sabato 13 giugno 2009

Ampollini e Cavalli: faccia@faccia - marzo 2005


Rat-man» numero 48, in uscita a maggio 2005, per la prima volta vedrà cimentarsi con la creatura di Leo Ortolani altri autori, ma questo dovrebbero ormai saperlo tutti gli appassionati di fumetti in generale e del ratto in particolare.
In caso invece la notizia vi giungesse nuova, sappiate anche che ci siamo sforzati di approfondire la questione con i diretti interessati, e in questi ultimi tempi ci siamo sbizzarriti nel fare quattro chiacchiere a briglia sciolta con tutti gli autori coinvolti, a partire dal coordinatore del progetto Andrea Plazzi, per finire con l’ideatore di tutto e anche di più, ovvero Leo.

Per completare degnamente questa carrellata, abbiamo pensato in infilare subdolamente tra i nostri Faccia @ Faccia gli unici due autori mancanti, chiamati a scrivere due delle storie incluse nel progetto “Rat-man & Friends” in virtù della loro collaudata collaborazione al bimestrale del ratto, iniziata con il ciclo di “ragguardevoli” racconti sul raffreddore del sabato sera di un gruppo di adolescenti della sonnecchiosa provincia parmense, capitanati dal Bertoz e dal Mei, perennemente alla (vana) caccia di “polle” (“I miei ragguardevoli sabato sera”, appunto) e poi sfociata nelle confuse e confusionarie rivisitazioni di fiabe e miti dell’antichità con la serie “Esopo Reload”.
Una volta provata la loro fedeltà alla causa con esami al cui confronto le celeberrime quindiciLeo nella preparazione dei testi per la serie animata di «Rat-man», la cui gestazione procede lenta ma inesorabile, tra i mille meandri delle labirintiche ed imperscrutabili produzioni televisive (la sedicesima fatica, insomma).
Da qui ad entrare d’ufficio nel novero degli autori coinvolti nel progetto “Rat-man & Friends”, con le due storie affidate ai disegni di Giorgio Cantù e Donald Soffritti, il passo è stato breve.
Da lì a queste pagine virtuali, vista la loro simpatia ed il loro affiatamento, il passo è stato più breve ancora.
fatiche di Ercole sembrerebbero un itinerario eno-gastronomico tra agriturismi della Bassa, i due cugini di campagna (nocetana) si sono affiancati a

Chi di voi è Ampollini?
Ampollini: Lui!
Cavalli: Lui!!

E chi di voi è Cavalli?
Ampollini: Lui!
Cavalli: Lui!!

Vabbè, ricominciamo: come ti chiami?
Ampollini: Lui! Ah... abbiamo già cominciato?
Cavalli: MARCELLOOOOO...MARCELLOOOOO... E' PRONTOOOOO! Ancora cinque minutini... NOOO DAI CHE DIVENTA FREDDOOOO...

Quando e dove sei nato?
Ampollini: A Parma, addi' 14 agosto 1975, in un bel giorno di primavera.
Cavalli: A Parma nella stanzetta in alto a sinistra guardando dalla strada un bel sabato pomeriggio del 14 dicembre del 1974

Dove vivi?
Ampollini: Noceto, Uisconsin, Iuesei.
Cavalli: A Noceto ancora con mamma e papà.

Dove vorresti vivere?
Ampollini: In una grande metropoli. Ad esempio New York, Londra o Noceto.
Cavalli: Ai tropici con mamma e papà e due belle bionde disponibili.... Papà lascia in pace le mie belle bionde disponibili!


I FUMETTI:

A che età e con chi la prima volta (che hai letto un fumetto, ovviamente)?
Ampollini: Come Britney Spears sostenevo la causa del "niente fumetti fino al matrimonio". Poi pero' sono stato sedotto da Mafalda e da Falbalà.
Cavalli: Al "Costanzo" i VIPS dicono tutti a 14 anni con una donna molto più grande di me, io a 5 o 6 con Asterix. E' stato meraviglioso!!!

Il tuo "muso ispiratore"?
Ampollini: Di musi fumettari te ne cito tre: Johnny Hart, Goscinny, Gary Larson. I miei musi più ispiratori, anche se non legati ai fumetti, restano i Monthy Python. Di italiani Jacovitti e Leo.
Cavalli: Attualmente un "muso di scimmia"

Il fumetto che più ti è piaciuto, o un fumetto che vorresti aver scritto tu?
Ampollini: Sicuramente «Calvin & Hobbes» di Bill Watterson, quando Calvin diventa l'astronauta Spiff.
Cavalli: Sono tanti: «Calvin & Hobbes», l'esalogia di Rat-Man, «A Riveder le Stelle» di Manara, «I Briganti» di Magnus, la saga «Il bambino dentro» dell’Uomo Ragno di De Matteis... La Pimpa, Guicciardino il cavallo salterino...

Un fumetto (o un autore) che non ti è mai piaciuto?
Ampollini: Devo confessare la mia totale ignoranza in campo di fumetto "serio" alla Bonelli. Ma è ignoranza, non disprezzo.
Cavalli: Sto girando gli occhi nella mia libreria, ma non trovo niente, ci penso. Va bene se te lo dico domani?

Fumetto italiano o americano?
Ampollini: Americano, ma solo se danno la cittadinanza onoraria a Leo, a Jacovitti e a Sardelli.
Cavalli: Non so è come chiedermi bionde o brune... Diciamo carine e
intelligenti...

Fumetto d’autore o popolare?
Ampollini: Il fumetto e' una forma popolarmente trasmissibile... ngh... mi duole un po' la testa quando scrivo parole lunghe.
Cavalli: Dipende dagli stati d'animo... Oggi mi sento d'autore perbacco, adesso popolare porco cane, no, ancora d'autore perdindirindina... A parte gli scherzi il fumetto è come il cinema e un genere solo ti stanca presto.

Rat-man o Venerdì 12?
Ampollini: Entrambi: e' un po' come scegliere tra la Bellucci o la Yespica. Anzi, e' meglio perchè né Rat-ManAldo sono andati con Dj Francesco.
Cavalli: «Rat-Man» è più fantasioso, «Venerdì 12» è la crudele realtà.

«I miei ragguardevoli sabati sera» o «Esopo Reload»?
Ampollini: «I miei ragguardevoli sabati sera» sono dettati dall’ardore giovanile, «Esopo» è l’opera della maturità. Lo dico adesso perché tanto non ci faranno mai più scrivere niente.
Cavalli: In fondo in fondo il cuore è per i «I miei ragguardevoli sabati sera», ma «Esopo» è come le patate fritte, una è poco ma tante ti fanno venire sete. Che cavolo significa poi? Boh...

Chi ha avuto l’idea per «I miei ragguardevoli sabati sera»?
Ampollini: L'idea ce l'ha avuta l'autobus di linea Parma-Costamezzana. I nomi dei protagonisti erano incisi su un seggiolino in una sorta di filastrocca tantrica, che diceva "Io amo il Quaddu, lui ama solo Mei, e insieme facciamo il Bertoz". Ancora oggi ho l'incubo che l'autore della scritta si presenti a chiedere i diritti.
Cavalli: Ha radici lontane, ma direi che sono nati guardando i ragazzi al Parco dei Caduti di Noceto e sull'autobus n° 10. Sono storie quasi vere, se venite a Noceto vi facciamo conoscere il Cincio!!!

E ci sono più esperienze di Ampollini o di Cavalli?
Ampollini: C'è molto di autobiografico. Il rapporto con le polle e con la disco, ad esempio. La prima disco l’abbiamo vissuta a 22 anni, e la cosa brutta è che era una domenica pomeriggio.
Cavalli: Per lo più sono cose che abbiamo visto nel teatrino della vita (mi sento d'autore), solo alcune le abbiamo vissute noi vacca boia (adesso popolare), comunque direi di entrambi noi medesimi.

Chi ha avuto l’idea per «Esopo Reloaded»?
Ampollini: In realtà alla base ci sono state alcune ricerche di marketing da cui abbiamo capito che l'epica era un segmento di mercato in forte crescita, seppure di nicchia, e che avremmo potuto dire la nostra. Se non altro perché tutti gli altri autori sono morti da 2600 anni.
Cavalli: Boh? Miki, chi ha avuto l'idea per «Esopo Reloaded»? Ah sì... Una volta abbiamo fatto le parodie di ogni genere letterario (le potete trovare su www.ampollinicavalli.it), ci è piaciuta la favola perchè poteva essere replicata in serie ed attingendo dalla mitologia c'erano un sacco di idee da tirar fuori, ve ne piacesse una...

E ci sono più cazzate di Ampollini o di Cavalli?
Ampollini: Cazzate epiche ce ne sono tante da entrambi, poi però ho visto «Troy» e ho pensato: "Cazzo, ci hanno umiliato!".
Cavalli: Ah, le cazzate sono mie, le idee di Miki! No, scherzo, anche le cazzate sono di Miki, io ci metto la macchina e la benzina.

Come siete arrivati a pubblicare su «Rat-man»?
Ampollini: La solita spintarella all'italiana. Uno zio del cugino del compagno di stanza di un cognato della sorella gemella di un compagno di banco di Marcello conosceva Masciocchi, uno che ha fatto il militare con Leo, dopo averlo incontrato a «Paperissima». (Masciocchi commilitone di Leo Ortolani e conseguentemente personaggio comprimario della serie di strips “L’Ultima Burba, dopo anni di clandestinità è balzato alla ribalta delle cronache –ratmaniache- grazie al premio per un concorso di video amatoriali indetto dalla trasmissione televisiva «Paperissima», ndr).
Cavalli: : Grazie a Paolo Nori, un brillante e giovine scrittore al quale ci avevano indirizzato brillanti e vecchi critici. Lui è stato così carino da girare le nostre cose al Leo e il Leo per compassione...

Come siete arrivati a scrivere «Rat-man»?
Ampollini: Leo ci ha dato stima e fiducia perché ha apprezzato le cose che avevamo scritto.... “Si', Leo, la Cate sta bene, ma la libereremo solo quando il numero 48 sarà in edicola”.
Cavalli: Abbiamo iniziato dalla "R", questo non è stato difficile, ma i problemi sono subito arrivati con la "a". Andare avanti oppure rinunciare e passare subito a "-Man"? Non lo sappiamo ancora ma speriamo di aver fatto la scelta giusta.

Chi di voi due ha ideato la storia migliore?
Ampollini: Questo lo diranno i posters. Sara' una bella lotta, di quelle che rimangono impresse. Tipo Ultimate Warrior contro Hulk Hogan.
Cavalli: Nascono come i bambini, ognuno ci mette del suo, ma non pensate a zozzerie…



L'ALTRO:

Che cosa pensi dell'altro?
Ampollini: E' il cugino migliore che uno potesse desiderare, semplicemente.
Cavalli: Lo stimo molto perchè è più veloce di me a scrivere con il computer, poi va bè è anche intelligente, brillante, simpatico... come tutti no?

Un fumetto che l’altro ti ha consigliato, e per cui lo devi ringraziare?
Ampollini: Lo ringrazio perché sta cercando con ogni mezzo di colmare le mie mostruose lacune sui fumetti Marvel, con una pazienza e una dedizione da far invidia a San Sebastiano, che se non era per lui Leo mi aveva già licenziato per manifesta ignoranza.
Cavalli: Quando eravamo piccoli «Mafalda». Lui ha scoperto Quino che io leggevo ancora il Mago Wiz.

Un fumetto che l’altro ti ha consigliato, e per cui lo non lo perdonerai mai?
Ampollini: Mi ha costretto a leggere un numero di Judge Dredd, che era addirittura peggiore del film con Stallone, non so se mi spiego.
Cavalli: Quando eravamo piccoli «Mafalda». Lui ha scoperto Quino che io leggevo ancora il Mago Wiz.

La donna ideale per Michele?
Ampollini: Deve avere una pazienza da Santa Maria Goretti. E magari essere un po' più disinibita.
Cavalli: Hmmm donne... argomento delicato. Uso il Jolly.

La donna ideale per Marcello?
Ampollini: Mio cugino e' uno che si accontenta. Ad esempio, gli vanno bene tutte quelle che sono state nel paginone centrale di Playboy, purchè siano bionde naturali e abbiano un’altezza compresa tra 1,67 e 1,69.
Cavalli: No cavolo... posso riusare il Jolly? Diciamo una che poi non salta fuori dopo quindici giorni che ha già il ragazzo ma non me l'aveva detto perchè è confusa... e poi dicono che ci sono sette donne per ogni uomo... ma va là...

Che cosa hai pensato, la prima volta che hai visto l’altro?
Ampollini: Toh, mio cugino!”.
Cavalli: Non mi ricordo, avevo otto mesi.

Che cosa hai pensato, l’ultima volta che hai visto l’altro?
Ampollini: Toh, mio cugino!”.
Cavalli: Finalmente si è messo un maglione intonato al colore dei pantaloni!”.

Nel mezzo, un episodio particolarmente divertente che ricordi di aver vissuto con l’altro?
Ampollini: E' stato molto divertente quando ad un concorso letterario per esordienti abbiamo letto i "Ragguardevoli" davanti a un'attenta platea di coltissimi critici dando vita a una rivoluzionaria performance onomatopeica. Mentre leggevamo tutti ridevano come pazzi. Pochi istanti e i critici facevano a gara a chi ci stroncava più ferocemente. Indimenticabile.
Cavalli: Ce ne sono talmente tanti... la volta che abbiamo commentato a voce alta da un metro di distanza ogni centimetro quadrato del corpo dell'unica italiana in mezzo ad una spiaggia di Francesine in topless. Da piccoli quando suor Lucia ci dava le sberle all'asilo (santa donna). Ancora quando da piccoli abbiamo aperto una cassaforte in banca schiacciando tutti i tasti a caso mentre le nostre mamme non si accorgevano di nulla. O quella volta che abbiamo pilotato un gigantesco robot per difendere la Terra dalle truppe di Vega... Quanti ricordi...

Nel mezzo, una cosa che hai sempre pensato dell’altro, ma non hai mai avuto il coraggio di dirgli?
Ampollini: Che con i capelli acconciati in una certa maniera un po' assomiglia a Brendon di Beverly Hills, mentre con un'altra acconciatura assomiglia a Hitler.
Cavalli: A guidare i giganteschi robot sei bravissimo, ma usi troppo presto l'alabarda spaziale.

Sei più simpatico tu o è più simpatico lui?
Ampollini: Siamo tutti e due "simpatici". Ce lo dicono le ragazze. Ma chissà perchè, ho sempre l'impressione che non sia poi quella gran cosa.
Cavalli: Siamo entrambi due belle sagome.

Sei più permaloso tu o è più permaloso lui?
Ampollini: Lui. Ecco, adesso si incazza.
Cavalli: E’ una gara durissima, ma ci sforziamo da matti di dare un'altra impressione digrignando i denti tipo: ... nnnoooo, sssiiii perbacco, ottima correzione la tua..... Aaaaarrrrrrghhhhh, no ma fai pure eh?

Sei più bravo tu o è più bravo lui?
Ampollini: A giocare a calcio io, ed e' piuttosto preoccupante.
Cavalli: A cucinare io!

Riproviamo: è più bella la tua storia o la sua?
Ampollini: Conoscendo il livello delle storie di Leo e il palato fine del suo pubblico, entrambi ce l'abbiamo veramente messa tutta. Considererei un successo il fatto che, una volta uscito il temuto numero 48, nessuno ci desse fuoco alla casa e Leo ci rivolgesse ancora la parola.
Cavalli: Le pagine pari sono più belle le mie, le dispari le sue.

DOMANDE A RAFFICA:
La parolaccia che dici più spesso?
Ampollini: Di solito esprimo il mio dissenso con un forte rutto.
Cavalli: Porcadiquellamiserianeraincariolamarcialeietuttiisuoiparentipermillegenerazioni.

Bianco/Nero o colore?
Ampollini: Colore. Vedi anche www.antijuve.com
Cavalli: Sei rimasto indietro, adesso ci sono gli schermi al plasma, il digitale terrestre...

Cani o gatti?
Ampollini: Il cane perché è più simpatico e autoironico. Infatti non ho mai sentito qualcuno dire "porco gatto".
Cavalli: Gatti, al forno con due patate... il cane è stopposo.

Panna o cioccolato?
Ampollini: Siccome che c'ho il colesterolo, direi tofu alla soja.
Cavalli: Stracciatella.

Dio, Patria o Famiglia?
Ampollini: La terza che hai detto.
Cavalli: Alla Patria ho già dato un anno, i rimanenti li divido tra gli
altri due.

Fede o Feltri?
Ampollini: Oddio, questa e' ancora peggio di "la vita e' un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?".
Cavalli: Come fare a inventare una battuta che non sia già stata fatta... ad istinto direi: Fantozzi; di giornalisti invece mi piace la Capulli di Rai 2.

Mei o Bertozzi?
Ampollini: Dico Bertoz perché ispira umana compassione. Pero' il Mei mi fa più ridere come tipo, con la sua cravatta con su i Babbi Natali.
Cavalli: Il Bertoz poverino, il Mei è un po' stronzo.

Bertozzi o Mei?
Ampollini: E’ una domanda trabocchetto? Come prima…
Cavalli: Insisto sul Bertozzi anche se non è un cavallo vincente, il Mei poi sta alla Rampa, non è mica un Nocetano...

(RAT-)SALUTI (FLETTO I MUSCOLI E SONO NEL VUOTO):

Un saluto a chi ti vuol bene:
Ampollini: Ciao ma', ciao pa'.
Cavalli: C'è qualcuno? Ehi dico a voi!?

Un saluto a chi ti vuol male:
Ampollini: "Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano" (Lc 6, 27).
Cavalli: Uno alla volta ragazzi!!!
mdb