sabato 13 giugno 2009

DONALD SOFFRITTI: intervista esclusiva - marzo 2005


Continuiamo a seguire la traccia del progetto "Rat-man & Friends", e dopo una panoramica introduzione da parte di Andrea Plazzi, coordinatore del progetto, e una divertente (almeno speriamo) chiacchierata con Giorgio Cantù, passiamo ad un altro disegnatore coinvolto nell’iniziativa: Donald Soffritti.
Donald, autore disneyano dalla nascita (almeno a giudicare dal nome), ha realizzato e realizza tuttora svariate storie per Topolino (su cui ha da poco ripreso a lavorare alle avventure di Paperino Paperotto), oltre alle cover di diverse testate, ed è stato anche una delle colonne del progetto “W.I.T.C.H.”; come tutti o quasi i disegnatori con caratteristiche comuni alle sue, dallo stile duttile e lineare, è attivo anche sul mercato francese dove, lasciato a casa il cognome, sta realizzando tra le altre cose la serie “Alienor” per Soleil.
Si dedica anche ad illustrazioni, animazione, strips (che potreste avere visto sulla Gazzetta dello Sport, su testi di Daniele Brolli), a corsi di fumetto, a pubblicazioni a carattere educativo-sociale per le scuole di Ferrara e dintorni e probabilmente ad altro ancora.
E' simpatico, entusiasta e iperattivo, ma è riuscito a rimanere fermo quanto basta per rispondere a qualche domanda.

mdb: Ciao Donald. Come molti autori Disney, fatti salvi i soliti mostri sacri, non sei probabilmente conosciuto al grande pubblico italiano, quindi c’è qualcosa che vuoi dire, per presentarti?

Donald Soffritti: Ciao Mattia! Beh si, chi non legge Disney mi conosce meno sicuramente anche se di cose ne ho fatte parecchie anche al di fuori della Disney, soprattutto in questi ultimi anni. Cosa posso dire di me? Sono un disegnatore eclettico, mi piace lavorare su cose diverse, dalla strip all’animazione, dal fumetto all’illustrazione. Mi piace molto fare esperienze diverse, per crescere e apprendere più cose possibili che poi, visto che tutto è collegato, porto all’interno delle cose nuove che di volta in volta faccio. Sono sicuramente in crescita e di strada ce n’è ancora molta da fare!

mdb: Hai qualche autore di riferimento? Intendo dire qualche disegnatore a cui ti sei ispirato o a cui ti piacerebbe assomigliare, sia in campo Disney, sia per le altre produzioni...

Donald Soffritti: Gli autori di riferimento sono tanti! Prendo ispirazione da tutto ciò che mi piace e che abbia una logica. Faccio anche moltissima ricerca su internet, la più grande scoperta del secolo! Grazie alla rete ho scoperto autori di cui non sospettavo neanche l’esistenza. Americani, inglesi, giapponesi, francesi, animatori vari.... tutto. Sul computer ho cartelle piene zeppe di immagini, forse troppe, alle volte confondono solo le idee e basta. Da quattro anni a questa parte vado al Festival dell’animazione di Annecy, dove dopo una full immersion di 4 giorni nei cinema della città, me ne ritorno a casa pieno di ispirazioni, di input, di voglia di mettersi al tavolo da lavoro e sperimentare. Torno con le pile ricaricate. Darti nomi di autori specifici mi riesce difficile... Di solito cerco di non soffermarmi troppo sui singoli autori per il terrore di diventare un loro clone, quando invece vorrei riuscire ad essere Donald Soffritti. In questa maniera la strada del successo (si spera!) è un po’ più lunga (è più facile essere notati prima se fai il verso di un autore conosciuto) però per come sono fatto io preferisco così! Non so se un giorno riuscirò a mettere un impronta nella lunga strada delle star del fumetto internazionale, però se non altro voglio percorrere una via che mi porti ad essere “originale“ per quello che faccio. Una bella sfida!

mdb: Direi proprio di si! Qual è il tuo lavoro che ti ha soddisfatto maggiormente, e che ti sentiresti di consigliare a chi volesse avvicinarsi alla tua produzione?

Donald Soffritti: Sicuramente quello francese, anche se in aprile, per conto della Disney uscirà un nuovo fumetto per bambini che ho curato graficamente (per quanto riguarda la parte del disegno) del quale sono particolarmente soddisfatto... vedremo la critica.

mdb: Di che si tratta?

Donald Soffritti: Eh! Eh! Eh! Sapevo che me lo avresti chiesto! Mi metti in crisi. Purtroppo ho firmato un accordo di segretezza che non mi permette di “dire”... Ti dico solo che un personaggio Disney si è staccato dalla testata di “Topolino” ( pur continuando a viverci sopra) diventando testata a parte. È divertente, educativo e, per una Disney un po’ conservatrice, innovativo... Direzione Cartoon Network, per intenderci. Mi dettero carta bianca e io presi quella direzione. Adesso basta sennò me cacciano!!!! Comunque verrà presentato in anteprima alla prossima Fiera del libro di Bologna.Aspetto però i vostri commenti!!!

mdb: Vedremo di non mancare, intanto in bocca al lupo. Altre cose interessanti e magari meno blindate? Insomma, non è che devi per forza rischiare delle legnate per colpa nostra!

Donald Soffritti: Eh! Eh! Per quanto riguarda la Francia, ho una serie umoristica aperta con uno sceneggiatore francese che si chiama Frédéric Bremaud, con il quale tra l’altro abbiamo altri progetti. La serie si chiama “Alienor”, edita da Soleil, e narra le gesta di una giovane Eleonora d’Aquitania alla ricerca di suo padre partito per le crociate. Al suo fianco, ad accompagnarla in questa avventura, abbiamo un cane, un pellegrino cinese con strani poteri soprannaturali, un giovane circense e una piccola morte apprendista scesa e bloccata sulla terra nell’intento di portare via l’anima dello zio di Alienor, vittima di un incidente di caccia. Il tutto condito da avventura e gag... Una sorta di Asterix al femminile.

mdb: Interessante… C'è qualche speranza di vederlo anche qui da noi?

Donald Soffritti: In Francia uscirà il secondo volume quest’anno, mentre in Italia dovrebbe arrivare il primo spero quanto prima, BD Edizioni permettendo! Sono soddisfatto per questo lavoro francese perché, a parte lo stile che può piacere o meno, mi ha dato la possibilità di essere me stesso al 100%, nonostante traspaia un approccio al mercato francese molto timido e timoroso che prende un po’ più di fiato e di coraggio nel secondo volume.

mdb: Bene, pazienteremo ancora un poco, allora! Passando a "Rat-man & Friends", o "Rat-men" che dire si voglia, come sei arrivato a collaborare a questo progetto? Plazzi ha detto che la proposta era arrivata da Leo già pronta e completa con i nomi degli autori coinvolti, quindi la palla passa a te: come si è sviluppata la cosa?

Donald Soffritti: Beh è molto semplice. Io e Leo ci conosciamo da molto tempo, siamo amici anche se per ragioni di distanza e di lavoro ci sentiamo e ci vediamo poco. Un giorno mi telefonò e mi propose la cosa. Dopo essermi accertato che fosse veramente sobrio e capace di intendere e volere accettai con vero piacere! Rat-Man è un personaggio molto divertente, lo seguo dall’inizio ed è per me un appuntamento fisso insostituibile! L’ho fatto con vera gioia.

mdb: Ti sei sempre dimostrato un disegnatore estremamente duttile: hai lavorato sia su personaggi "tuoi" (nel senso che ne hai caratterizzato l'aspetto grafico), sia su personaggi Disney, dove c'è poco spazio per interpretazioni troppo distanti dai canoni stilistici tradizionali. Qual è stato il tuo approccio al personaggio Rat-man?

Donald Soffritti: L’approccio di primo impatto è stato un po’ strano, per il semplice fatto che non avevo mai mai e poi mai preso in considerazione un giorno di disegnarlo. L’ho studiato parecchio: Rat-Man è graficamente semplice e come tutte le cose semplici sono le più difficili perché basta un segno in più o fuori posto che paf! si nota subito. Quindi all’inizio è stata un po’ dura, poi, quando feci mio il personaggio fu divertimento puro.

mdb: Sappiamo che Leo ha detto di non voler sapere nulla delle storie, per poter andare in edicola a comprare per una volta Rat-man senza sapere che cosa aspettarsi. C’è qualcosa che ci vuoi dire della lavorazione?

Donald Soffritti: La lavorazione è stata una grandissima collaborazione tra me e Michele Ampollini. Nonostante ci siamo conosciuti in questo frangente devo dire che ci siamo trovati benissimo da subito. È trasparso subito che la cosa importantissima era il prodotto finale, e per quello abbiamo lavorato senza risparmiarci nulla, dicendoci sempre le nostre impressioni sia sul disegno che sulla sceneggiatura. Lavorare così è uno spettacolo!

mdb: Tutto liscio come l'olio? Nessun problema, nessuna difficoltà?

Donald Soffritti: Il mio problema principale era come risolvere i neri. Disegnando sempre il linea chiara, finalizzata al colore, trovarmi di fronte ad un fumetto solo in B/N dove i neri avevano la loro importanza e il loro equilibrio nella pagina mi ha fatto sudare parecchio. Mi sono documentato molto, guardando molti fumetti realistici, però Rat-Man doveva essere un fumetto comico/supereroistico, un ibrido, e i neri “bonelliani” o “marvelliani” non potevano funzionare. Avevo bisogno di una soluzione efficace, non pesante, che nello stesso tempo mi caratterizzasse anche stilisticamente. Alla fine, tornando alle mie origini, decisi di utilizzare un nero scarabocchiato, graffiato, fatto a pennino preso dal grande Bonvi delle Sturmtruppen. Non so se il connubio tra segno Disneyano e Bonviano piacerà o meno, di sicuro ha una sua originalità... io comunque ce l’ho messa tutta!

mdb: Messa così sembra decisamente interessante, e aumenta la curiosità di vedere il lavoro finito.Passando al testo, hai detto che c'è stato molto dialogo tra te e Michele: c'è qualcosa d'altro che ci puoi dire? Com'è la storia?

Donald Soffritti: Divertente! Michele ci ha lavorato molto, per conto suo prima e insieme a me dopo, anche se con me è stato più adattamento e confronto piuttosto che cambiamento. La sceneggiatura, quando se ne ha la possibilità, va un po’ adattata al disegnatore, al suo modo di narrare, cosa che abbiamo fatto in corso d’opera dopo i miei layout. Credo che lo spirito della serie e del personaggio ci sia tutto, è stato veramente molto bravo, anche se per ragioni di spazio abbiamo dovuto tagliare una pagina e di conseguenza una gag alla quale tenevamo. Pazienza, sarà per un altra volta!

mdb: Sei sempre iperattivo su molti fronti diversi contemporaneamente: archiviata questa esperienza, hai altri progetti?

Donald Soffritti: A parte quelli sopra citati, direi si, in pentola bolle costantemente qualcosa. Per me è soprattutto una necessità! Mi annoio a morte a fare la stessa cosa per lungo tempo. Ho molte idee è vorrei farle tutte, impresa quasi impossibile. Il prossimo progetto francese con Frederic sarà molto sperimentale, voglio togliermi uno sfizio grafico/narrativo che da tempo tormenta la mia mente malata. Se sarà un flop pazienza, ma almeno mi sarò tolto il dubbio! Qualche altro progetto ce l’ho anche con Daniele Brolli, con il quale c’è molta intesa, ma è prematuro parlarne adesso. Ho addirittura un progetto che vorrei fare coraggiosamente tutto da solo, una sfida con me stesso... Il problema grosso è che le giornate hanno solo 24 ore!

mdb: A chi lo dici… Allora non ti rubiamo altro tempo: grazie di tutto e in bocca al lupo!

Donald Soffritti: Grazie a voi, e a presto!


mdb