sabato 13 giugno 2009

Essential - Le ristampe Marvel - settembre 2005


A Love Essential: Le ristampe Marvel per la gioia di grandi e piccini!

Negli ultimi mesi bazzicando i forum ed i siti italiani specializzati nei comic book non ho potuto fare a meno di notare che finalmente anche da noi sta prendendo piede quella malattia di cui personalmente soffro già da due-tre annetti che prende il nome di febbre da Essential. Ma di cosa sto parlando (credo che molti di voi lo sappiano già)?
Gli Essential sono dei volumi di grande foliazione (sopra le 500 pagine e molto spesso le 600) che ristampano, in biano e nero e con carta non pregiata, le serie Marvel dagli anni ’60 in poi. Si parla oramai di una sessantina di volumi che, al ritmo di uno e a volte due novità al mese, stanno ristampando in pratica tutte le serie fondamentali del Marvel Universe, sia Silver che Bronze Age. In pratica rappresentano la possibilità di leggere ad un costo abbordabile (i volumi da un annetto a questa parte si sono assestati su un prezzo di 17$) tutte quelle serie della Casa delle Idee che sono ormai di difficile reperibilità (e a che costi! Anche per un lettore italiano recuperare le vecchie serie della Corno oltre che difficile è molto oneroso) e che però sono alla base della creazione di quell’Universo che tutti conosciamo ed amiamo. Cercherò con questo articolo di affrontare i molteplici punti di discussione intorno a quersti volumi, non perché voglia spingere ad acquistarli ma per aiutare tutti quei lettori che ne hanno sentito parlare ma che non hanno mai avuto la possibilità di averne uno in mano. Innanzitutto cerchiamo bene di capire di cosa stiamo parlando.

1. Formato
Gli Essential sono dei grossi volumi (di solito vengono AFFETTUOSAMENTE chiamati elenchi del telefono) in formato comic book, quindi nello stesso formato degli albi che ristampano, almeno nella maggior parte dei casi [1]. I primi volumi di questa collana di ristampe (in pratica quelli usciti fino a tre/quattro anni fa, quando la pubblicazione degli Essential subì un grosso impulso sotto la mano sapiente di editor illuminati come Tom Brevoort) contenevano in genere circa due anni di produzione della serie (quindi 20-25 albi). Adesso normalmente i volumi sono più corposi e contengono una trentina di albi (per circa seicento pagine). I volumi contengono i credits di tutte le storie contenute (scrittore, disegnatore/inchiostratore, letterer) e tutte le copertine originali, messe esattamente all’inizio dell’albo a cui fanno riferimento. I volumi più vecchi sfoggiavano splendide cover di artisti “ospiti” (ad esempio Alan Davis ha fornito le copertine per gli Essential dei Fantastici Quattro mentre Stuart Immonen per i primi tre volumi dei Vendicatori, ma ricordo anche Bruce Timm, Brian Bolland e altri) mentre adesso la cover del volume è sempre una rielaborazione della copertina di un albo interno [2].

2. B/N vs. Colore
Una delle principali caratteristiche di questi volumi di ristampe è quella di essere in b/n, una scelta chiaramente decisiva nell’ottica di abbattere i costi di produzione e quindi il prezzo finale. Chiaramente i comics ristampati in origine erano tutti a colori, e questa cosa fa storcere un po’ il naso ai puristi (che per questo motivo preferiscono i lussuosi Masterworks, di cui parlerò più avanti). Che dire: da un lato si può lamentare il fatto che i comics non siano presentati nella forma in cui erano stati ideati però è indubbio che la qualità di questi volumi dal punto di vista grafico è quasi sempre ineccepibile.
Su questo discorso si potrebbero spendere pagine su pagine ma è secondo me indubbio che le tavole di alcuni autori tra i più importanti della storia Marvel non risentono del b/n ma anzi ne guadagnano in leggibilità e “godimento della lettura”. Autori come John Buscema e Gene Colan si apprezzano secondo me meglio in b/n. Anche il re Jack Kirby, soprattutto con le chine del suo massimo collaboratore Marvel Joe Sinnott sono bellissime anche in b/n.
Le tavole iper-dettagliate di Steve Ditko spesso guadagnano con il b/n anche se effettivamente nel caso di Dr. Strange soprattutto il colore era un elemento importante nell’economia della serie.
Insomma, è difficile dare una risposta definitiva a questo quesito: è ovvio che delle ristampe a colori ad un prezzo così basso (e che abbracciano anche serie secondarie come Tomb of Dracula o Howard the Duck, tanto per citare due esempi eclatanti) non sarebbero possibili. L’unica soluzione è provare un volume e verificare da soli.

3. Carta di bassa qualità?
Un altro degli aspetti che spesso ha fatto storcere il naso a molti lettori “esigenti” è la qualità della carta. Gli Essential sono stampati su carta molto porosa e non patinata. E’ vero che soprattutto i volumi più vecchi a volte evidenziano una qualità di stampa abbastanza povera ma è indubbio che almeno da un paio d’anni la carta è decisamente migliorata tanto da diventare davvero soddisfacente. E’ una carta abbastanza “pesante” e restituisce molto bene i dettagli. Messa controluce si vede attraverso la pagina (cosa che sembra davvero tormentare i sonni di un sacco di lettori oltreoceano...) ma, come ho detto già più volte, questa è una ristampa che ai lettori più esigenti è destinata comunque a dare poca soddisfazione. In ogni caso vale la pena di ripetere: nei volumi più recenti secondo me la carta è migliorata e rispetta la resa dei fumetti in modo soddisfacente.

4. Serie pubblicate
Sui forum americani uno degli sport preferiti è indovinare quali saranno i prossimi volumi pubblicati di Essential e Masterworks. Fatto sta che oramai quasi tutte le collane (cardine o meno) della Marvel degli esordi sono state pubblicate o sono in procinto di esserlo e oramai (incredibile a dirsi) si può cominciare tranquillamente a parlare di progetto di ristampa totale della Silver Age della Casa delle Idee (in effetti all’appello mancano solo il serial di Nick Fury, prima sulle pagine di Strange Tales e poi nella collana a lui dedicata, e la serie di Sub-Mariner, oltre a poche collane minori degli esordi). Questo significa che tutte le collane classiche della Marvel sono ormai state ristampate e da qualche tempo si assiste anche al recupero di testate più “di nicchia” degli anni ’70, come Iron Fist, Luke Cage, Tomb of Dracula o il recente Killraven. Purtroppo all’appello mancano e mancheranno quelle serie legate a contratti di sfruttamento di personaggi non di proprietà della Marvel come Conan e Rom (ammesso che di quest’ultimo qualcuno sentisse la mancanza oltre al sottoscritto…).
Non mancano anche ristampe di serie più recenti, come gli X-Men di Claremont (tra poco uscirà il sesto volume) o Wolverine (di cui sono usciti tre volumi). E’ opportuno rilevare che più ci si avvicina agli anni ’90 più l’assenza del colore comincia a sentirsi…
Insomma, stiamo parlando di 50/60 volumi… non c’è che da sbizzarrirsi! Il che ci porta ai…

5. Consigli di lettura
Chi si avvicina a questo genere di iniziativa può essere spinto da motivi diversi, dalla voglia di leggere o rileggere le prime storie dei propri beniamini al piacere di leggere gli esordi di un particolare autore. E’ ovvio che in un catalogo così sterminato è difficile dare consigli (anche perché fortunatamente i gusti son gusti…) comunque cercherò di tracciare una scaletta di volumi ai quali forse vale la pena fare un pensierino…
- Testate Marvel classiche: nel novero delle serie classiche chiaramente meritano attenzione le ristampe di Spider-Man e Fantastic Four: in questo caso è chiaro che chi compra sa che lo attende un tuffo nella storia fondamentale della Marvel, con il debutto di personaggi e villain storici e il getto delle fondamenta su cui poggiano anche le storie di oggi. Però va detto che, per quanto riguarda i FQ le prime trenta storie circa del quartetto sono molto più deboli delle successive: quindi il lettore non completista forse farebbe meglio a puntare alle storie presentate dal terzo volume in poi.
Lo stesso discorso vale per i Vendicatori: mentre i primi volumi sono più deboli sia come testi che come disegni, dal terzo in poi (con il lungo ciclo di Thomas/Buscema) si comincia davvero a leggere delle storie impedibili.
Invece per il ragnetto il discorso non vale nel senso che già le prime storie di Lee/Ditko sono dei classici che sembrano non subire i segni dell’invecchiamento.
Altamente consigliati i volumi del Dr.Strange (forse tra i migliori inassoluto) e di Captain America (soprattutto il secondo, con l’arrivo di Steranko). Niente male davvero il primo volume dedicato ad Iron Man mentre forse un po’ più “datate” le storie di altri mostri sacri come Hulk e Daredevil (fino all’arrivo di Colan). Il Thor di Kirby è un classico e un mito e non va di certo trascurato! Si segnalano anche i due volumi di Ant Man e con le storie “a solo” della Torcia Umana ma si tratta di materiale secondo me di qualità altalenante.
Comunque di queste serie classiche devo dire che la mia predilezione va sui volumi 3 e 4 dei Vendicatori e sui due volumi di Dr. Strange (‘nuff said!)
- Testate Marvel anni ‘70: Come già detto la Marvel sta essenzializzando anche un gran numero di serie minori degli anni ’70 e tra queste si trovano davvero alcune perle impedibili. Su tutte il grandioso Tomb Of Dracula, quattro volumi sul principe delle tenebre per una serie di qualità mediamente davvero buona e che rappresentano il meglio della Marvel di quel periodo. Tra le serie minori ma che vale la pena recuperare va citato anche Iron Fist, con un ciclo giustamente celebre di Claremont/Byrne che si è visto anche da noi anni fa in volumi della Comic Art abbastanza difficili da trovare. Un altro volume davvero particolare è Howard the Duck, una serie davvero moderna e anti-convenzionale con tante storie disegnate da Gene Colan (un autore che in b/n non perde davvero nulla del suo fascino!).
Molto divertenti anche i due volumi destinati alle serie parallele del ragnetto, Marvel Team-Up e Spectacular Spider-Man, ma va detto che la qualità dei disegni è più scarsina (per usare un eufemismo). Meno validi (anche se sempre davvero interessanti!) i volumi dedicati a Monster of Frankestein, Super-Villain Team-Up e Luke Cage. Davvero imperdibile il volume dei Difensori, che ristampa un sacco di storie godibili ed in più l’ottimo cross-over con la testata degli Vendicatori.
- Testate Marvel moderne: Si tratta come già detto delle ristampe delle storie degli X-Men di Chris Claremont e di Wolverine. Sono storie che sono conosciute alla maggioranza dei lettori ma che in questa forma permettono a chi non le ha mai lette delle lunghe ore di piacevole lettura (purtroppo molte di queste storie in Italia sono davvero difficili da trovare).

6. Confronto con le altre ristampe Marvel
Sotto la guida editoriale di Joe Quesada la politica di ristampe della Marvel si è molto rafforzata. E’ ovvio che questo significa che anche negli states il potere di acquisto di comics e prodotti legati agli stessi è ormai sempre più nelle mani dei lettori dai 30 ai 50 anni che leggevano le serie Marvel da ragazzini e adesso hanno una capacità di spendere che permette loro di acquistare volumi che a volte hanno prezzi davvero alti. Insomma, se gli Essential rappresentano le ristampe più a buon mercato e permettono di rileggere praticamente tutte le serie dagli esordi, il catalogo Marvel riserva soluzioni per tutti i gusti e tutte le tasche. Forse sarebbe meglio dedicare più spazio a queste iniziative però questo è un articolo dedicato essenzialmente agli Essential (e non mi scuso per il gioco di parole voluto…) e quindi analizzerò di tutte queste proposte le caratteristiche e come si differenziano maggiormente fra loro.

- Marvel Masterworks
Questa è la principale e più vecchia serie di ristampe della Marvel. Si tratta di volumi cartonati in formato comic book (lo stesso degli Essential quindi) che ristampano dieci/tredici albi della stessa testata. Escono in due edizioni (una limitata con sovraccoperta diversa) ad un prezzo di 50$ o 55$. La grande differenza rispetto agli Essential è la qualità della carta usata ed il fatto che parliamo di ristampe a colori: inoltre come Masterwork sono state stampate delle serie Golden Age della Marvel (Captain America e Sub-Mariner, ma altri ne usciranno) che non si prevede vengano ristampati in altro formato. Insomma, sono volumi di qualità migliore rispetto agli Essential, anche se gli Archives della DC Comics sono a detta di tutti un gradino più avanti. La maggiore considerazione da fare è che il formato degli Essential permette di leggere alcune serie minori che non verranno mai ristampate nei Masterwork. Per leggere ALCUNE serie Marvel gli Essential probabilmente rimarranno a lungo l’unica possibilità (e certamente la meno onerosa!).

- Marvel Omnibus
Questa è una delle maggiori novità Marvel degli ultimi mesi. Un volume sinceramente enorme dedicato ai Fantastici Quattro che ristampa i primi trenta numeri della serie con qualità “masterwork” ma in formato “maggiorato” (quello dei volumi oversized della Marvel) con carta di qualità e con restauro delle tavole di FF#1. Un volume bellissimo ma ad un prezzo non proprio abbordabile (a listino il bambinone vale 100$!). La Marvel sembra avere avuto ottime risposte commerciali e già si scommette che l’esperimento verrà presto ripetuto con altre testate (probabilmente l’Uomo Ragno, magari per l’uscita del terzo film). Ma non è detto che non diventi un formato anche per altri tipi di progetto: David Gabriel, il direttore delle vendite della Marvel ha di recente annunciato che la casa delle Idee sta pensando di ristampare in questo “comodo” formato tutta la serie di Alias (di Bendis/Gaydos) ad un prezzo stavolta più popolare. Non resta che aspettare cosa succederà nei prossimi mesi!

- Maximum Edition (Fantastic Four)
Qui si comincia decisamente ad esagerare… Questo volume, per un prezzo di 50$ (vedi qui) promette di essere la ristampa DEFINITIVA di FF#1, con un’analisi iper-dettagliata condotta vignetta per vignetta e con interventi di storici ed appassionati. Il volume non è ancora uscito in america e quindi è impossibile valutare la risposta dei lettori. E’ vero che questo proliferare di iniziative a costo alto stanno rischiando di inflazionare il mercato (qualcuno ha proposto di contare quante edizioni esistono ormai in commercio di Fantastic Four #1…). Atterrerà fra noi umani a Novembre 2005.

- Marvel Visionaries HC
Questa serie di volumi della Marvel sono decisamente più interessanti. Sono ristampe di materiale eterogeneo legate al nome di un autore. Io possiedo il volume dedicato a Jack Kirby e devo dire che vedere queste storie restaurate in formato oversized è davvero una gioia per gli occhi. Sono già usciti volumi dedicati a Stan Lee, John Romita e Steve Ditko mentre sono in arrivo altri volumi dedicati a Claremont e Romita Jr. Finalmente il prezzo si fa ragionevole (30$ per volumi di circa 300 pagine in grande formato e con carta pesante). Rispetto agli Essential sono legati ad un autore e quindi presentano del materiale eterogeneo sia come qualità che interesse.

- Altre ristampe in volume TP
Non entro nei dettagli ma nel catalogo Marvel si possono trovare molti volumi che ristampano materiale non recente. Forse vale la pena di ricordare almeno la serie di volumi (Visionaries anche questi!) che ristampa cicli celebri di testate molto amate dai fan, come i Fantastici Quattro di John Byrne, l’Hulk di Peter David e il Thor di Walt Simonson, nonché i tre volumi Frank Miller Visionaries che ristampano il bellissimo ciclo di Daredevil dell’autore, comprendendo anche le storie scritte a quattro mani con Roger McKenzie.
Non mi rimane che augurarvi buona lettura!!


NOTE:
[1] Chiaramente un discorso a parte vale per quelle collane della marvel che avevano una foliazione ed un formato particolare, ad esempio le collane horror degli anni ’70 oppure le graphic novel
[2] I volumi esauriti proprio adesso sono ristampati e queste nuove edizioni, oltre purtroppo ad avere un prezzo aggiornato ai canonici 17$, portano delle nuove cover non più “d’autore” ma relative ai comics contenuti. In effetti è davvero un peccato…
Diflot