sabato 30 maggio 2009

Oltre le sabbie del Sogno



Sandman Presenta: Le Terre del Sogno
"Oltre le sabbie del Sogno"


di T. LaBan/A. Kwitney: testi;
P. Snejbjerg/M. Zulli: disegni;
Dave McKean: cover;
(Neil Gaiman: Consulente)


Brossurato, col., L. 15.000

Magic Press



Ho letto recensioni piuttosto dure su questo Oltre le Sabbie del Sogno. Si sa, Neil Gaiman ci ha troppo ben abituati non sbagliando mai un colpo dall’inizio della sua carriera, o perlomeno dall’inizio della sua meritata fama. 
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Dirò subito che non concordo con le dure recensioni lette in giro, almeno non del tutto, anche e proprio per i paragoni che – lo so bene - viene spontaneo fare quando si tratta di creature e mondi nate dalla mente geniale di Gaiman. Ecco: forse sono paragoni che non bisognerebbe fare, non se ne trae alcun vantaggio. Non è come se qualcuno che non fosse Alan Moore mettesse mano a un ipotetico seguito di “V For Vendetta”, tanto per fare un esempio. Qui a parer mio si parla di mondi che hanno una vita a sé. Le creature una volta costruite –e non importa con quale materiale siano state fatte, sia esso carne o carta- volano con ali proprie e sono di tutti coloro che le amano. Ho però anch’io qualche critica da fare, più tardi. 

Nel Mondo dei Sogni, il Regno di Sandman, accadono cose, milioni di storie già scritte o da scrivere, probabili, potenziali o negate. Storie. Alcune di esse incantano la mente, moltissime –immagino- sono trascurabili, un’infinità sono incomprensibili ai mortali e dunque Non-Raccontabili, parecchie sono divertenti anche se non necessariamente allegre. Le più possiamo crearcele da soli nella nostra testa o su altro supporto, partendo da un’ottima base. Terry LaBan ha scritto i testi della prima storia presente su questo volume, divisa in tre capitoli e intitolata “Il Caso Goldie” (“The Goldie Factor”).

Terry LaBan, oltre che scrittore, è autore completo: nel 1989 ha cominciato a pubblicare con la Fantagraphics Books "Unsupervised Existence", cui è seguita la serie "CUD", passata poi insieme a LaBan alla Dark Horse (serie durata fino al '98); sempre per Dark Horse ha anche realizzato una miniserie di Grendel. Ma è autore prolifico e scrive e disegna anche per quotidiani, riviste, per la rete, per la DC, la Egmont-Disney, MAD Magazine; è inoltre vignettista politico-satirico. Dal 2001 scrive e disegna, insieme alla moglie, "Edge City", una striscia quotidiana pubblicata negli USA.


Ma torniamo alle Terre del Sogno.
Goldie, per chi non lo sapesse, è un cucciolo di Gargoyle, dorato, molto dolce. Altri due protagonisti della storia sono Caino e Abele, i primi esseri umani nati da donna, suppongo abbastanza famosi in Occidente… 

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E poi c’è Lucien il Bibliotecario del Regno del Sogno e ci sono naturalmente altri importanti protagonisti e semplici comprimari e comparse che scorrono veloci dei quali e delle quali non parlerò perché -come è ormai noto- io non voglio mai rovinare mai la sorpresa a chi ancora non avesse letto il volume. 
Goldie, quest’adorabile dorato cucciolo di Gargoyle, ha un amore speciale per Abele e una più che giustificata antipatia per Caino. Abele e Caino, infatti, fin dai tempi della Genesi non hanno cambiato di molto le loro pessime abitudini (in specie Caino, si sa che dei due è il più irruento) e nei frequenti scatti d’ira di quest’ultimo indovinate un po’ chi è che ne fa sempre le spese? Ecco perché alla dolcissima Goldie Caino sta parecchio antipatico!

La storia verte su un importante segreto custodito sin dall’alba dei tempi (la Genesi, appunto) rispetto al quale la piccola Goldie avrà un inaspettato e determinante ruolo. Impareremo inoltre parecchie cose sui due antichi fratelli e non solo su di loro: anche su qualcuno più vecchio ancora! Come sa chiunque conosca anche solo un po’ Sandman e il Suo Mondo, che siano storie scritte da Gaiman o meno, incontreremo moltissimi personaggi (le comparse di cui sopra) giunti lì da mitologie, romanzi, luoghi comuni, leggende, tradizioni, inferni e probabilmente ci si divertirà come sempre a misurarsi con le proprie conoscenze. Questo è un gioco che tutti i lettori e le lettrici di Sandman conoscono fin troppo bene!

Io mi sono divertito a leggere “Il Caso Goldie”; divertito senza ritrovare la profondità e il mistero con cui Gaiman ci ha viziati, senza trovare appieno quel senso di deja-vu e di scorrevolezza del racconto ben presenti in ogni storia scritta da Gaiman. Ma ho detto sopra che i paragoni, in questo caso, non sono vantaggiosi…


Così lascio perdere Neil Gaiman e riconfermo che la storia mi ha divertito, l’ho letta con piacere, la rileggerò sicuramente, non vi ho riscontrato grosse incongruenze rispetto alle solide fondamenta del Regno costruite in precedenza. Terry LaBan ha giocato con aspetti e sottotrame già noti, forse ha un po’ forzato la mano volendo “spiegare troppo”, o meglio “mostrare troppo” e non sempre ciò è positivo. I temi narrativi presenti nel Caso Goldie arrivano da lontano (si tratta nientemeno di alcune delle basi stesse della religione giudeo-cristiana) e dunque son materiali che vanno maneggiati con cura, con molta cura… Non sto certo parlando di rispetto della religione!, è un argomento che qui non m’interessa affatto; ma di storie che se troppo “spiegate” lasceranno poi poco spazio a storie nuove. Sicuramente qualche scivolone Terry LaBan l’ha preso in pieno, ma nulla di così irrimediabile: si spera sempre che prima o poi Qualcuno vi ponga di nuovo mano ed eventualmente corregga gli errori, sempre che di "errori" si possa parlare (e non piuttosto di interpretazioni...)

I disegni di Peter Snejbjerg sono più che buoni, per quanto onestamente non sia il disegno l’aspetto che m’interessa maggiormente nelle storie legate a Sandman, e la caratterizzazione di Goldie, della prima Goldie (prima della sua trasformazione… se siete curiosi non avete da fare altro che leggere il volume), è abbastanza azzeccata, anche se l’ho vista disegnata meglio in altre occasioni. Vi farà comunque venire voglia di avere un cucciolo di Gargoyle dorato tutto per voi, questo è certo. (Ma non potrete averlo… leggendo saprete perché).
Anche Peter Snejbjerg, trentottenne danese, ha collaborato con LaBan a "Witchcraft" e oltre che per la Vertigo ha lavorato per Malibu, DC Comics, Thundra UK e per labels danesi ed europee.



Il suo stile di disegno è tutt'altro che barocco o iperdettagliato, ma , come già detto, i personaggi li caratterizza proprio bene: li riconosciamo subito, sono esattamente Loro.
Diverso è il discorso per quanto riguarda la seconda storia, molto più breve del Caso Goldie, presente nel volume OLTRE LE SABBIE DEL SOGNO, intitolata “Custode di Suo Fratello” (“His Brother’s Keeper”), con Alisa Kwitney ai testi e Michael Zulli ai disegni. 

Nulla da eccepire (anzi!) sui disegni di Zulli, che ho trovato come sempre bellissimi, pieni di forza e d’espressione, cupissimi e malati; pare sempre notte (e in effetti lo è) quando il Regno è disegnato da quest'artista. Di Michael Zulli si potrebbe parlare e tesserne le lodi per un bel po': è lui, infatti, che ha disegnato lo splendido "The Wake", oltre a moltissimi altri episodi di Sandman, Witchcraft, Spiderman e tanti altri lavori ai quali ha conferito il suo stile splendidamente barocco e cupo, pieno di dettagli che incantano. 



Nei suoi lavori per la Vertigo, Zulli è artista che gioca col Tempo: sorprendente la sua capacità di trascendere i rigidi riferimenti temporali e di trasportare il lettore in una dimensione in cui, davvero, il Tempo è relativo, anzi è quanto di più relativo esista. Uno dei migliori disegnatori per Sandman e il Suo Mondo.


La scrittrice di "Custode di Suo Fratello" - Alisa Kwitney - è già autrice, tra l'altro, di una miniserie dedicata a Destino degli Eterni "Destiny: A Chronicle of Deaths Foretold".
Qui si narra di un uomo che prova a vendere durante una carestia quello che lui crede essere una pagina tratta dal libro che Destino porta sempre con sè (comunque non ho ancora letto questa miniserie).


"Custode di Suo Fratello" non mi è piaciuta molto. Beninteso: l'ho letta volentieri e col solito interesse (a dir poco) con cui leggo ogni produzione targata Vertigo-Magic Press, ma non m'è piaciuta granché... La Kwitney spara un grosso proiettile, grosso e delicato, facendo apparire quasi dal nulla e con spiegazioni narrative decisamente insufficienti personaggi che meritavano ben altro trattamento che non una comparsata in una storia breve. Secondo me il dramma qui non è raggiunto, ma soltanto sfiorato... 


Mi rendo conto che la mia scelta di non entrare nelle trame delle storie di cui parlo limita molto la possibilità di sviscerare a fondo considerazioni, giudizi ed emozioni, ma per ora mi va così.
Daltronde qui si parla di Fumetto a livello emozionale e, ripeto: per ora, va così. Nulla potrà impedirmi, comunque, di cambiare idea in futuro!




Dicevo: la Kwitney tira fuori non uno, ma tre grossi, enormemente grossi personaggi dalla mitologia ebraica, la tradizione orale, talmudica ed "eretica" (a questo proposito consiglio "I Miti Ebraici", di R. Graves, ed. Tea). Personaggi sui quali si discute da millenni e che se venissero considerati "ufficialmente", per esempio dalla Bibbia, cambierebbero molte concezioni ortodosse!

La storia della Kwitney è un po' troppo "tirata via", troppo breve per l'argomento trattato, lascia mille domande irrisolte - e questo però potrebbe non essere un difetto; la sensazione è quella di un riempitivo, un fill-in che se non adeguatamente sviluppato lascerà pochi ricordi e un po' di amaro in bocca.


Consiglio comunque caldamente l'acquisto di OLTRE LE SABBIE DEL SOGNO, così come di ogni volume editato dalla Magic Press, soprattutto per la bella storia di Goldie che credo non deluderà i numerosi fan di tutto ciò che ha a che fare con l'indimenticato Signore dei Sogni.

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Orlando Furioso - Aprile 2001
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