helsing una donna ossessionata dalla sua sete di vendetta su Dracula, così come Quincy Harker; Frank Drake è colui che più di tutti attraversa cambiamenti, che più di tutti cresce nella continua ricerca di se stesso che si protrae per buona parte della serie.
Tutto questo ben di Dio a livello di trame e personaggi ha trovato poi un meraviglioso interprete nel “Decano” Gene Colan.
Colan è uno dei più grandi disegnatori nella storia della Marvel, uno dei suoi pilastri per tutta la Silver Age e oltre, e Tomb of Dracula rappresenta forse il punto più alto della sua lunghissima carriera.
Perfettamente a proprio agio con le atmosfere cupe e gotiche della serie, Colan fornisce una prova eccezionale.
Le sue scene d’azione sono ipercinetiche, dinamiche come pochi hanno mai saputo realizzare; le sue donne sono meravigliosamente affascinanti, le più belle del Marvel Universe a pari merito con quelle di Romita Sr. (e scusate se è poco); Dracula sprizza nobiltà e alterigia da tutti i pori, e quando serve assume un aspetto animalesco, da forza primigenia. Le ombre e l'oscurità regnano sovrane e danno un'atmosfera unica alle storie. Ci sono tavole dallo storytelling talmente perfetto che dovrebbero essere prese a esempio e studiate in ogni scuola di disegno. Insomma, un talento veramente eccezionale, che si mantiene su livelli altissimi praticamente per tutta la serie, perché Colan non aveva problemi, all’epoca, a rispettare una scadenza mensile, a differenza di tanti pur bravi artisti di oggi che impiegano mesi e mesi per 22 pagine. Tra l’altro, il bianco e nero degli Essential esalta al massimo le matite di Gene, - che nella versione originale furono colorate, come ogni comic book dell’epoca, in maniera spesso approssimativa - e rende ancora più giustizia alle atmosfere della collana… Del resto, che Colan sia uno di quei disegnatori che si apprezzano di più in bianco e nero è probabilmente noto a tutti gli appassionati.
In definitiva, Tomb Of Dracula è una serie di altissimo livello, probabilmente una delle cose migliori prodotte dalla Marvel negli anni ’70, e non può mancare nella libreria di ogni vero appassionato di comics. A buon intenditor… Essentials!
Dario Beretta
e soprattutto