domenica 7 giugno 2009

Batman Begins - 2005

Batman Begins, regia di Christopher Nolan

Finalmente, BATMAN!

E’ proprio il caso di dirlo. Sebbene, infatti, ci fossero stati già cinque film dedicati al cavaliere oscuro, nessuno aveva saputo rendere giustizia a quello che si divide con Spider-Man il trono di supereroe più amato nel mondo. Del lungometraggio con Adam West e dei due diretti da Joel Schumacher non è neanche il caso di parlare. I film di Tim Burton erano splendidi esempi del geniale cinema del regista di Edward Mani Di Forbice, in cui però la figura di Batman risultava molto, troppo sacrificata in favore di quelle dei suoi nemici, anche a causa del suo interprete Michael Keaton: bravo, ma veramente troppo diverso dal personaggio dei fumetti.
Con Batman Begins, le cose sono andate diversamente. Molto diversamente.
La collaborazione tra il regista Christopher Nolan (Memento) e lo sceneggiatore David Goyer (Blade, ma anche i comics della JSA) ha dato vita ad una storia dove finalmente i fan hanno ritrovato il Batman dei fumetti, riprodotto con estrema fedeltà, con rispetto e una buona dose di passione. Una storia creata e confezionata con grandissima cura, con un cast a dir poco eccezionale per risultato finale che non potrà che strappare consensi, sia ai fan del fumetto che a quelli che normalmente snobbano i film sui supereroi.
Sì, perché Batman Begins è una pellicola che ha il grandissimo pregio di poter accontentare tutti, dai fan più sfegatati di Bats agli appassionati di cinema in generale.
Nel corso delle sue oltre due ore di durata, quello di Nolan è un film che ci racconta innanzitutto la storia di Bruce Wayne, la sua trasformazione da ragazzo pieno di risentimento e desiderio di vendetta ad eroe e leggenda urbana, attraverso un viaggio che lo conduce fino davanti a R’as Al Ghul, il personaggio che più di ogni altro (anche più del più famoso Joker) incarna il vero e proprio opposto del cavaliere oscuro.
E’ un film che si concentra sui personaggi, grazie anche ad un cast d’eccezione che comprende stelle in praticamente tutti i ruoli di supporto: da Liam Neeson a Morgan Freeman, da Rutger Hauer a Gary Oldman, fino al migliore di tutti, Michael Caine, eccezionale interprete di un Alfred perfetto, convincente e finalmente brillante quanto la sua controparte disegnata.
L’interprete principale, Christian Bale, dimostra non solo grande talento (per l’ennesima volta, verrebbe da dire a guardare il suo curriculum), ma anche una totale immedesimazione nel personaggio, che ne fa senza ombra di dubbio il migliore e più convincente Bruce Wayne e Batman visto finora sul grande schermo.
Ma soprattutto, ed è qui probabilmente la sua vera forza, è un film che prende Batman sul serio.
Non è una reintrepretazione del mito in stile favola gotica come quella di Tim Burton, né grazie a Dio un carrozzone comico come quello di Schumacher o della serie TV degli anni ’60. E’ al contrario un’opera in cui tutto, dall’architettura di Gotham City alla Batmobile, dal comportamento dei personaggi al costume dell’uomo pipistrello, ha una sua precisa credibilità e motivazione. E non c’è niente di meglio per un regista, per far prendere sul serio i supereroi dalla maggioranza del pubblico, da coloro che non ne sono appassionati all’ultimo stadio come molti di noi di Fumetti di Carta, che prenderli sul serio lui stesso.
Batman Begins è adulto, dark come dev’essere Batman, con una perfetta miscela di azione e riflessione, una sorta di “blockbuster d’autore”, ossimoro molto più facile da pronunciare che da realizzare. Fumettisticamente parlando, The Long Halloween e Year One sono le sue principali fonti di ispirazione, insieme però ad altre storie della ormai quasi settantennale carriera di Batman (la Batmobile/Carrarmato ricorda sicuramente quella di The Dark Knight Returns, ad esempio).
Se una critica si può fare, dal punto di vista degli amanti del fumetto, è che si vede poco il lato di detective investigativo di Batman, ma stiamo veramente cercando il pelo nell’uovo in un film che dice sul cavaliere oscuro molto di più di tutti i precedenti messi insieme.
Insomma, Batman Begins si colloca facilmente tra i migliori film-fumetto di sempre, nella stessa categoria dei due ottimi Spider-Man, e anche se al momento i risultati del botteghino sembrano essere, seppur buoni, inferiori alle aspettative (forse per il divieto ai minori di 13 anni che lo caratterizza in USA), non possiamo che sperare nella realizzazione di un sequel, per rivedere all’opera il team di creativi che meglio di qualunque altro a Hollywood ha saputo capire e valorizzare Batman per quello che è: uno splendido e complesso personaggio.
Emblematiche, in questo senso, due scene. Prima di tutto, il dialogo tra Rachel (Katie Holmes), l’amica d’infanzia di Bruce creata appositamente per il film da Goyer, e Bruce stesso, in cui la ragazza gli dice di aver capito che ora lui è soprattutto Batman, ed è il miliardario playboy la vera maschera; in secondo luogo, il modo in cui si insiste in tutto il film sul fatto che l’approdo del percorso di Bats lo porti a capire che la giustizia non può identificarsi con la vendetta, e sul conseguente rifiuto di Bruce di uccidere i propri nemici. Un elemento che in fondo non era mai stato messo così in risalto nelle precedenti opere cinematografiche, nonostante sia in realtà di importanza capitale perché è quello che distingue il pipistrello dai vigilantes come il Punitore e affini.
Se poi volete una conclusione chiara e netta, eccovela: Batman Begins è un gran film, andate a vederlo. Non ve ne pentirete.
Dario Beretta