sabato 30 maggio 2009

Bonny-Ed


Bonny-Ed
“IO…ODIO HALLOWEEN!”


di Emanuele Didio

Lilliput Edizioni

spill., sovrac.,b/n, 52 pag.

lire 8000




Ero un po’ preoccupato… Emanuele Didio, l’esordiente autore di Bonny-Ed, è un caro amico: aspettavo con ansia l’uscita della sua prima pubblicazione, ma… se per caso non mi fosse piaciuta? Che avrei dovuto fare, ignorare il suo Bonny-Ed, stroncarlo, fare atto di amicizia e parlarne comunque bene?
Beh, ora che il suo primo fumetto è finalmente uscito sono innanzitutto felice per lui, e anche per me stesso perché non avrò proprio nessuno dei problemi di cui sopra! Questo primo volumetto contenente le strisce dell’adolescente con la testa-di-morto e del suo amico con la testa-di-zucca, mi è piaciuto moltissimo. D’altronde non potevo aspettarmi niente di meno da Emanuele… 



Una sera di un paio d’anni fa, mentre frequentavamo insieme il corso di sceneggiatura dell’Anonima Fumetti, Emanuele portò alcune sue tavole di Bonny-Ed. Ci volle un po’ per fargliele tirar fuori, ché non è certo tipo con la testa montata; ce le passammo di mano in mano e riscossero il successo generale, piacquero moltissimo a tutti, Gianfranco Goria compreso.

Naturalmente lo invidiai subito… “ma guarda un po’ questo ragazzo come disegna bene!”, ma al di là del segno, che si è nel frattempo ulteriormente affinato moltissimo, le sue strisce ci fecero ridere! Si sa che il fumetto umoristico in Italia non se la passa molto bene, un po’ perché – al di là di Ortolani e pochi altri - è trascurato di per sé come “genere”, un po’ perché far ridere è davvero difficile e capita spesso che chi ci prova, fallisca il tentativo.


Non è così per Emanuele Di Dio: lui coglie nel segno e senza astrusi pseudo- intellettualismi riesce a far ridere, sorridere e anche riflettere. Niente animaletti antropomorfi o cadute da impossibili grattacieli; qui l’umorismo deriva da situazioni vere e reali (oh quanto reali!) dalle quali Emanuele riesce a sintetizzare la gag giusta. Emanuele è una persona molto creativa, un vulcano d’idee, crede molto in ciò che fa e, attenzione, ha altri progetti in cantiere, tra cui la creazione di un vero e proprio mondo…. Ma di questo si parlerà in futuro. 

Questo Bonny-Ed: “Io… Odio Halloween!” ha parentele e influenze, delle migliori s’intende, e anzi mi ha suscitato istintive famigliarità con un vecchio e bellissimo fumetto che Emanuele –data la sua giovane età- non può certo conoscere: si tratta di Gummer Street, di Phil Krohn. A differenza che in Gummer Street, però, in Bonny-Ed il sorriso è più dolce che amaro e s’intravede una “via di salvezza”. 

I protagonisti di Bonny-Ed sono adolescenti, inquieti e inquietanti, ma terribilmente comici nelle loro continue sfortune; risultano subito simpaticissimi ed è impossibile non identificarsi con loro almeno un po’. C’è anche un po’ di Peanuts in essi, un delicato omaggio al grandissimo Schultz, del quale Emanuele Di Dio è grande lettore e fan, ma l’angoscia esistenziale pervasiva nell’opera di Schultz è molto stemperata in Bonny-Ed, resa più attuale e riferita a momenti e situazioni meno, anzi per nulla, “cristiano-americane” e certamente più vicine ai nostri vividissimi ricordi adolescenziali. (Non si fraintenda: adoro l’intera opera di Schultz). Le strisce di Bonny-Ed, seppur “autoconclusive”, portano avanti una vera e propria storia, che si spera continui ancora a lungo.

L’ultima striscia del volumetto ci lascia col fiato sospeso e pone una sorta di obbligo morale all’autore: Manolo, devi assolutamente farci sapere come andrà a finire con la ragazza dai capelli… Una nota sulla particolarità della pubblicazione del volumetto di Bonny-Ed. Si tratta infatti del “primo comic-on-demand della storia del fumetto”. L’editore – Pier Luigi Rota e la sua Lilliput (via V. Alfieri 15-74017 Mottola-TA) - si è fatto promotore di questa originale iniziativa: stampare il volumetto in base alle specifiche richieste non solo delle fumetterie, ma anche dei privati. 


Io ho dunque ricevuto la mia personale copia, dopo soli due giorni dalla diretta ordinazione all’editore. Certo, questa forma di pubblicazione può lasciare perplessi e sinceramente non so ancora farmi un’idea sulla bontà o meno dell’iniziativa, ma con le scarsissime possibilità che ha un autore esordiente di farsi notare dai “soliti” nomi, potrebbe, questa, costituire forse una modalità interessante per uscire allo scoperto. Nonostante il prezzo alto, ho comunque potuto constatare l’ottima qualità di stampa. Non fatevi scappare l’occasione di conoscere, e affezionarvi, a BONNY-ED!

Orlando Furioso - Giugno 2001