lunedì 15 giugno 2009

Baribal n. 1 - novembre 2005


Baribal n. 1, rivista mensile, 64 pagg. formato tabloid, cm 26x35, colore, euro 4.50

"Per fortuna la fantasia va a idee, un carburante che costa poco." (Baribal)

C'è una nuova rivista in edicola: BARIBAL "il mensile per tutte le taglie".
Ideata da Alessandra Abbado (figlia del maestro Claudio Abbado), Baribal si fregia di firme illustri: Stefano Benni, Nicolò Ammaniti, Alessandro Bergonzoni, Luca Bottura, Simone Medetti, Sylvie Coyaud per quanto riguarda i testi.
Il target cui si rivolge la rivista sono i bambini, i ragazzi e presumibilmente i loro genitori, oltreché i lettori curiosi in genere.
Tanto si è detto in questo periodo sugli scopi di Baribal (che tra l'altro è un anagramma de "la birba"): colmare lo spazio lasciato vuoto dal Corriere dei Piccoli; agganciare i giovanissimi alla lettura; offrire un'alternativa allo strapotere Disney ecc.
Bisognerà aspettare un po' per sapere se gli obiettivi sono stati raggiunti. Nel frattempo auguriamo buona fortuna a Baribal, perché questo primo numero è delizioso, perché ogni iniziativa intelligente merita fortuna, perché il panorama editoriale "da edicola" indirizzato ai ragazzi va potenziato. E auguriamo buona fortuna a Baribal anche perché - chissà - con un buon riscontro di pubblico potrebbe riconsiderare il prezzo di vendita, ahimé tasto dolente: 4,50 euro (seppure da sborsare mensilmente) per le 64 pagine in formato tabloid, non sono un costo molto popolare.
Aldilà di questa venale considerazione, la rivista la si legge che è un piacere!
Il sommario di Baribal è ricco e vario, interessante, divertente e accattivante, pieno di cose. Articoli e racconti sempre ottimamente illustrati (illustrazioni, tra gli altri, di Paolo Bacilieri e di Vanna Vinci) si alternano ai fumetti, sia prodotti ad hoc che tradotti; non mancano le rubriche che nelle pubblicazioni per ragazzi riscuotono sempre successo, come la posta (di Cloe) e le curiosità sugli animali.
Che le illustrazioni sono bellissime (tutte!) l'abbiamo detto; che esse sono deliziosamente fruibili da ragazzi e adulti lo sottolineiamo ora: illustrazioni di foggia moderna, coloratissime, che fan viaggiare la fantasia e sicuramente stimolano i lettori più giovani a (ri)prendere in mano matite e colori per proseguire autonomamente il viaggio creativo di ognuno.
Abbiamo poi storie, finite o a puntate, tutte di gradevolissima lettura. Articoli sulla scienza adatti anche a testoni a-scientifici.
E poi gli articoli sugli animali dal taglio divertente e scientifico al tempo stesso, con quella dose di sana scatologia che tanto fa riderre i ragazzi (e gli adulti, comunque, ridono sotto i baffi): le cacche dei pinguini ("Pinguini cagoni") con tanto di bibliografia su uno degli argomenti preferiti dai bambini (la cacca, cos'altro?).
C'è la fantascienza e l'invito a leggere i libri di Jules Verne; i graffiti metropolitani; una bella storia in rima; un'intervista a Topo Gigio e ancora molte altre cose.
Da segnalare l'originale e spassosa rubrica "El Merendero" che mette a confronto, con rigore, i prodotti dolciari industriali in un'ottica sanamente antimoralista. In questo numero: le rondelle di liquirizia!
E ancora: quello che forse è l'articolo più importante di Baribal, il reportage di Lorenzo Sani "Giù le mani dai bambini!" che racconta l'orribile storia dei rapimenti di bambini in Mozambico. Raccontando questa storia Sani coglie l'occasione per parlare del diritto alla vita e alla gioia che hanno (avrebbero...) tutti i bambini del mondo. E' questo uno scritto duro e delicato al tempo stesso, certamente spaventoso, ma altrettanto doveroso e scritto con un linguaggio adatto a tutte le età.
Passiamo ai fumetti di baribal e cominciamo con Agnes, una striscia di Tony Cochran.
Agnes è una bambina - che cita disinvoltamente Stan Lee! - che vive con la nonna; è intelligente e moderna (dunque un po' cinica) e probabilmente piacerà più agli adulti che ai ragazzi.
Si prosegue con Gigi e il furetto della nostra gloria nazionale Giuseppe Palumbo... che però in questa storiella di 2 pagine non (mi) convince troppo. Certo, Gigi è simpatico (un po' meno lo è il furetto, devo dire) e la storia è senz'altro adatta ai ragazzi - i compiti, la scuola, Dante Alighieri, l'insegnante un po' burbera - e forse è il nome dell'autore che ha creato qualche aspettativa di troppo. Attendiamo i prossimi numeri per meglio valutare.
C'è poi Zits, di Jerry Scott (ma che antipatica assonanza!) e Jim Borgman. Questa striscia in bianco e nero sarà apprezzata dai ragazzi più grandi: Jeremy, il dinoccolato protagonista, ha infatti problemi con genitori, scuola, ragazze e cellulari.
Altro fumetto è Tre, testi di Daniele Brolli e disegni - magnifici! - di Donald Soffritti (autore anche di bellissime illustrazioni all'interno della rivista). Storia a puntate (questa ovviamente è la prima) di 4 paginone a colori ultrabrillanti con protagonisti il simpaticissimo, adorabile bambino pasticcione Igor Benatti e una carinissima "genia della lampada", che però sta in una bottiglia... e mi ricorda un po' le Superchicche.
Il diario di Otto di Giorgio Carpinteri non è un fumetto vero e proprio, ma una storia senza balloon, con molto testo e tante (belle) illustrazioni che ci racconta le avventure di un coniglio rosso (che sembra tanto di pezza... ma ne sapremo di più nei prossimi numeri).
Pilly, di Francesca Bazzurro e Giovanna Zoboli, è un fumetto monocromatico su carta a quadretti. Stile tra l'infantile e "l'underground", ha spunti interessanti, surreali. ed è una specie di diario della protagonista - Pilly appunto - in cui la fa da padrone il suo gatto Plato.
Ultimo fumetto è Red and Rover di Brian Basset. Strisce a colori che presentano Red, un bambino dai capelli rossi che somiglia un po' a Totò (non il Principe, ma il bambino pestifero) e il suo intelligentissimo cane Rover. Una striscia deliziosamente umoristica e velata da una sottile malinconia, adatta a ragazzi e adulti (i bambini avrebbero qualche difficoltà a coglierne le sfumature).
Ci fermiamo qui e mentre aspettiamo il secondo numero di questa rivista, rinnoviamo gli auguri di Buona Fortuna a Baribal. Intanto: Benvenuta.
Orlando Furioso