sabato 30 maggio 2009

Kirara - aprile 2001



Kirara 
*di Toshiki Yui

*Marvel Italia/Planet Manga

mensile, 224 pagine, b/n, 6.900 lire

13 x 18, brossurato con sovraccoperta

Numero 1 di 6, Ottobre '99




Kirara… un marchio assai importante all’interno dell’economia dell’universo Planet Manga. Non è solo il varo di una nuova testata, infatti, ma non è neppure – o non solo, almeno – il nome di uno (o di due, o forse ancora di uno, o chissà…) dei personaggi femminili più intriganti dell’ultima generazione.

È, soprattutto, il nome di un riuscitissimo esperimento, quasi un’etichetta oramai… tanto che, quando sta per uscire un nuovo manga targato Planet Manga, la prima cosa che ci si domanda è se sarà in formato Kirara o meno. 



Cos’è Kirara, dunque? Una minisaga mensile di soli sei numeri (usciti proprio tutti, e tutti con impeccabile puntualità) pubblicata in formato originale e con sovraccoperta; il tutto – udite, udite – a un prezzo piuttosto ragionevole!

È la prima volta, infatti, che la Marvel Italia/Planet Manga si “abbassa”, in maniera tanto eclatante poi, a realizzare un prodotto di qualità a prezzi concorrenziali, presentando una seria alternativa alle pubblicazioni della Star Comics. A parità di costi, la Planet Manga ci ha proposto fino ad oggi un originale giapponese ogni due numeri italiani, mentre la Star ne pubblica due ogni tre. 

Resta il fatto che la Planet Manga continua ad infarcire i propri prodotti di redazionali (a volte autocelebrativi) e, soprattutto, di pubblicità di altre sue testate… laddove la Star si limita al retro o agli interni di copertina, lasciando maggior spazio alle avventure su carta. Finito il processo, torniamo a parlare di questo personaggio (uno solo?) tanto affascinante.
Kirara è una donna sensuale e provocante, ma è pure una liceale caparbia e decisa… e, soprattutto, è anche un fantasma. Stiamo parlando delle stessa persona, o di tre entità diverse che portano tutte lo stesso nome?



Questo è solo uno dei misteri sui quali ruota il plot di questo manga; se volessimo ricostruirla, fiduciosi che tutto sia real-mente come appare, la vicenda si potrebbe riassumere così: Kirara, ormai adulta, sta per sposarsi con l’amato Kompei, suo compagno di scuola dai tempi del liceo. Un terribile incidente stradale, però, le toglie la vita il giorno stesso delle nozze.
Kirara non si dà per vinta, e – nella via verso il Paradiso – prega il buon Dio affinché ponga rimedio a questa mostruosa ingiustizia…



È così che Kirara, già fantasma, si ritrova a vivere in casa del giovane liceale Kompei, sconvolgendo la sua vita e quella di se stessa da ragazza. Gli interrogativi sono molti: perché Dio l’avrebbe spedita così indietro nel tempo? Solo per farle trascorrere ancora molto tempo in compagnia dell’amato? Non rischia forse così d’intralciare la relazione fra i due giovani? È proprio questo l’obiettivo? Possibile che l’egoismo trionfi sull’amore, o che l’amore sia tanto egoista? Qual è il vero scopo, alla fin fine, di Kirara fantasma?

Una trama avvincente e intrigante, ulteriormente complicata dall’arrivo di comprimari bizzarri e altrettanto misteriosi (medium, angeli, alieni… e chi più ne ha più ne metta!), su una trama spruzzata di peperoncino (da quel maestro dell’eros – tutt’altro che gratuito e volgare – che è Toshiki Yui), con un finale – senza togliervi alcuna sorpresa – nient’affatto sbrigativo, nel quale con rapide e decise pennellate d’acume tutti i nodi ven-gono al pettine, ogni mistero è sciolto e… l’amore trionfa? Chissà.
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Raffaele Ventrice - Aprile 2001


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N.B. Questo scritto, così come Koibito Play, Poropmpompin e Una Ragazza alla Moda, sono tratti dall'ultimo numero di SUSHI, rivista di Fumetti e Animazione Giapponesi, che purtroppo non ha mai visto la luce in edicola e fumetteria. Mi sono stati inviati dai redattori (ex redattori...) di SUSHI. Peccato assai: era la migliore rivista "giapponese" in Italia, a insindacabile giudizio di chi redige questa noticina. (O.F.)
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